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YOCABOLABIO

ROMAGNOLO-ITALIANO.

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Proprietà letteraria.

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VOCABOLAEIO

ROMAGNOLO-ITALIANO

DI

ANTONIO MATTIOLI

CON APPENDICE.

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IMOLA,

TIPOOBàFIÀ D' I. QALEATI E FiaLIO

Via del Corso, 35.

1879.

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PREFAZIONE.

Vocabolario Romagnolo-Italiano è il titolo di questo libro. E detto giu- stamente? Non saprei affermarlo; anzi la quasi impossibilità di raccogliere le tante e svariate voci e modi di dire della Romagna intera , non lascia dubio che in questo primo significato non può essere compiuto ; e chi ose- rebbe vantare un lavoro compiuto, trattandosi specialmente di Vocabolario, e molto più di Vocabolario di dialetto? Sarà nel secondo? Dubito anche di questo. A che dunque, mi si dirà, ci presenti un libro con titolo cui non ri- sponde? Chi fa quanto può e sa, se non fa tutto, avrà fatto almeno qualche cosa; e con questo intendimento ho procurato di raccogliere il maggior nu- mero possibile di voci del dialetto, dando a esse il corrispondente italiano con la sua definizione. Ho riportato esempj di scrittori antichi e moderni in conferma di quelle parole su le quali poteva cader dubio, e ciò con l'inten- dimento d'invogliarne allo studio di nostra lingua; persuaso non esservi mi- glior modo di apprendere qual si sia esercizio, quanto il prendere affezione a quello. Del metodo da me tenuto non parlo, sapendo quanto sieno diversi ì gusti; chi la vuole a lesso e chi arrosto. Io ho fatto come ho saputo e cre- duto di far bene; se altri si sente di far meglio, lo facia, chò l'aringo ò vasto, ed io plaudiró pel primo, pago d' averne prestata l'occasione. Intanto si avvertono i gioveni studiosi, che, quando avverrà loro d'incontrare parole^ con ortografia differente da quella de' Vocabolaiy, non credano che ciò sia a mio capriccio, per errore tipografico; ma secondo la Lessigrafia proposta da Giovanni Gherardini, la quale, fondata sulla ragione etimologica, e non sull'arbitraria pronunzia di questa o quella regione, non esitai di accettare : e tanto più, come dice il Prof. Francesco Carrara: Non potervi essere unità di linguaggio dove non vi è unità di principj fondamentali.— E, siccome prevedo che per ciò mi si bandirà da taluni la croce addosso, dichiaro innanzi tutto, che io sono cosi fatto, che, quando una cosa m'entra in capo, e sono con- vinto ch'ella sia giusta, non mi mette pensiero se una o mille croci avranno a cadérmi sopra: e, libero nel mio modo di vedere e di pensare, non me la pi- glieró più che tanto con chi la pensi o scriva altramente. Le guerre di lingua, cui non sono usato, mi ripugnano, e, al più, se a qualcuno venisse il ticchio di attaccar briga con me, glie ne facio, fin da ora una girata a Giovanni Ghe- rardini. E, qui non sarà fuor di proposito, trascrivere come la pensava Ugo

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Foscolo nel suo Discorso storico sul Decamerone. « Niuno può mai, per lungo « studio ch'ei facia, divezzarsi affatto dal suo dialetto materno; e, comechè « molti il contrastino, non però è men vero che i dialetti diversi hanno per- ii petuamente cospirato a comporre una lingua letteraria e nazionale in Italia, i< non mai parlata da veruno , intesa sempre da tutti , e scritta più o men « bene, secondo l'ingegno e l'arte e il cuore, più che altro, degli scrittori. « Ora se questa lingua letteraria s'avesse sempre a scrivere secondo la prò- « nunzia della lingua parlata, l'ortografìa anderebbe trasformata ogni secolo, « e nessuna lingua avrebbe fermi principi, sicure apparenze. E di fatto « ne* libri scritti dopo il secolo XVI V ortografia fu rinovata fin anche dai « Fiorentini, secondo li usi diversi che andavano correndo, e non fu mai ge- « aerale, certa. Il che forse non sarebbe avvenuto se li Academici della a Crusca, anziché desumerla da un dialetto e da una età sola, l'avessero in- « vestigata nella storia di tutte le lingue, e nelle origini, e nell'indole della a Italiana. » E tanto si è industriato di fare il Gherardini: se egli ci sia riuscito, il tempo ne sarà giudice. Ma, che che succeda, egli rende sempre ragione delle riforme che va proponendo; e il tempo un giorno o l'altro alla ragione il suo voto.

Romagnoli !

Per voi fu fatto questo lavoro, e a voi e non ad altri lo dedico. Vogliate dunque aggradirlo e profittarne. Difficultà non vi sgomenti. Fermo volere supera qualunque ostacolo: Voi lo possedete.

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ACCENTI E SEGNI

PBB LA PRONUNZIA ROMAGNOLA

à Suono aperto Ciàp, Gàt. Nastro, Gatto.

àm , àn » stretto nasale, come fant in enfant francese. Ràxn, Càn. Bame^ Cane.

è » aperto Ca;fè, Cioè.

B » Stretto, come e congiunzione. ~ Staxnparéja, Libraréja. Stamperia, Libreria.

è ^ assai stretto, come e in liberté frane. Gode, Godere.

é » semiaperto. Ande, Ste. Andare, Stare.

1 » aperto. Udì, Senti. Udire, Sentire.

ò » aperto. Dot, Nòt. Dotto, Notte.

ó > stretto, come o particella disgiuntiva. ~ Brót, Tòt. Brutto, Tutto.

o « assai stretto. Amor, Dotor. Amore, Dottore.

6 » semiaperto. Cor, Sfdgh. Cuore, Sfogo.

dm, dn » stretto nasale come on in hon frane RGma, Canzdn. Roma, Canzone.

ù » acuto. Cadù, Godù. Caduto, Goduto.

z » aspro. ^i, :^nia. Zto, Cima.

z » dolce. Zéi, Zéma. Giglio, Gemma.

Neir é o è seguiti da .due 11, o da due nn, l'accento non cambia, ma si faranno sentire le ooiMooanti finali, come in Verxniàéll, Stlénn. Vermicelli, Stelline.

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A

A. A. Prima lettera deir tdfabeto italiano, e delle vocali A. dinanzi a yerbo, vale Io, Noi^ Voi ; A vé£^. io vetiga; A vnèn. Noi veniamo : A -vni, Voi venite. A o Ah, vale anche Ohibò ^ Oibò, iDterjezione di negazione, di nausea, di dispetto.

Abacedéri. V. Al>eoedéri.

JLbacli è ABACO, sm. Libricino di tavole

Abàch. S per imparare a (ar conti. Abacarb, vn. Contagiare, Calcolare! Abachista, Aba- cHiBRB, sm. Computista, Ragioniere. Aba- cATRiCE, Abachibra, sf. Donna che sa od esercita V àbaco.

Abad&nt. V. Guardian.

AbadàzLta. AJA, sf. Govematrice , Educa- trice di faodulli.

Abadé. ABBADARE, vn. Attendere, Invi- gilare, Custodire. Per Rispondere a chi chia- ma V xn* à abadé da la finèstra. Mi ha risposto dalla finestra, V. Bade.

Abài. ABBAGLIO, sm. Sbaglio, Errore, dimin. Abbagiiuzso» V. Abarbài. '

Abài. ABBAJO , sm. Voce del cane che ab- haja. GuAJo , sm. Voce del cane percosso. CANixzAjsf. (term. caociat.) Abbajo trafelato che fanno i cani dietro la fiera. (Fanfani).

Abajadòr. ABBAJATORE verbal. m. Ab- BJUATRicB, f. Chi o Che abbaja. Latra- tore, verb. m. Latratricb, f. Chi o Che latra.

Abajamont, ABBAJAMENTO, sm. AB- BAJ ATURA , 6(, Lo abbajare continuata Latrato , sm. Lo abbajare, e Lo abbajare continuato. V. Lusla.

Abajé. ABBAJARE, vn. 11 gridare del ca- ne. Latrare, vn. Abbaiare, e lo abbajar forte è rabbiosamente. Griattirb, Guat- TiER, VD. Lo abtiajare del cane quando è sulla passata della lepre o quando rinsegue. Ouairb. vn. Il ramaricarsi del cane quando egli ha tocco qualche percolsa. Guajolarb, vn. Pianamente guaire. Mugolare, vn. Mandar fuori una voce inarticolata signifi- cante certo lamento compassionevole , pro- prio del cane, quando manda fuori un certo taooo di voce sommessa per allegrezza, o per piacere, e qualche volta per dolore. Ulula-

re, Urlare, vn. Forte e prolungato uggio- lare del cane quando crede di aver perduto il padrone, o che non può entrare in casa, o

3uando il suo orecchio è offeso dal tintinnio elle campane, dal suono degli organetti por- tatili. Ugoiolarb, vn. Il mandar faori della voce lamentevole che fa il cane alla catena. RioNARE, vn. Mandar certa voce d*ira, digrignando i denti, e mostrando di voler mordere, proprio dei cani irritati. Abbajb- voLE , ag^. Alto ad abbajare. Abajé a la lOna. Abbajare alla luna, (proverb.) si dice di Chi CTida o si adopera inutilmente contro d*uno cne sia di lui più potente, che valga più di lui. Absgó a e vent. Abbajare al vento^ Gridare inutilmente. Lasciar abbaja- re alcuno (figurat.^ Lasciar eh* egli dica e gridi, e non curarsi di lui. « Oh lasciatela abbajare f e fatevene beffe. » (Firenzuola.) V. Sgagnnlé. Strider.

Abajot. ABBAJO, sm. Breve abbajamento.

Abaliné. V. Impaline.

Abalosé j COTTICCHIARE , va. Cuocere

Abalusé \ leggermente. Dare una le'ggiera cottura. Abborraociare , Acciabattare , Acciarpare, vn. Fare una cosa con poca diligenza, o per meglio dire: Far presto e male. In dialetto senese dicesì Abballuccia- re. Li Aretini dicono Abalociare. (Gherar- dini.) CoTTiccio, agg. Alquanto cotto.

AbandOn. ABBANDONO, sm. Lo abban- donare. Stato di persona o di cosa abbando- nata. In abbandono, (locuz. avverb.) Senza cura 0 custodia. Abbadonat amente, Ab- bandonevolmente, avv. In abbandono. La- sciare in abbandono. Abbandonare.

Abandonó j ABBANDONARE, va. La-

Abandnné \ sciare affatto. Lasciare sempli- cemente. Lasciare a tradimento. Lasciare in impiccio. Rinunziare a che che sia, np. Por- re in altrui intera fiducia. Baloccare, va. Tenere a bada con arte, np. Perdere il tempo divagandosi. Trattenersi senza profitto. Ab- BAND0NAMENT0,sm. Lo abbandonare. L* es- sere abbandonata Abbandonato, agg. La- sciato privo di custodia, di cura, di aiuto. Non frequentato. Disabitata, dicesi di Casa. J^-

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ABA

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ABI

sertOf dioesi di Luogo. Abbamdomatorb , ▼erb. m. Abbamdonatricb , f. Chi o Che abbandona.

▲bandone. ABBANDONATI, sm. pi. Fan- ciulli privi di genitori, o nati illegittimi, alimentati ne* pii ricoveri.

▲barandld. ARRANDELLARE, va. Strin-

fere le corde con randella Abarandlé *Ó88. V. Osa.

▲barici. 0CCHIBAQLI0L0,8m. Confusio- ne della vista per troppa luce. Abbaolio, sm. Abbagliamento fre<]^uente e intenso, (Crusca.) Baoliorb, SQL Subitaneo splendore che ab- baglia.

▲barbajé. ABBAGLIARE, vn. Confondere la vista per troppa luce. vn. e np. Offuscsursi la vista per troppa luce. Abbaglumbnto, sm. Lo abbagliare, e Tessere abbagliato. Abba- gliatamente, avv. In modo ablMigliato. Ab- BAQLiATORE, vcrb. m. Abbagliatrice , f. Chi o che abbaglia. Abbarbagliare, (fre- quent.) di Abbagliare, cioò Rapido abba- gliare. Abbarbagliamento, sm. Lo abbarba- gliare.

Abarohé. ABBARCARE, va. Fare una mole che non è rotonda come il pa^Iiajo ma paralle- lepipeda come la bica; e dicesi di covoni di grano, di biade, ecc. V. Bérch. Agonghé. Imbarléss.

Abartnné. CAPITOZZARE, va. Tagliare a capitozza, cioè Tagliare ad un albero tutti i rami sino al tronco, in modo che rappre* senti colla sommità quasi un capo. V. Soa- -vassé. Bade. ^p5n.

Abarufé. ABBARUFFARE, vn. Confunde- re, Scompigliare, np. Azzuffarsi. Abbaruf- famhnto, sm. Scompiglio confuso. Azzuffa- mento. Abbaruffìo, sm. Lo abbaruffarsi prolungato, o di frequente. Abbaruffatorb, verb. m. Abbaruffatrice, f. Chi'o Che abba- ruffa, o 8i abbaruffa.

Abàsa. ABBASSO, avv. Di sotto, In giù.

Abaasé. ABBASSARE, va. Diminuire l'al- tezza. Togliere da luogo più alto, (figurat.) Avvilire, vn. Scemare, np. Umiliarsi. Tra- scorrere a far cosa vile. Abbassamento, sm. Lo abbassare. Calamento, Depressione, par- landosi di terreno. Abbassatgre, verb. m. Abbassatrice , f. Chi o che abbassa.

Abastànaa. ABBASTANZA, A BASTAN- ZA, BASTANTEMENTE , avv. Quanto ba- sta al bisogno. Bastanza, sf. Ciò che basta. Ciò che è bastante. Il bastare. « Io che pigliarli tutti avea baldanza, D*un solo ho avuto assai più che bastanza. » (Bemi.)

Abàtar { ABBATTERE, va. Gettar giù,

Abàter i Atterrare, Rovesciare, Soggiogare, Indebolire, np. Incontrarsi a caso. Abbat- tuta , sf. Taigliata; Atterramento d'alberi. Abbattitore, verb. m. Abbattitricb, f. Chi o Che abbatte.

Abatimént. ABBATTIMENTO, sm. Lo abbattere. Sfinitezza di corpo o d* animo. Av- vilimento, Costernazione.

Abaaója, Abaii. V. Badéja.

Abasogné. V. Abalosé. Basógn.

Abooné { ABBOCCARE, va. Pigliar con la

Abouné f bocca. Abbooconarb, va. Prende- re una cosa in un boccone. AccEFFARB,va. Prendere col ceffo, co* denti ; dicesi delle be- stie.

Abdiohé. ABDICARE, va. Rinunciare vo- lontariamente una carica, una dignità. Ab- dicazione, sf. Lo abdicare. Abdicativo agg. Che ha forza di assoluta rinuncia.

AbeoI». A B C, o vero A, B, C. (pronunziato e scritto Abecè da taluni, e Abicì da altri.) A ffuisa di sust. m. d* ambo i generi. Vale Al- fabeto, (Gherardini.) V. Alfabét.

Abeoedéri. ABECEDARIO, sol Libretto per apprendere T abecè; (lat.) Abecedarium,

Abéd. V. Guérdla. Abed. V. Abet.

Abéli. ABBELLIRE, va. Far bello. Rap- presentare le cose di più pregio che non sono np. Farsi bello , Adornarsi. Abbellimento sm. Abbellitura, sf. Lo abbellire. Abbelli- tore, verb. m. Abbelutrice, f. Chi o Che abbellisce. Rabbellire, va. Far più bello. Seguitare ad abbellire, cangiando fa foggia, la moda degli abiti, de^li arnesi. Riabbel- lire, va. Abbellire di nuovo ciò che per vetustà o altro guasto era deturpato o mal- concio. V. Abli. Bèi (fé o fesa bèi).

Abertuné. V. Abartuné.

Abéss. ABISSO, «m. Profondità immensa.

Abét. ABBATE, sm. Colui che possiede una abbazia. Capo o superiore d* un abbazia : e anche Titolo che si al Superiore o Ge- nerale di certi conventi, il quale veste pur r abito del suo Ordine, accr. Abbatone. V. Cérgh.

Abet. ABETE, sm. Albero diri ttissimo sem- pre verde, che produce ragia, dim. Abeti- no, Abetello. Abetaja, sf. Selva d* a- beti. V. Sustaohéna.

Abe-veré, Abevré. V. Be-var. (abbeve- rare.)

Abesedéri. V. Abeoedéri.

Abiavé. ABBIADARE, va. Pascere di biada

Abigaté. V. Biffate.

Abiglié. ABBIGLIARE, va. Vestir con a- dornamenti. np. Vestirsi elegantemente. Ab- bigliamento, sm. Ornamento della persona, delle case, ecc. Abbigliatore , verb. m. Ab- bigliatrice, f. Chi o che abbiglia.

Abil. ABILE, agg. Che ha le condizioni ne- cessarie a far che che sia. V. Capéà.

Abilité. ABILITÀ, sf. Capacità di operare che si acquista particolarmente colPesercizio (ironie nel dialetto) vale, Ardire Sfrontatezza L' ave V abUité dim, ecc. Ebbe Var- dire, la sfrontatezza di dirmi, ecc. Abil- mente, aw. Con abilità. V. Agevolerà. (nelPuso).

AbiUté. ABILITARE, va. Render abile, (term. leg.) Accordare altrui la facoltà di una cosa, derogando alla legge, np. Rendersi abile. Abilitazione, sir. Facoltà dichia- rata. Abilftativo, agg. Atto ad abilitare.

Abindé. V. Bende.

Abindolé, Abindulé. V. Bindolé.

Abit. ABITO, sm. Specie di vestito che si

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ABL

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ABO

mette abitualmente per indicare una distin- tione, 0 sociale, o permanente, odi cirooetan- sa: C06Ì Abito da militare, da ballo, da vi- sta, ecc. e assola tam. Vestito; dim. Abi- Two. a?viIiL, Abitbllo, Abituoqo ; accr. Abitoub. pegg. Abitaccio, Abttucxiiaccto.— Abito serrato alla vita, vale bene assetta- to, Che sta bene indosso. Abito strozzato Stretto e serrato forte addosso. Abito agiato Commodo. Abito accollato. Che serra intorno al collo. Abito scollacciato. Che lascia sco- perto il collo. Abito spedito. Libero , sciolto. Abito usmiXe. Che si porta sfiomalmente. X- bito Domenicale. Quello da festa eoe V. Ve- sti. Oabàna lóngsi. ABitùdin. Abitàni. ABITANTE, sm. Colui che abita in un luogo.

Ahitaiian. ABITAZIONE, sf. Luogo da abitare. Luogo dove si abita, o anche PAtto delPabitare; dim. Abitazioncblla. Abi- turo, sm. Stanza, Abitazione, Luogo da abi- tarvi. Abitazione rustica. Casa da ^torì o da contadini.

Abité. ABITARE, va. Stare in un luop di domicilio permanente. Mettere abitanti m un luogo. Popolare. Abitambmto, sm. Lo abi- tua. Abitato, sm. Luogo con abitatori Abi- tabile, Asttevolb, Abitativo, Asttatorio. agg. Dbl potersi abitare. Inabitabile, Ina- BTTBVOLB agg. Nou abitabile. Abitatore. Tsrb. m. Abitatrice, f. Chi o Che a- bita. Coabitare, vn. Abitare insieme. Coa- bitatore, verb. m. Coabitatrice f. Chi o Che coabita. Riabitarb, vn. Ritornare ad abi- tare. Casiouano, sm. Chi abita con altri la medesima casa. Aborìgeni, sm. pi. Primi abitatori di un paese. Indigeno, agg. Che è nato nel paese onde si parla, o dove siamo. Abitùdin. ABiTin>iNE, sf. Uso, Disposizione acanistata con atti frequenti. ABrro, sm. Abi- toaine inveterata alquanto. ABrruALiCBNTB , STT. Per abitudine.

Abitaé. ABITUARE va. Avvezzare, Assue- fare, np. Assuefarsi. V. Asauefé. Abimal. ABITUALE agg. Che produce da abito, o da disposizione. Che si è convertito in abitudine.

AbiTTd. V, BéVar. (abbeverare.) Abjoré. V. Rineghé. Ablachd. ALLASSARE, va. Stancare, Strac- care, Spossare, np. Stancarsi, Spossarsi. Al- LAssATo (part.) Stanco, Stracco, Spossato. Abbattuto d*animo. AcQUAcaATO agg. Abbat- tuto, Spossato, Infiacchito. V. Ablocbd. AblatlT. ABLATIVO, sm. Sesto caso delle declinazioni de* nomi, agg. Che toglie. Che •ottrae.

Abli. PROVEDERE, va. Somministrare al- trui il biso^vole. Contentare, Sodisfare, np. Procedersi del bisognevole. (A Firenze si suo- le usar questo verbo da chi offre in vendita 0 io dono cose per qualità o per genere di- verse, quasi invitando altrui ad una scelta con- forme al suo genio. Per esemp. Qui e* è da abbellirsi come uno vuole. Ma questo ver- ^ io questo seoao popolaresco non si use-

rebbe forse mai fVior dell' infinitiva) (Oherar- dini.) V. Abeli.

Abloohé t AccHiAPPABB va. Pigliare impro-

Ablaché S visamente. Pigliar chi fuge. Pi- gliar con inganno. V. Bloolié.

AbnegaBiSn. ABNEGAZIONE, ANEOA- ZIONE, sf. Negameoto della propria volon- tà. Abnegare vn. Negare la propria vo- lontà. Far sacrificio di se stesso.

Abooadura. ABBOCCATURA, sf. Quei pezzi di carbone non ben cotto che i carbo- nai pongono alla bocca de* corbelli, delle balle ecc. (Fanfani.) Abboccatura, sf. Parte del vaso ove si mettono le labra per bere. V, Ixnbooaaura..

Abocamént. ABBOCCAMENTO, sm. Lo adunarsi, o il convenire due o più persone per trattare o parlare insieme di che che sia.

Aboohé. ABBOCCATO, agg. Che è grato al gusto. Amabile ; dicesi di vino. Abboccarsi con alcuno. Andare a lui per parlare insieme, o vero Abbattersi in uno e parlargli. (Ghe- rardini.)

AbolL ABOLIRE va. Annullare per legge o per disuso. Abolueionb sf. Lo abolire Abo- UBILB agg. Che può abolirsi. Aboutorb, verb. m. Aboliteicb , f. Chi o Che abo- lisce.

Abombé. IMPINZARE va. Empiere a so- prabondanza di cibo.; np. Empiersi asopra- Dondanza di cibo. V. Abotéas.

Abominé. ABOMINARE, va. Detestare, Aborrire. Abominazione, sf. Abominio, sm. Lo abominare. Abominevole agg. Degno di abominazione, superi. Abominevolissimo. Abominato agg. Esecrato, Detestato, sup. Abominatissimo. « Io non vedo di poter fuggire (fugire) la nota da me abbominatis- sima (abominatissima) di essere da loro ri- putato bugiardo. » (Galilei.)

Abòn. BONIFICAMENTO, SCONTO, sm. Parte di un debito che si condona al debito- re. Indennità. Risarcimento di danni.

Abonamént. ABBONAMENTO, sm. (voce d*uso) Accordo per giornali e simili opere periodiche a prezzo minore dell* ordinario. V. Aasociaziòn.

Abonaad. ABBONACCIARE, va. Ridurre in bonaccia. Calmare, np. Calmarsi, dicesi di mare e di venti. Abbonactiambnto, sm. Lo abbonacciare, lo abbonacciarsi.

Abondant. ABONDANTE, agg. Più che suf- ficiente, Ck>pios(). Vantaggiato , agg. Dicesi di Abito 4>iù ricco che scarso. EÌxbdentb agg. Dicesi di Misura , di Peso. Tajé un -vati abondant. Tagliare un vestito a crescenza» cioè Abondante tanto che il fan- ciullo, o il giovane, anche crescendo, gli ba- sti. (Gatti).

Abondànaa. ABONDANZA , sf. Eccesso di quantità, dim. Abondazetta. ^ Abondante- BiBNTE, Abondevolmentb avv. Con abon- danza. Soprabondanza, sf. Soverchia abon- danza. Stbabondanza sf. Grande abondanza

Abondé. ABONDARE vn. Essere abondan- te. Abondbvolb agg. Abondante, Che abon»

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ABO

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ABR

da. Strabondbvolb. ngg, Abondevole ascaì. SopRABONDARE vn. Soromameote o Sover- chiamente aboDdare. Abondómb, sm. Ciar- lone che fa la frangia a tutto, sia per fine indiretto, eia per prurito di eeaggerare.

Aboné. ABBONARE, va. (term. mere.) Ac- cordare altrui una riduzione di prezzo nel pagamento i o un tanto di tara per cento, ol- ire r uso. Bonificare, Menar buono. Inscrivere alPabbonamento per associazioni, rappresen- tazioni teatrali ecc. Abbonato, agg. v. d*u8o. Che è ipscritto ad un abbonamento. V. In- denisd.

▲boni. ABBONIRE, va. Render buono. V. Imbonì.

Abordd. ABBORDARE, va. Assalire una nave per combatterla. Fermare alcuno, in- contrandolo, per parlarjg^li. Abbordo, Abbor- DAOoto, sm. Lo avvicinarsi di una nave ad un* altra per combatterla : e Abbordo, Tat- to di farsi incontro o accostarsi ad alcuno per parlarffli. (Crusca.)

Abori. ABORRIRE, va. Avere in grande orrore. Rifbgire da che che sia per orrore. Sentire ripugnanza per tutto ciò che è male, sia persona o cosa. Aboi^rimbnto, sm. Lo Aborrire. Aborribilb, Aborrevole, agg. Degno di aborrimento. ABORRrroRE, verb. ra. Aborritricb, f. Chi o Che aborrisce. V. Buri.

Abdrt. ABORTO, sm. Parto immaturo. Par- to deforme. Figurat. Cosa non riescita a buon fine. Aborticidio, sm. Uccisione del feto nel- r utero materno.

Aborti. ABORTIRE, vn. Partorire innanzi il termine naturale. Sconciarsi. Neil* uso A- bortire un progetto, un dUegno. Andare a vuoto. Abortivo, agg. Relativo ad aborto.

Abotéas. ABBOTTARSI , ABBOTT AC- CIARSI, np. Empiersi come una botte o bottaccio : dicesi di Chi mang^ assai, e si trova ripieno e sazio. Abbottato, agg. Pie- no, Gonfio di cibi. Imbuzzito. (Fanfani.) Nel dialetto romagnolo Abbottarsi deriYH da Bot^ ta (specie di rospo) dicendosi : A so pen o pi oozn* un bót, Sono pieno come una botta. V. Bót.

AbÒB. ABBOZZO, sol Prima forma di una cosa. Forma imperfetta di che che sia. Mi- nuta di uno scritto. Dim. Abbozzbtto pegg. ABBOzzAcrio. V. Boiét.

Aboió. ABBOZZARE, va. T. de' Pittori, Scultori, ecc.) Dare la prima forma così alla grossa air opere di pittura, scultura o cesello. t pittori dicono anche Imporre. Lo Schiz- zare è Accennare il disegno. Lo Abbozzare ò Cominciare a dar forma al fopera schizza- ta. Lo Adombrare si usa per lo più al figu- rato. Digrossare, è term. gen. delParti, e di- cesi di qualsivoglia lavoro. Si schizza un di- segno ; SI digrossa un lavoro di legno, di fer- ro, e simili; oMoj^a. una pittura, una sta- tua; s* impone un quadro. Oli scultori ab- bozzano le figure colla subbia; i modella- tori colla pettinella, e cogli stecchi (Diz. eno. deir Alberti in Gherardini.) Far la minuta

di una scrittura. Abbozzambhto sm.; Lo ab- bozzare, e più propriamente 1* abbozzo stesso Abbozzatura, sf. Il resultamento dello ab- bozzare. ABBOzzATKxno, affg. Non intera- mente abbozzato; e, parlandosi di flratto, Che incomincia a maturare. Abbozzatamsntb avv. In abbozzo, Incomphitamente. Abboz- zato RB, verb. m. Abbozzatricb , f. Chi o che abbozza. Abbozzatojo, sm. Strumeoto per abbozzare. V. Abuid.

Abram. ABRAMO, sm., nome proprio. Bs- 8èr in t*ldrt d*Abrftm, locnz. famiglia- re che vale Non esser nato, Non essere an- cora venuto al mondo.

Abranché. ABBRANCARE, va. da Bran- ca. Prendere oon branca. Per similit. dioesi della mano che afferra alcuna cosa. « Vede il gran male che ha (atto il vento 1 Creda, pregiudicò molto i grani ; sono intrigati che manco si ponno (tiorancare. > (Giuliani) ABBRANCARgi. up. Appigliarsi con forza a che che sia. Abbrancatorb. verb. m. Ab- BRANCARRB, f. Chi o Che abbranca. V. Im- branohé.

Abràà. ABBRACCIO, ABBRACCI AfiiENTO, sm. Lo abbracciare. V. Abraiéda.

Abraàd. ABBRACCIARE, va. Stringere fra le braccia. Figurat. Seguitare, Favorire una causa. Comprendere, Contenere, Raccogliere in sé. Per similit. Circondare, Attorniare, np. Stringersi V un T altro fht le braccia. Brod, Vèn. eo. eh* abrààs e «tómoli. Brodo, Vino eoe accostante, cioè che ab- braccia lo stomaco. (Meini) Rabbracciarb, RiABBRAcciARB, va. Nuovamente abbraccia- re. Abbraociucchiarb, va. Abbracciare d*af- fetto lezioso e fiacco.

AbraàédaJ ABBRACCIATA , sf. Vicende-

AbraiOn [ voli abbracciamenti ; e semplice-

Abraàót ) mente Abbraccio, Abbracciamen- to. ABBRACaoNi, avv. Con abbracciamento, Abbracciando. Abbracciatura, sf. Per quan- to può essere abbracciato o circondato dalle braccia; e dicesi Misura di solidi- « Malva arborea.... d'altezza di venti piedi, e di gros- sezza più deir abbracciatura d* un uomo. » (Sedermi.)

Abrese. (v. frane.) COMPENDIO, sm. Sunto di un* opera. In abrese. In compendìo. In

ristretto.

Abreviadura, ABBREVIATURA, sf. Tron camento delle parole nello scrivere, e anche la parola stessa troncata, pegg. ^brevia-

tur ACCI A

Abre-vié. ABBREVIARE, va. Far più breve. Abbrbviambnto, sm. Abbreviazione, sf. Lo abbreviare. Dim. Abbreviazioncella. V. Ar- soorté.

Abril. APRILE, sm. Nome del secondo me- se astronomico, e quaHodeir anno civile ; detto cosi , quasi Apra la terra a prodarre erbe, biade, e germi d*ogni fratto. Ap^rile, dolce dormire, Dicesi a significare che in quel tem- po si dorme bene. Aprile ogni di un bari' W. Dinota che il piovere in questo mese è

•vantaggioso ai prodotti della campagna, e

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ABU . -5

AftHU péavoso^ MB^fffioténtoM,AnnofHtt'' tìiaso. Aprilantb, agg. Di aprile; ma noD si oa ohe nel segaeote pro?en>io: TerMO th prUante^ qìiaranta di dufanU; perchè si mole che il di tre aprile abbia quaranta giomi successivi consimilL

AbrividL V.Babrividi.

Abroglìé. ABROGARE; va. Rivocar* e a- bolire una legge per autorità del legislatore. V. ABolL

Abronid. Assupà.

AbronsL ABBRONZARE , va» Rldtirre a colore di bronzo, ossia il Tendere bruna la pile che fa il sole. Abbronzato , agg. Che ha la pelle bruna, bronzina, dim. Abbrom- zATBLLa Abbronzamento, sm. Abbron- zatura , sf. Lo abbronzare. Abbronzatici ^o» 3^- Che ha deir abbronzato.

AbroBtolL ABBRUSTOLIRE, ABBRUSTI- RE, va. Applicare al fuoco vivo alcuna cosa perchè sia, senz* ardere, poco pia che abbron- zata, doé alquanto arsa nella superficta. Ab- brustolimbnto , sm. L'atto e L* effetto del- l'abbrustolire. Abbrustuuta , sf. Leggero abbrustoUmento.

Abraffbé. V. Abroghd.

Abrunsè. V. Assapé.

Abrase. V. Brosé.

AbrustulL y. Abroatoli.

Abrutà. V. Imbruti.

Abaànt. V. Assensi.

Absopìé. y. Bisogne.

Abste. y. Aspeté. Apesté.

Abtonadura. ABBOTTONATURA, sf. Lo abbottonare. Serie di bottoni per abbottonare ed ornare un vestito. Ouemimento di bottoni. Parte del vestito dov*è la serie de* bottoni e occhielli.

Abtond. è ABBOTTONARE , sf. Fermare

▲btnnA. > co* bottoni, np. Fermarsi la ve- ste co* bottoni.

▲babané. y. Ablaohé. Abombé. Abotó

Abuosjnsnt. y. Abooamsnt.

Abuché. y. Aboché.

▲bolL y. AbolL

Abombé. y. Abombé.

Abnminé. y. Abominé.

Abnnamént. Abuné y. Abonament.

Abonasé. y. Abonaàé.

Abundant. ecc. y. Abondant. ecc.

Abuné. y. Aboné.

Abuni y. Aboni.

Aburdé. y. Abordé.

AburL y. Aborì.

AburtL y. Aborti.

Abus. ABUSO , sm. Mal uso. Uso smodato di una cosa. pegg. Abusaocio.

Abusadùra. Copritura^ sf. L* azione del co- prir», y. Abuse (coprire).

Abosé. ABUSARE , va. Usare una cosa di- partendosi dal modo con cui si dovrebbe usar- la. Fare mal «so di che che sia. ed usasi anche nel np. Abusambnto, sm. Lo abusare Abusivo , agg. Mal usato. Detto o fatto im- propriamente. Abusivambntb , avv. Con tbiso. Impropriamente. '

ACA

Abusé. COPRIRE , va. Bfòntare il toro la vacca.

Abutéss. y. Abotéss.

Abuié. INGOZZARE , va. Tollerare le in- giurie senza mostrarne risentimento, y. Zó, Mandé 8Ó..y. Aboàé.

Aoa, ACCA, sf« Nome deH* ottava lettera del- r alfabeto, che per so sola non ha alcun va- lore, flgurat Cosa da nulla. Niente.

Aoàoia. ACACIA , sf. Sorta di pianta sni- noaa arborea, che è la Mimosa nilotica dei botanici.

Aoade. ACCADERE, vn. Avvenire a caso o inaspettatamente cosa per lo più spiacevole. SopRACCADBRB , VB. AocadeTo nel tratempo.

Accademia. ACADEMIA, sf. Società di scienziati, o di letterati, od artisti, ordinata per culti vare, insegnare, e fiir fiorire le scien- ze, le lettere^ le arti. dim. Acadbmiola. AcADBMioo, sm. Membro di una società di lettere o scienze, aj^. Di academia. Appar- tenerne ad academia.

Academioamént. ACADEMICAMEKTB , aw. Secondo il costume dell* academia. Nel- Tuso, In via di discorso.

Aftadna»#. y. Inoadnasé.

AcampamSnt. ACCAMPAMENTO, sm. Stallone dell* esercito nel campo. Il campo stesso.

Aoampé. ACCAMPARE, va. Porre Teser- cito In campo. Neil* uso Produrre , Mettere inrilsnzi pretese, ragioni, np. Porsi a campo.

Aeampioné. ACCAMPIONARE, va. Regi- strare pesi, misure al campione del Commune.

AoanL ACCANIRE, va. Fare stizzire come un cane. np. Adirarsi , Stizzirsi quasi alla maniera di cani. Figurat Essere indefesso al lavoro, allo studio, eoo.

Aoanimént. ACCANIMENTO, sm. Furore ostinato contro alcuno. AcCATirrAMBNTB, avv. Con accanimento, Con ostinazione.

Acant. ACCANTO, avv. Allato, A fianco, yi- cino.

Acantonamfint. ALLOQOIAMENTO, sm. Luogo di soldati alloggiati insieme.

Aoapanéss. y. Aciusess. Ranu-vlA Sdo- àé. Capàn (fé capàn).

Acaparé. ACCAPARRARE. CAPARRARE, va. Stabilire un contratto, dando la caparra, np. Procacciarsi, Acquistarsi. Accaparra- mento, Caparraìibnto, sm. Lo accaparrare .

Aoapè. ACCAPPARE. va.- (terra, cappellaj.) Tagliare, rasente la pelle, il pelo che si vuol filtrare. Tagliare il pelo alle pelli, y. Oapé.

Acapitolé, ACC APITOL ARE, va. Appiccare, Cucire i oorreggiuoli, detti capitelU, alle te- ste de* libri.

Aoareàd. ACCAREZZARE, CAREZZARE, va. Far carezte. np. Farsi carezze. Accarbz- zambnto, Carbzzaxibnto, sm. Lo accarez- zare. A0CARBZZEV0LB,CARBZZBV0LB,agg.Cbe

fa carezze. Che cortesemente accoglie. Cabbz- ZBVOLMBNTB, avv. In modo Carezzevole. Ac- carbzzatorb, Carbzzatorb, verb. m. Ac- CABBzzATRicB, Carbzzatricb, t Cfaì o Che accaressa.

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AGH

6—.

AGO

Aoasohd. ACCASGARB, wn. Aocadere. V. Aoade. Casohé.

Aoafté. ACCASARE, va. Collocare ìd matri- monio, op. Unirsi in matrimonio. Prendere stanza in qualclie luogo. Aprir casa. Acca- SAJdENTo, sm. Lo accasarsi.

Aoaserxné. ACCASERMAREf, roc illuso. V. Aoquartird.

Aoaspé. ACCESTIRE, CESTIRE, vn. Fare il cesto: ed è quando, le piante Tengono su con molte Ala da un sol ceppo. V. Oàsp.

Acassé i ACCASCIARE, va. Render debo-

Aoasslé ì le. Far male altrui nel casso per soverchio peso messogli addosso, oper colpi datigli nei petto, np. Indebolirsi. Soffrire par- ticolarmente al casso o torace per soverchia fatica, od altro . AccAsaAMBNTo, sm. Lo ac- casciare, o accasciarsi.

Acaatpunó. POTTINICCIARE, IMPOTTI- NICCIARE, va. Fare un pottiniccio, ossia cu- citura, o rimendaiura mai fatta. V. OastrOxL.

Aoàt, Tne daoàt. Far conto. Risparmiare.

Aoatd. ACCATTARE, va. Prendere cosa da altri a prezzo, o no. Chiedere in prestito. Mendicare. Accatto, Accattambnto, sm. Lo accattare. AccATTATURA, sf. La cosa accattata. Il prezzo che Si paga per nolo della cosa ac- cattata. Accattatore, verb. m. Accatta- TRiCE , f. Chi o Che accatta. Accatterìa , sf. Abito di andare accattando. Accattone, sm. Chi fa il mestiere di mendicare. V. Zerlen.

Aoavaló. ACCAVALLARE, va. Sopraporre, Ammonticchiare. Accavallamento , sm. Lo accavallare. Accavalcare, Accavalciare, va. Star eopra qual si voglia cosa , come si sta a cavallo. Accavaloone, Acca v alcioni, A cavalcioni, (locuz. avv.) Con una gamba ila una parte, ed una dalP altra sopra qual- che cosa. V. Cavale. Incavale.

Aoexié. ACCENNARE, va. Far cenno. V. Alùder.

Aooéss. ACCESSO, sm. Il poter accostarsi ad un luo^fo, o pervenirvi. ^V.Intradùra.

Acesadri. AcESSORIO, sm. che viene ap- presso al principale. Ciò che si aggiunge al prin- cipale. Ciò che dipende dal principale. Ciò che accompagna il principale.*agg. Ciò che è ri- guardato come ifseguito o la dipendenza di che che sia di principale. Accessoriamente, avv. In modo accessorio. V. Seoondéri. Aohoessit. ACCESIT (voc. lat.) Si dice Ave- re Vaccessit di Chi nelle academie o nelle scuole si accosta più in merito a colui che ebbe il premio.

AoMeté. ACQUETARE, va. Porre in quiete. Calmare, np. Mettersi in quiete, Darsi pace Conformarsi, Rassegnarsi. Acquetambnto, sm. L'atto e L* effetto deiracauetarsi, o ac- quetare. AzzrrriRSL np. Por fine al discorso Ceware di parlare, di cantare, di abbajare ecc. ▲chiné. V. Chiné. Inchiné. Aohit. ACCHITO, sm. La posizione della palla o del pallino, quando uno si è acchitato. ▲ohitéss. ACCHTTARB. va. Mandare con la stecca la palla o il pallino in un ponto del

biliardo, acciocché T avversario la batta; il che dicesi pure Acehitarsi.

Aciàoh. ACCIACCO , sm. Infermità abituale di corpo che induce V uomo a dolersi. Acciac- coso, agg. Pieno di acciacchi. Malsano.

Aciavé. V. Clave.

lold. V. lild.

Addént. Addente. V. Asldént eoe

Aolug^. V. Inoidffa.

Adupé. V. Aoopié. Aroié.

Acluséss. OSCURARSI» Chiuderei il cielo. Farsi il cielo molto nuvoloso. « E cosi stan- dosi, mi parve vedere il cielo chiudersi di oscuri nuvoli. » (Boccaccio). V. Aousé.

Aolamaaldn. ACCLAMAZIONE , sf. Lo acclamare.

Aolamé. ACCLAMARE, vn. Mandar voci di allegrezza con plauso. Eleggere unanimamen- te a viva voce. Acclamatore, verb. m. Ao- CLAMATRICB, f. Chi o Che acclama.

Acléss. V. Bdéss.

Aoliznaté. ACCLIMARE, ACCUMATIZZA- RE. va. Avvezzare al clima, np. Avvezzarsi al clima. Acclimambnto, sm. Lo aoclimare, o acclimarsi.

Aelùder. V. Dentar, (métar dentar.)

Aco^Uénsa. ACCOGLIENZA, sf. Maniera di ncevere una persona. Fare accoglienza. Accogliere con cortesia. Accoglimento, sm. Accoglienza, pegg. Acccoumentaocto. Ac- cogliere, va. Fare accoglienza. AccoGLrroRB, verb. m. Accoolftrice, f. Chi o Che acco- glie.

Acóissla. SVIGNARE, vn. Partire con pre- stezza e di nascosto. Torsi da un impiccio cheto cheto, senza parere, con prudenza e sveltezza.

Aoòl. ACCOLLO, sm. Il peso del carico sul collo, o sul giogo delle bestie; o peso del carico di un carretto che gravita molto sul dorso di un cavallo o simile, (term. leg.) Il trasferire da una persona ad un* altra qua- lunque azione o peso che si possa contrattare. V. Acòst.

Accie. ACCOLLARE, va. Addossare, np. As- sumersi un obligo, un incarico, un debito. Accollante (partic. pres.) Chi accolla ad al- tri pesi o debiti. Accollatario, sm. Chi si accolla pesi o debiti. Chi intraprende,per cer- te condizioni di fornire i materiali, le opere i mezzi necessarj a un determinato lavoro. V. Adossé. Ingolé. (accollato).

Acomdamènt. ACCOMMODAMENTO, sm. Lo accommodare. Accordo fra le parti che sono state in discordia.

Acomdé. ACCOMMODARE, RACCOMMO- DARE, va. Aggiustare, Acconciare, Mettere in buon sesto, np. Addattarsi, Adagiarsi, Por* si a sedere. Accommodabile. agg. Che può accommodarsi. AccoMMODATrvo,agg. Disposto ad accommodarsi. Aooommodatizio, agg. Che si accommoda a ciò che toma più a conto. Ac- coMMODATioao, sm. Cosa accommodata alla meglio, dopo essere riuscita men che bene. Ac- coMMODATURA, sf.L*atto e Teff'etto deiraooom- modara. AocoMMODATORB,verb. m. Acoom-

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ACO

7-

AGO

MODÀTRiCB, f. Chi o Che acoommoda, Ao

CDBOIODàMENTB , AoCX)MMODATAMBMTB, Ac-

ooMMODBYOLMBNTB, avv. AcooDciamente, con ordine. Riaocoìuiodarb, va. Accommodar di DQOTo. V. Amasé.

Acomiadé. ACJCOMAOATARE. va. Dar com- miato, Congedare, Licenziare, np. Prender commiato, Congedar». Accommiatura, sf. Commiato, licenza di partire. Aocoioiiatato- BB, verb. m. Accommiatatricb, f. Chi o die accommiata.

Acompàgn. jACCOMPAGNAMEN-

Acompagnamént. \ TO. am. Lo accompa- g:nar8. Term. music Suono che accompagna ODO stromento, o la voce di chi canta. V. Se- guii (corteo). Buléta d* aooxnpàgn.

Acompagné. ACCOMPAGNARE, va. An- dare eoa ano per tenergli compagnia, Andar dietro per onorare. Accoppiare una persona, 0 una cosa con un' altra. Congiungere. Uni- re. Mettere insieme. Suonare alcuno strumen- to al concerto del canto. Figurat. Scortare, vn. Unirsi in compagnia, in matrimonio. Accom- PAGNA'iTjRA,sL Acoompeffuamento, Accoppia- menU), Unione. Tratto di civiltà che si usa, accompagnando dalla camera sino air uscio, 0 alla scala. Agcompaonbvolb, agg. Che fa- dlmente si accompagna. AccoMPAGNATORd. Tcrb. m. AocoMPAQNATRicB. f.Chi o Che ac- ownpagna. Riaccompagnare, va. Di nuovo accompagnare.

Acondiscénder. V. Condiscénder.

AconsentL ACCONSENTIRE, vn. Prestare il consenso. Conformarsi al parere altrui. Ac- cossENTiMENTO. sm. Lo scconsentire Accon- SBNziENTB (parL pres.) Che acconsente. Ri- ooKSENTiRE, vn. uuovo aoconseutire. V. AderL

Acónt. ACCONTO, sm. meglio Somma pO" gota a conto. Anticipazione di alcuna som- ma che si o si riceve per aggiustarsene al saldo del conto. « Bla gD sbirri non aspet- tarono che noi ci accostassimo per fare loro i nostri convenevoli, e ci pagarono un accon- to di archibugiate. » (Guerrazzi).

Acuti tinte. V. Contente.

Acopé. ACCOPPARE, va. Dare in su la cop- pa in modo da uccidere ; e semplicemente Uccidere.

Acopié. ACCOPPIARE, va. Unire insieme per- sone o cose a due a due. np. Andar due a dne. Congiungersi. Accoppiambnto, sm. Ac- coppiatura, sf. L*atto e Pefifetto delP accop- piare, o accoppiarsi. Accoppiatore, verb. m. Accoppiatrice, f. Chi o Che accoppia. AccoppiATOJO, sm. Legame con cui si accop- piano i cani da caccia. Appaiare, va. Ac- compagnar due cose simili insieme. Appaia- mento , sm. Appajatura , sf. Lo appajare. Appajatoio, sm. Luogo dove mettonsi i colombi, e le colombe, onde si appajno.

Acdrd. ACCORDO, sm. Convenzione concor- de per determinare una lite, per conchiudere un negozio. Confornai di sentimenti, di opi- nioni. Consonanza di strumenti o di voci, o di colori, di proporzioni,eccD*ACQORDO,avv.

Concordemente. Di propria volontà. D'amdr, e d*aocdrd. jD* amore e d'accordo, (locuz. awerb.) Con reciproco acoonsentimento. Con libero e spontaneo acoonsentimento. « Voglio solamente, per provedere più alla vostra che alla mia sicurezza, che d'amore e d* accordo vi contentiate di darmi in mano la vostra spada. » (Magalotti).

▲corde. ACCORDARE, va. Ridurre strumenti o voci ad nn medesimo tono. Conciliare. Pa- cificare. Figurat Concedere una cosa doman- data. Menar buona una ragione, vn. Il ri- spondere insieme le voci, o corde musicali, np. Convenire. Restar d* accordo. Convenire nel prezzo per entrare a servizio con alcuno. Cantare e Sonare d* accordo. Accordamento, sm. Accordatura, sf. Lo accordare. Accor- dabile, agg. Che può accordarsi. Accorda- tore, vero. m. Accordatricb , f. Chi o Che accorda. Riaccordare, va. e np. Accordare, o Accordarsi di nuovo.

Acordoné. ACCORDONARE, va. Ornare, Cingere di cordone. Y. Incordoné, Incor- doni.

Aooré. ACCORARE, va. Perire il cuore di dolore. Contristare profondamente, np. Affli- gersi. Accoramento, sm. Afflizione. Accora- TAGGINB, sf. Segno esterno di dolore atto a commuovere V altrui cuore. Accoratojo, agg. Atto ad accorare.

Aoorer. ACCORRERE, vn. Correre con pre- stezza. Correre in ajuto. Recarsi ove qualche cosa ci attragga. Accorrimento, sm. Lo ac- correre. Accorr' uomo (locuz. avv.) Esclama- zione per chiedere pronto soccorso.

Acdrt. Accorto, agé. Sagace, Avveduto. Che prevede e provede. Accortezza, sf. Perspica- cia, Sagaci tà. Accoriamemte avv. Con ac- cortezza.

Acórsess. ACCORGERSI, np. Venire al co- noscimento di una cosa, colla conghieltura di un'altra. Avvedersi. Accorgimento, sm. Lo ac- corgersi . Accorgbvole, agg. Che agevolmen- te si può riconoscere.

Ax»Ò8t. ACCOSTO, avv. Presso, Vicino, A la- to, agg. Accostato, Vicino.

Aooste. ACCOSTARE, va. Mettere accosto. Avvicinare, np. Farsi da presso. Avvicinarsi. Accostamento, sm. Accostatuéa, sf. Lo ac- costare o accostarsi. Accostevole, ag^. Che si accosta facilmente Atto ad accostarsi. Accostante, agg. Che accosta bene. Che si avvicina. Accostarsi a, vale talvolta Rossi- migliare: questo colore si accosta al gial- lo ; potrebbe dirsi, si accosta col giallo. (Lambruschini). Raccostare, Riaccostare. va. Accostare di nuovo, np. Accostarsi di nuo- vo. V. Apoffé.

Acostumé. V . Costume.

Aooié. ACCOZZARE. RACCOZZARE, va. Adunare, Mettere insieme. Accozzamento, sm. AccozzATURA, sf. Riunione di più cose insieme. Accozzatorb, verb. m. Accozza- TRicE , f. Chi 0 Che accozza. Riaccozzarb, va. Accozzar di nuovo. Riaocozzamento, sm. il riaccozzare. V. Aracoàé.

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ÀGQ

8

ACR

jMqua. AQUA, af. Liquido traapaFenle, com- poeto di idrogeno e di ossigeno. Ogni sorta a* aqua naturale. Figurat Umore tarmale. Urina, eoe. Colore, Aria di giojelli, aoè tra- sparenti, più o meno limpidi, o tinti in al- con colore, dim. Aquetta, Aqubrblla. peg. Aquacoia. Aqubruoiola , sf. Aqna o Pioggia minutissima. AQincBLLA. «f. Poca pioggia e l^gera. AatiouNA, sf. Pioggia m**

i)uta ; ed anche salivasione. Vzd 1* aoqua a la bóca. Venir l'aquolina alla òocco. Ap- petire forte Qualche coea AQUB0,agg. Di a- qua, Di quafità d*aqua. Aquatico, Aquati- le, Aquarolo. aff£. Che nasoe e vive nel- Taqua. AQUIVENTO, sm. Gian pioggia ac- compagnata da vento. Aqua potaoile^ Qa^ÌA che per limpidità a purezza è buona a bere Aqua patKtta, Quella dov* è stato iof\i80 pa- ne abbrustnliio. Aquerbccio. sm. Aqubrbccia sf. Vaso grande da aqua. Aquata, sf. Luogo dove le navi mandano a far aqua. A aqua, o Ad aqua. (locuz. avv.) Per fona d'aqua. Filo dell' aqua. La sua corrente. Pelo del- Vaqua, la sua superficie. Stroscia, sf. Riga che fa r aqua scorrendo su che che sia. Idro- logia, si. Scienza che tratta delFaque in generale. Idrologo, sm. Chi è versato nella idrologia. Stellino, sm. dicesi dal popolo toscano. Quel tremolare scintillando che fa l'attua percossa dai raggi del sole. Acqua quéda. Aqua cheta, Aqua stagnante. Ac- qua quéda 1* è quéla oli* anega. Nel- Taqua stagnante è facile annegare: e Aqua cheta, dicesi metaforicamente, Chi simula (quie- te, e sotto sotto lavora per riuscire a' suoi fini Aoqua piuvàna. Aqita piovana, Aqua piovuta dai cielo. Aoqua marsléla. Aqua marziale. Quella che ha in soluzione de* sali di ferro. Acqua znineréla, Aatta mine^ rale. Quella che ha in disciolte materie minerali. Aqua 1 Aqua 1 Si usa per escla- mazione ; ed anco Aqua alle rotei V. Ao- qua d.* znèr. Aoqua^òrta.

Acquacé. QUATTO, ag^. Chinato e basso per celarsi alf altrui vista. Quatto q%t€U^ to y Quatton quattone, vale lo stesso ohe Quatto , ma ha alquanto più di efficacia e di forza.

Acquaeéss. ACQUACCHIARSI, ACQUAT- TARSI, Dp. Chinarsi a terra il più che si può, per non essere veduto, senza però porsi a giacere. Andar piccino o Piccolino, dice- si de' Cani da caccia che si muovono lenti e rannichiati colla pancia quasi a terra per non essere scoperti dall* animale. V. ▲gu'viss. Achietéss.

Acquadéla. AQUATELLA, SPILLANCOLA sf. Sorta di pesciolini d'aqua dolce. Ave ciapó degli acquadòll. Essere molle di pioggia. V. Pssi^na.

Acquadóà. AQUATICCIO. sm. Vinello, A- querello. Aquidoso. agg. Che ha in del- raqua. V. MrèL

Acqua d*znór. Aqua di mare, o marina Sorta di color turchino chiaro, Gioja di tal colore.

Aoquafdrta. AQUAPORTE. ^f. Acido nitri- co del oommercio.

Aoquaròl. AQUBRELLO. sm. Specie dMn- chiostro , od altro liquido stemprato eoli* a- qua per colorire. Vinello. Aquerbllarb, va. Toocare i disegni oon aquerelk). Aoqua2>òla. V. Querèla.

Aequardl. AQUIDOSO, agg. Che ha in defl^aqua. Aquajdolo, sm. Chi aqua ai prati, o ai drappi. Chi vende, o porta aqua da vendere per le strade^ Aquafrescajo, sm. Chi vende aqua fresca o indolcita. Aquacb- dràtajo, sm. Chi vende aqua cedrata, e simile rinfresco. Portacotb, sm. Piccolo strumento -di legno che serve a contenere un poco d'a- qua, spugna^ e cote pe* falciatori, cne lo por- tano appeso alla cintura.

Aoquartiié. ACQUARTIERARE, va. Ri- durre le truppe ai quartieri, np. Pigliar quar- tiere. Ritirarsi negli alloggiamenti. Caser- ifAUENTo, sm. Stazione delle milizie.

Acquaatrèn. AQUASTRINO, AQUITRINO, sm. Aqna che geme dalla terra. Terreno im- bevuto d* aqua, che non regge a chi vi passa sopra. Aquitrinoso, a^. Che ha aquitrino Lazza, sf. Terra aquitrinosa ove nascono Diante palustri.

AcquaTÌta. AQUA VITE, sf. Liquore spiri- toso che si estrae per mezzo della distilla- zione dal vinO) e da tutte le sustanze atte a passare alla fermentazione vinosa, ^oè zuc- cherine, fÌBurinacee, o ambedue insieme. Aquar- ZBNTB. sf. Aquavite raffinata Aquavitajo. sm. Chi h, o vende aquavite.

Acquaiér. V. Q-uaiera.

Acquaàdn. AQUAZZONB, sm. •Grande e vee- mente pioggia ; ma di breve durata.

Acquedót. V. Condót.

Acquèri. AQUAZIONE,sf. Pioggia continua- ta. V. Piovèri.

Ao^u^st. ACQUISTO, sm. Lo acquistare Pos- sedimento. V. AluTlSn. (terreni, ecc.)

Acqueta. AQUETTA, sf. Veleno di compo- sizione ignota, detta anche AqìMk tofana o tofania, dal nome di una donna cui se ne attribuisce r invenzione verso il 1659. Tofano, sm. Aferesi di Cristofano, nome proprio. V. Ouaaera, (aquolina.)

Acquinteme. ACQUINTERNARE(8m. voc. d'uso.) Formare i quinterni di carta. Ac- QUIDERNARB. va. Disporre la carta in qua- derni. {Crusca). V. Quintemadliura.

Acquin. V. Acqueri.

Acquiate. ACQUISTARE, va. Far acquisto, Venire In possesso di una cosa. Prendere più forza. Acquistambnto, sm. Lo acquistare. Ac- quistabile, agg. Che si può acquistare. Ac- quistatore. verb. m. Acquistatrice , f. Chi o Che acquista. V. Racquisté.

Acquda. AQUOSO , agg. Che ha in del- l'aaua. Di qualità d*aqna. Aquosità , sf. Qualità aquea. Abondanza d'umore aqueo.

Acreditó. ACCREDITARE, va. Porre in isii- mn, in credito Accreditare un legato, un anUnisciatore presso una potenza. Autoriz- zare con le debite formalità ia.sua missione.

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ACU

-^^-^.

ADA,

T«rn. «oipam. Scriv^ a cnedilo mei lUu^ delle ragioni, op. AcoaÌAtar crQdi0.

▲oréaoer. ACCRfiSCER^, va. Aumentare, Dp. Anmeotarsi. Accbbscihbnto, sm. Lo ao- creio^e» AodBBscrrivo, agg. Ch^ accresce, Che ha fona 4i accrefl^eve. ÀooRBscinvAVBNTB, aTT. In modo accveeoiUTO.AocKEScupRsverb. mr AccRESOTRicB , f. Chi o Che accresce. RuocBBS(SRB,Ta. Aocreeoeradi nuovo.

Aessé. COSt, aw. In questo modo. In qj9el modow Appuntino. Tanto.

Acuoess. ACCUOCI ARSI, ACCUCaOL ARSI, ap. Mederai a cuccia, proprio de* capì. Cuc* ciÀRE, vn. Coricarsi de cagnolini ; e Óiacer^ dormendo.

Acuolie. ACCOCCARE, ABBRICCARE, APr PICCARE, va. Dare de* colpi, deUe busse; e per simiiit Vìncere delle partite al giuoco. Accoeearia a uno, Faxgli qualche (knop, di- spiacere, o beffa ; onde Tadiagio: Tal ti ride in bocca che dietro te l'accocca, cioè Ti fa Famico in faccia, e dietro t* inganna.

Aououne. V. Quooao.

Acad#ié. APPRATIRSI, np. Vestirsi d*erbe come pralo. Piotare, va. Applicar le piote sai terreno, óoè Coprirlo di solle erbo99. Pio- tato, a«^ Coperto di zolle erbose.

Acu^. V. Aconaenti.

Aeufflifins^ V. AcogUiiua.

AoiUe. y. Aoolé.

Aoxundé. V. Acomdé.

Aoumpàgn AcmnpagRe, V. Aooxnpàgm ecc.

Aoìimudàm paról e padòl. V, Masànì pardi e xMideU.

Acumulé. ACCUMULARE, va. Aggiungere cumulo a cumulo. Ammucchiar roba: assolut. dicesi delle rioohesze. Aocuiiulambkto, sm. AocuMULAnoME, sf. Lo accumulare. Aocuifu- LATAHBNTB, avv. In cumulo, A mucchio. Ao cuMULATORB, verb. m. Accumulatrice , f. Chi o Che accumula.

Aoimféaa. V. Afésa.

AciinsAiitL V. Aconaentì.

AoupA V. Acope.

Acupié. V. Aoopié.

Aoorde. V. Acorde.

Aourdnne. V. Acordone.

Acuré. V. Aoore.

AeursiaxLéiit. V. Aoóri^aa (accorgimento).

Acùa. ACCUSAMBNTO, sm. Lo aocusare. Ac- CTOATA, af. (term. de*gioc) dicesi di Quelle venigole che vengono acculate, ossìa dichia- rate da* giocatori, a tenore delle reeole del ginocoi, per ritirarne il vantaggio stabilito.

Aoùsa. ACCUSA, af. Quello die ò detto, 6 scritto dairaocnaatore davanti al giudice. Que- rela. diOL AC!CU9AZI0NCBLLA. ACCUEATORIO,

agg. Che contiene accusa. AocusATOBiAMm^TB, aw. Con accusa.

Aonaé. ACCUSARE, va. Manifestare in giu- dizio, o altrove le akrui colpe o misfatti. Con- fessare, Dichiarare di aver ricevuto, np. In- oolfatsi. AocfUSABiLB, AcxjqsBvoLE, agg. Che si può attoaare. Aoqpsatorb, verb. m. Ac- omATBiaB, £ Chi o Ch^ accusa.

f ouBté. V. Aooate.

Aouatunie. V. OoatutDe.

>.QÙt, ACUTO, agg. Assottieliato in punta. Che ha la punta acuta naturalmente; così di una spina. Dolore qcuto, Vìvo. Odore acuto. Penetrante. Sapore acuto. Piccante, Frizzan- te. AiHa acuta, Fredd^v, Rigida, dlm. Acu-

TBLLO. V. AgÓà.

Aoutéia. ACUTEZZA, sf. Sottigliezza in punta. Rigidezza dell*aria. Fkurat. Perspica- cia, Sottigliezza d* ingegno. Forza della virtù visiva. Concetto arguto, dim. Acutezzuola. Acutamente, avv. Con acutezza.

Aouva^é. Y. Aoquace.

Aoa-vé. V. AioxLde.

AouToaa. V. Acquacasa. AgUTlaa.

AcoÈe. y. Aooàé.

Aci^édla. ABRÒSTINE, sf. Sorta di uva.

Acèigia. ACCIDIA, sf. Noja e pigrizia nel di- simpegno de* propri! doveri.

Ad^càt. AdacSnt. V. Aoàt. Serb.

Adacquadùr- ANAFFIATOJO, INAFFIA- TOJO, sm. Vaso, per k> più, di latta, dal quale esce, a di piogRÌa, V aqua per inal- nare. Bbccvccio, sm. Tubo pel quale esce Ta- qua, e nel (^uale s* inserisce la Mela o Ci- polla, specie di palla vuota, schiacciata e fo- racchiata , che spande minutamente V aqua. BocciuòLo, il gambo vuoto della mela per an- nestarla airestremità del beccuccio. Tettino. Spacie di mezzo coperchio saldato air orlo della bocca del vaso, di cui copre la sola parte davanti verso il beccuccio, per impedire che i*aqua, nel r inclinare il vaso per inaffiare, non versi dalla bocca. (Carena).

Adacquo. ANNAQUARE, va. Mettere aqua in qualche liquore. Annaquato, asg. Dicesi di Cosa a cui sia stata mescolata deiraqua. Annaquatiocio, agg. In cui ò messa o intro- dotta alcuna cosa la quale ne diminuisca la forza, lo spirito, il brio e simili. Anaquarb, Adaquare, Inaquarb, va. Dare Taqua alle

Eiante. Adaquamento, sm. Adaquatura, sf. .*atto e L*effetto deiradaquare. Adaquabile, Adaquatorio, agg. Che può adaquarsi. Ana- QUATORE, verb. m. Anaquatricb, f. Chi o Che anaqua. Irrigare, va. Far circolare aquia, per mezzo rigagnoli , sulle terre. Ir- RiGAMENTo, sm. Irrioazionb, sf. Lo irrigare. Irrigatorio, agg. Che può irrigarsi. Irriga- TORE, verb. m. Irrioatrige, f. Chi o Che irriga. Inaffiare, Anaffiare, va. Adaquare coli inaffiatojo. Inaffi amento, sm. Lo inaf- , fiare. Inaffiatoeb , m. Inìvpfiatbice, f. Chi ' o Che inaffia. Rinaffiare^ va. InàfiBare nuovo nello stesso giorno.

Adacquoda. ANAFFIATA, sf. Lo 2^ìaffiare. dim. Anaffiatina, leggiera anaffiatura.

Adafàt. V. Afàt.

Àdamaaché. V. Dama^ohe.

Adanghó. V. Neghe.

Adarbé. V. Aderbo.

AdArohé. SVENTARE, VENTILARE, VENTOLARE, va. Gettare in alto, spanden- do al ven^. Adarchó e gran. Sventare,o Ventilare il grano , Spanderlo in alto al

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ADB

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AOO

▼ento, 1^ mondarlo del tnUo» essendo già stato prima spalato. « Come allor che di xe- firo lo spiro Disperde per le sacre aje la pula, Mentre la bionda Cerere la scevra Dal sno frutto gentil che il buon villano Vien venti" landò, lo leggier spulezzo, Tutta imbianca la parte ove del vento Lo sospinge 11 soffiar.» » così eoe (Monti, Hiad.) Ventilatura, Vbn- TOLATURA, sf. L'operazioue di ventilare-bia- de, castagne secche, eoe Adairohe un vàgn% un oolp, ecc. Mtturare uno schiaffo, un pu^, dicesi per Fare Patto di darlo. (Pan- fani.) Adarohe un pógn, ecc. AMMG- NARE, va. Menare , compresavi V idea del minacciare, deW offendere; e si trova pure usato in modo assuluto per Menar colpi (di che che sia a uno). (Gherardini.) Onde Am- menare un pugno, ecc. Minacciare di dar un' pugno. Fare Tatto di darlo.

AdasìS. Adagiato, agg. Lento nelPopera- re. Posapiano, sm. Persona che fa tutto len- tamente.

Adaaites. ADAGIARSI, np. Prendersi tutti i suoi oommodi. Operare lentamente. Sfret- TARE, vn. Rallentare il fervore o la fretta nel fare che che sia.

Adàt , ADATTO, ADATTATO, agg. Atto, / Acconcio. Conveniente. Adat-

▲daté ì TATAMBNTB, avv. In modo ftdat- 1 tato.

▲date. ADATTARE, va. Applicare con pro- porzione e convenienza una cosa ad un^altra. Dis|^rre acconciamente, np. Concordarsi. Ad- dirsi. Rassegnarsi. Adattamento, sm. Adat- tazione, sf. L* atto e L*effetto dell* adattare. Adattabile, Adattevole , agg. Da potersi adattare. Facile ad adattarsi. Adattezza , sf. L*essere atto o adattato a una tal cosa. Adat- tatore, verb. m. Adattatricb, f. Chi*o Che adatta. Adattacchiarb, va. Adattar tra bene e male. Riadattare, va. Adattare di nuovo. RuDATTAMENTO, sm. L*alto e Teffetto di riadattare.

▲dabit. CARICO, sm. Imputazione di colpa.

Adebité. ADDEBITARE, va. Mettere, Ascri- vere a debito. Incolpare.

Adempì. ADEMPIERE , ADEMPIRE, va. Mettere ad esecuzione. Osservar la promessa. Sodisfore. np. Compiersi , Avverarsi, Effet- tuarsi. Adempimento, sm. Lo adempire. A- DEMpiBiLE, agg. Che può adempirsi. Adempi- TORE, verb. m. Adempitricb, f. Chi o Che adempie.

Adente. ADDENTARE, va. Prendere coMen- ti. AssANNARE, va. Afferrare colle saune o zanne (denti di fiere). Intaccare, va. Par tac- che nel taglio di un coltello o simile. Tac- CATO, agg. Pieno di tacche.

AderbeT ADEREARE, va. Pascere di erba. Erbato, Inerbato, agg. Coperto d'erba.

Aderènt. ADERENTE, part pres. Che ade- risce. V. Partigian.

Adarénsa. ADERENZA, sf. Relazione di amfcizia. Appartenenza.

Adexi. ADERIRE, vn. Unirsi di opinione o di fatto a tal uomo, a tal parte, V, AoonsentiL.

Ad^i. ADAGIO, avT. lentamente. Commo- damente. dim. Adagino. Adési adéai. Piano piano. Con lentezza. Lemme lemme. Adagio, (term. music.) Si usa di porre questa parola in capo d* un* aria, per avvertire che quel- Paria vuol essere ospita adagio, cioè con lentezza, non cosi pero come nel Largo. An- che si chiama Adagio Taria cosi eseguita, o da eseguirsi, per esemp. Un helVad€igio, Un adagio di Éoesini, ecc. (Gherardini). A ri- lento, mod. awerb. Pianamente. Adagio. V. PuUdén.

Adèta. ADESSO, aw. Di questo tempo. Ora. Subito.

Adésaen. ADDARSI, np. Accorgersi, Avve- dersi.

Adastré. V. Axnaaatré.

Adinte. V. Adente.

Adlo. ADDIO, avv. Modo di salutare amiche- vole, o di licenziarsi, sm. Un addio, un saluto.

Adiresa. ADIRARSI , np. Muoversi ad ira. va. Muovere ad ira. AlDiraiìbnto, sm. L^atto e L*effetto dell* adirare , o dell* adi^rarsi. A- DiRATO, agg. Preso dairira.dim. Adìratbllo, Adiratetto, ADiRATioao. Adiratamen- te, Iratamentb, avv. Con ira. Adiroso, agff. Inclinato ali* ira. Riadirarsi, np. Adirarsi di nuovo. V. InstlM, fftiàL

Adlritùra. ADIRITTURA, ADDIRITTU- RA, mod. avv. Dirittamente. Subito. SeDz*al- tro. Direttamente.

Adias. ADDIRSI,, np. Affarsi, ConOuvi. V. A- ièna.

Adite. V. Indioho.

AdiaioneL ADDIZIONALE, agg. Da aggiun- gersi. Che si aggiunge. Nelr uso. Accessorio, Aggiunto.

A<Uét. ELETTO, agg. Scelto, Cappato. V. Blat.

Adléta. ELETTA, sf. Scelta, Gema.

Adléaer. ELEGGERE, va. Sd^liere. Piglia- re a scelta. Adléaer la lana. Spekusare la lana. Trascerre la lana, e, quasi pelandola, cernere la buona dalla cattiva. Spblazzatura, sf. Ripolitura della lana lavata, e divettata. Spelazzino, sm. Spelazzina, sf. Colui, Colei che spelazza la lana. Riscbouere, va. Sce- gliere con diligenza di nuovo fra lo scelto. Ri- 8CE0LIMENT0, sm. 11 rìscegliere. V. Cape, Sgrraznigné.

Adòb. ADDOBBO, PARATO, sm. Apparato solenne, ordinariamente delle chiese.

Adobadòr. ADDOBBATORE, verb. m. AD- DOBBATRICE, f. Chi o Che addobba. Appa- ratore. Paratore.

Adobe. ADDOBBARE, PARARE, va. Fare o Dirigere addobbi. Ornare, Abbigliare stanze, ecc. Addobbamento, sm. L*a(to e L* effetto delPaddobbare. Apparatura, Paratura.

Adoce. ADOCCHIARE, va. Volgere attenta^ mente gli occhi a che che sia. Gittar rocchio sopra una coAi con intenzione di farla sua. Mettersi in animo di fare una cosa. « Credo ch*abbia adocchiato o il grano vendere.... o la seta, o le lane. » (Ariosto, Com,) Occhurb, va. Fissare rocchio verso che che sia con cu- pidigia. AliiOocaius, va, Adocchiare insidio*

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ADO

-n-

AMI

nmeale. ADOcxaiAMBNTO^m. Lo «doodiiare. ▲dolore. ADDOLORARE, va. Dar dolore, ▼n. e np. Prendersi dolore. Prendersi affanno. Addoloraiìemto, sm. Lo addolorarsi. Addo- LORATiccio, agg. Alquanto addolorato. Adombro. ADOMBRARE, va. Far ombra. Disegnare o Dipingere quasi a ombra, Om- breggiare, np. Oscurarsi. Figurat Insospet- tirsi. Adombramento, sm. Lo adombrare. Adombrato, sm. Luogo ombroso per molti alberi, agg. Coperto di ombra. Adombrabilb, agg. Che può essere adombrato. Adombra- TORB, verb. m. Adombratricb , f. Chi o Che adombra. Ombrare, vn. Aver ombra, Di- venire ombroso. Radombrare, va. Di nuovo adombrare. V. Apane (appannare). Adomestidie. V. Domeatiohe. Adonte. ADONTARE, va. Far onta. Ingiu- riare, Offendere, Vituperare, np. Offendersi, CracciarsL Adoktoso, agg. Che fa onta. Pro- clive ad adontarsi.

AdopUdor. ADDOPPIATORE , verb. m., ADDOPPIATRICE, f. Chi o Che addoppia. (Term. de*lan.) Colui e Colei che addoppia la lana sul filatoio.

Adopiadllr. ADDOPPIATOJO, sm. Stru- mento per addoppiare.

Adopie. ADDOPPIARE, va. Mettere doppie, 0 anche a più doppi, una su Taltra, cose che per la sufficiente loro estensione e sottigliezza relativa, possono venire cosi disposte e pie- eate. Doppiare, va. Addoppiare : Prendo un foglio di carta, e, ripiegandolo in mezzo, lo doppio; se lo ripiego in quattro. Io roddof)- pió, ma meglio si direbbe, ridoppio, perchè raddowiare vale meglio a significare Acer e- tcere del doppio qualunque cosa; ridoppiare invece varreboe proprio doppiare di nuovo, come sarebbe il caso del fogno di carta. (Zec- chini). Abdoppiabilb, agg. Atto ad essere ad- doppiato. Addoppiatura , sf. L* addoppiare. La cosa addoppiata. V. Radopié. Adoré. ADORARE, va. Rendere un culto re- ligioso air Essere supremo. Riverire con atti pieni di umiltà e di venerazione. FiguraL Amare fervidamente. Adorazione, sf. Ado- RAMENTo, sm. Lo adorare. Adorabile, agg. Adorando, D^no di essere adorato. Adora- tore, verb. m. Adoratrice, f. Chi o Che adora.

Adormente. ADDORMENTARE, ADDOR- MIRE, INDORMENTARE, ASSONNARE, va. Indurre o Conciliar sonno in alcuno, np. Pigliar sonno. AoDORMENTATicao, agg. Mezzo addormmitato. Addormentativo, agg. Che ha la virtù di far addormentare. Addormbnta- mento, sm. L* addormentare. Addormenta- torb, verb. m. Addormentatrice, f. Chi o Che addormenta. Indormirsi , np. Addor- mentarsi. Sdormirsi, Sdormentarsi, np. De- starsi. Raddormentare, va. Addormentare di nuovo, np. Ripigliare il sonno. AdomamSnt. ADORNAMENTO, sm. Or- namento. Adornatura, sf. Il risultato dell' a- domare. Adorne. ADORNARE, ORNARE, va. Ab-

bellire con ornamenti, np. Vestirsi con ricer- catezza. Adorno, agg. Adomato, (aliato. Sa- peri. Adornissimo. Adornbzza, sf. Lo stato di chi è adomo. Adornatamentb, aw. Con adoraezza. Adornamente, aw. Con adorna- mento. Adornatore, verb. m. Adornatrice^ f. Chi 0 Che adoma. Riornare, va. Omar di nuovo.

AdÒBS. ADDOSSO, aw. In sul dosso. Sopra la persona. Prep. Sopra, A carioo. De adòas, Dar addosso, Assalire, Investire. Dare ad- dosso ad ahuno. Figurat vale Nuocergli coMetti, co*cattivi ofibj. Anche si dice Tagliar le legne addosso ad uno. « Tal ti loda in pre- senza, che lontano Di darti addosso bene spesso gode. » (Leopardi Girolamo). AriTiS adÒ88. Sopra^ungere, vn. Qiungere o Arri- vare sopra, cioè inaspettatamente. e oàn adÒ88 a 5x1. Far Vttomo addosso ad altrui. Soverchiare alcuno, atterrendolo con minacce.

Adoaaé. ADDOSSARE, va. Porre addosso. Fi- gurat Attribuire, Accagionare, Incolpare, np. Assumersi un carico, un impegno, eoe Ad- dossamento , sm. Lo addossare. Riaddossa- RB, va. Rimettere addosso. Sdossì^e, va. Ca- var di dosso.

Adote. ADOTTARE, va. Prendere alcuno per figlio. Scegliere a preferenza. Approvare. A- dott amento, sm. Lo adottare. Adozione, sf. Elezione in fiigliuolo ; cioè Atto legale di pren- dere alcuno per figliuolo. Adottivo, agg. Che appartiene per adozione. V. Dote.

Adotore. ADDOTTORARE, va. Promuovere al grado di dottore, np. Prendere la laurea. Addottoramento, sm. Lo addottorare. Ad- dottorato, agg. Insignito del grado di dot- tore.

Adotrine. ADDOTTRINARE, va. Ammae- strare. V. Ixutmi.

Adriàtioli. ADRIATICO, sm. Gran braccio del Mediterraneo che si estende a S. E. e a N. 0. per 368 chilometri tra la costa orien- tale d Italia, e quella deirilliria, Dalmazia, Croazia ed Albania. Il suo livello è lo stesso del Mediterraneo.

Adrisé. ADDIRIZZARE, DIRIZZARE, va. Far diritto ciò che è torto, np. Farsi, diritto. Addirizzamento, sm. Lo addirizzare. Addi- rizzatorb . verb. m. Addirizzatrice , f. Chi o che addirizza. Raddirizzare, Raddriz- zare, va. Di nuovo dirizzare. Rizzare, va. Levar su. Ergere, np. Levarsi in piedi.

Adrové. ADOPERARE, ADOPRARB, va. Valersi di che che sia. Mettere in opera, np. Impegnarsi, Afiaticarsi , Mettere 1* opera sua per venire a capo di qualche cosa. Adopera- mento, sm. Atto ed Effetto dell* adoperare. Adoperabile, agg. Che può adoperarsi. Ado- peratore, verb. m. Adombratricb, f. Chi o Che adopera. Riadoperare, va. Adoperare di nuovo, np. Adoperarsi di nuovo.

Adù. V. Adùaer.

Adubador. Adube. V. AdoBadòr, eoe

Aduoe. V. Adooe.

Aduladòr. ADULATORE, verb. m. ADU- LATRICE, f. Chi o che adula.

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AFA

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AtlS

▲diUAsldn. A0ULA2I0NB. fif. Lode ecòès- 8i?A o ikka. Vile condiscendenKa alle voglie altrui, dim. Adulazioncella , Adulazion-

CINA.

▲dole. ADULARE , va. Largheggiare in Iodi per bassezxa d*animo, o per interesse. Adu- LABiLB, agg. Che poO esser mosso con adu- lasione. Adulatorio, agg. Che adula. Adu-* LATORiAMBNTB, avv. In tnodo adulatorio. Ri- ADULARB, va. Ricambiare d* adulazione. So- JARB, va. Adulare beffando. Dar la soja. Lo- dare smoderatamente per adulare, o per bef- fare. Soja, sf. Adulazione con alquanto di beffk.

Adultere. V. Falaiflche (adulterare).

Adìilnré. V. Adoloré.

Adumestlohé. V. Domestlohé.

Adunànaa. ADUNANZA, ADUNATA, sf. Unione per lo più solenne di molte persone in un dato luogo. Radunanza.

Adnne. ADUNARE, va. Riunire, Raccogliere^ Metter insieme, np. Lo unirsi di più persone. Adumamento, sm. Lo adunare. Adcnabilb, agg. Che facilmente può adunarsi. Adunbvo- LB, agg. Disposto ad adunarsi. Adunatcmib, verb. m. Adunatricb, f. Chi o Che aduna.

Adungé. ADUNGHIARE, va. Pigliar con le unffhie. Adtuagéaa. Brigare, vn. Ingegnarsi e Adoperarsi con calore per ottenere che die sia: e, detto in mala parte, vale Rubare, V. Capè.

Adunte. V. Adonté.

▲dupéss. ADDOPPARSI, no. Porsi dietro. Celarsi dietro alcuna cosa. Addoppamento, sm. Lo addopparsi.

Adupié. V. Adopié.

Aduré. V. Adoro.

Adurminte. V. Adormenté.

Adumamént, ecc. V. Adomaxnént. ecc.

▲dùaer. ADDURRE, va. Arrecare, Porre avanti. Allegare, Citare prove, ragioni, ecc. Adducibilb, agg. Che può addursi. Adduci- TORE, verb. m. ADDUcrnucB, f. Chi o,Che adduce.

Adusaé. V. Adoasd.

Aduté. y. Adoté. Dote.

Aduturé. V. Adotorè.

AduTdèss. ADDIVÉDÉRSI, np. Avvedersi, Accorgersi.

Ad^ènt AVVENTO, sm. Venuta. Le quattro settimane che precedono il Natale.

Aiàbil. AFFABILE, agg. Che ha affabilità. App ABILMENTE, aw. Con affabilità. Apfabi- LrrX, sf. Grazia e Piacevolezza nel parlare, nel conversare, e nell* usare con le genti. Afàdiglie. AFFATICARE, va: Esercitar nella fatica, e dicesi del corpo, e dello spirito, np. Lavorar molto, Lavorar tropfx). Peraersi die- tro a cosa che non può riescire a modo no- stro. Affaticato, i^. Che cominicia a sentir la fatica, il peso della fatica, superi. Afpa- TicATissiMO. Affaticante, Afpatichbvo- iiE, agg. Che affatica. Atto a resistere alla fatica. Affaticatob-b, verb. m. Affatica- tricb, f. Chi o Che affatica. V. Fadighe.

Afagote. AFFAGOTTARE, va. Raccorrò

ittohft eobe in un fhgotto senz^ ordine. Appa- qottato, agg. Ravvolto in una veste, quasi a guisa di fiU;otta Rappaoottare, Affagot- tare con disordine o fìretta.

Afagotdaa. INFAGOTTARSI, np. Avvolger- si in una veste quasi a guisa di fagotto. V.In- fkgote.

Afald^. V. FéMa (falda).

Afalghé. V. Afleghé.

Afamé. AFFAMARE, va. Indur ftime. Far patir fome. Portar carestia, vn. Aver fame. Affamato, agg. Stimolato dalla fame, flfu- rat Ingordo, Avido, dim. Appamatbllo, Ap- PAif ATuzzo. Apfamaticcto, agg. Alquanto affamato. Famèlico, agg. Molto affamato.

Afàn. AFFANNO, sm. Diffcoltà di respiro. Il respirare ansando. Ambascia, dim. Af-

PANNUCCTO.

Afane. AFFANNARE, va. Dare affanno, np. Pigliarsi affanno. Appannamento, sm. Lo af- fannare, o affannarsi. Affannevole, Affan- noso, agg. Pieno d'affanno. Che porta affanno. Affannosamente, avv. Con affanno. Affan- VATORE, verb. m. Apfannatricb, f. Chi o Qxe affanna.

Afarài. AFFARACaO, sm. Cattivo affare. Affare stravagante, d*incerta riesclta. V. Aféri.

Afardé. V. Aferdé.

Afarmé. V. Aferxné. Ferme.

Afaaand. AFFAGIANARE, va. Arrostire un fagiano, un cappone o simili, involto in carta unta. Cucinare polli o altro in modo che pren- dano sapore di fagiano.

Afassé. V. Faste.

Afasulé. V. Galane.

Afàt. AFFATTO, aw. Interamente, In tutto e per tutto.

Aiààé. ALLEGARE, va. Citare documenti au- torevoli. Addurre ragioni, pretese, ecc.

Afaftesa. AFFACCIARSI, np. Mettere fUori la faccia da qualche luogo per vedere, o anche per vedere e udire. Farsi avanti per vedere. Affacciarsi in alcuno. Trovarsi a feu^ia a faccia con esso. Abbattersi in esso ecc.

Afìaàixxdésa. AFFACENDARSI,np. Immer- gersi in facende. Darsi moto con ansietà e fretta. Appacendambnto, sm. Lo affacen- darsi. V. Faikindé.

Afe. V. Afori.

Aferdd. AFFREDDARE, RAFFREDDARE, va. Far divenir ft^do. Render freddo, np. Divenir freddo, figurat Mancar di fervore. V. Infredé.

Aferé. AFFERRARE , va. Pigliar e tener stretto con forza, figurat. Intendere con pre- stezza.

Aféri. AFFARE, sm. Negozio, Faconda, dim. Appabuccto, Affaretto, aocr. Affarone. pegg. Afparaccio.

Afermé. AFFERMARE, va. Sostenere o Di- chiarare per vero. Appermambnto, sm. Af- férmazione, sf. Lo affermare. Affermata- mente, APFERMATTVABfENTB, avv. Con affer- matone. Afpermatamentb, aw. Con certez- za. Affermativo, .agg. Che afferma. Apper- matoHb, verb. m. Apfbsmatricb, f. Chi o

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J^l

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APO

lénnar^ V. Permé. |

MBn. APPARSI, AOOONFARSI, np. Con- tenir bene vtui cosa. Confani. Addattani.

AfésB. APPISSO, sm. Cartello, Bando, acci poblicat& per via affiniooe. V. Aféser. :

MèL APPITTO, FITTO, sm. Prezio animo, che si paga dai fittajuoli per campi, o poderi ai proprietari. V. Fòt. PlsOli.

Afàt. AFFETTO, sm. V. AfeèiCn. ^

AibtailOn. AFFETTAZIONE, sf. Ricerca-I lena. Artifizio nel vestire, nel mtioversi, nel! parlare, dim. Apfbttaziokcblla. Afpkt-! TATAMffi«TB, aw. Con affettazione. Affetta-! TAOOiKB, AFPBVrA^nzzA, sf. Qtialità di chi èj affettato;^

Afartd. AFFETTARE, va. Far pompa, Osten-i tare. Mostrare di avere qnelle qualità che non si hanno. Affettato agg. Artificiato, Ricer- cato, dim. Ajptbttatello, Affettatuzzo. AmiAifiERAftB, nu Bare ano stile affettato ad im*opera d^arte.

Afètuve. V. Mature,

AiétUTOB. AFFETTUOSO, agg. Pieno di af- fetto. Amoroso. Afpottuosambnte, avv. Con modo affetmoso.

Afeier. AFFlOfiatE , va. Attaccare. Bicesi di ^blid bandi, avvisi, ecc. Affissione, "sf. L*aztoBe di affigere. V. Afosa.

AfeàiOn. AFFEZIONE^ sf. Propensione o A- more, o Volontà deiPanimo per cui incliniamo a cercare, e ad amare che che sia. Benevo- lenxa a persona, o a cosa. dim. Affezion- CBLLA. Apfbziomatambntb, aw. Con af- fesione.

Afeàioné. AFFEZIONARE, va. Rendere af- fezionato, np. Prendere affezione. Affezio- nato, agg. Che porta affezione. Caro, Diletto., Affmionbvolb, agg. Inclinato ad affezio- narsi. Rjaffbzionabe, va. Far riprendere àf< fézione.

AfUtdeas. AFFIATARSI, np. Intèndersela con alcoao con podie paròle e sommesse. Pren- defe confidenza. Cominciare a prendere do- mestichezza con alcuno.

Aflape. V. Piape.

Aflbie. AFFIBBIARE , va. Congimigere hi- sieme eon fibbia, figm^t Accoccare, vincere partite al giuoco. Affibbiahento, sm. Af- fibbiatora, sf. L'atto e L'effetto delf affib- biare. La cosa con che si affibbia. La parte ove s'affibbia. Affibbiatojo, Affisi aouo, sm. La cosa o L'arnese con cui si affibbia. Riaf- FiBBLARB, va. Affibbiare di nuovo.

Afide. AFFIDARE, va. Commettere all'altrui fede. Consegnare, np. Aver fiducia. Confidarsi. Affidatqbb, vetb. m. AffidaTricb, f. Chi'o Che affida.

Aflglié. V. Agreglie.

Aflladùra. APFILATtniA ^ sf. Assotd^ia- tnra del taglio de' rasoi, e di altri ferri da taglio.

Afllé. AFFILARE, RAFFILARE, va. Assot- tigliare il taglio ai ferri taglienti. Affila- moffo, sm. Lo affilare. Affilatorb, verb. m. AffilatricBi f. Chi o Che affila. Affilato,

agg. ÀCQtO; Ben tagliente, dim. Affilatbt- To. Naso affUato, Diritto quasi a filo. Xth- gua a/fUtUa, Lingua mordace. Afllé On dri a un étar. Bifilare, va. Avviare uno con vdocità dietro un altro dirittamente, e quasi a ffio. AfLl^aa dri a dn. Dtfilar^i, Affi- larsi, qp. Muoversi in fretta^ e quasi a filo verso qualcuno.

Ailne. AFFIENARE, va. Dare il fieno alle bestie

Aflné.' AFFINARE, va. Ridur fine, sottile. Pu- rific»e i metalli pertraslat Dire l'ultimo ristretto prezzo di una merce, np. Divenir puro. Acquistar perfezione. Affinamento, sm. IjO affinare. Affinatorb, verb. m. Appi- natrice^ f. Chi 0 Che affina. Affinatojo, sm. Fornello da fondere. V. Araflné.

Aflndaa. STIVARSI, np. Unirsi strettamente insieme; parlandosi di fieno, paglia, terra ecc. che, ammucchiati oedono al proprio peso, e si ristringono.

^Lflaaé. AFFISARE, AFFISSARE, va. Guar- dar fiso e fisso, figurat Applicar la mente ad una cosa. Affissamento, sm. Lo affissare. Pensamento fisso. V. Fisse.

Afitània. V. Afét.

Aflte. AFFITTARE, va. Dare a fitto. Afpti^ TAMBNTO, sm. L'atto di affittare. Affota- BiLE, AffittevoliI , agg. Che può affittarsi. APFrrpATORB, verb. m. Apfittatrice. f. Chi o Che affitta. Locatore. Raffittare, va. Af- fittare di nuovo.

AfltuvA i APFITTUALE, AFPITTUA-

AfitU'vièri } RIO, AFFITTAJUOLO, FIT- TAJUOLO, sm. Chi prende a fitto.

Aflubé. V. Aflbié.

Afleghé. AMMORBARE, va. Infettare di mal odore, vn. Il putire de' pessimi odori.

AfLét. AFFLITTO, agg. Che ha afflizione. Addolorato, superi. Affuttissimo.

Afl^aer. AFFLIQERE , va. Dare afflizione, np. Prendersi afflizione. AFFLionrrvo , Af- flittivo, agg. Che afflige.AFFLiarroRB, verb. m. Apfuoitrice, f. Chi o Che afflige.

Afliàidn. AFFLIZIONE, sf. Stato di tristezza per male incorso, o temuto, dim. Affliziom- CELLA. AFFLriTAMBNTE, avv. Cou afflizione. Angustia, sf. Afflizione accompagnata da forte inquietudine.

Aflusaéss. Andare o Stare a fntssi, V. P1Ó88 (frussi).

AfiuTSnfta. V. Ooncdrs.

Af oghé. AFFOGARE , va. Par morire to- gliendo la respirazione. Soffocare, vn. Morire affocato, np. figurat. Rovinare se stesso fa- cendo un cattivo negozio. Maritarsi male. Af- fogamento , sm. Lo affogare. Affogatoee , verb. m. Affogatricb, f. Chi o Che affoga. Luogo affogato. Che ha poca luce per pio- colezza ai pianta, o per soverchia altezza. Affoqatojo, sm. Luogo dove, o per esser basso e poco sfogato, o per esserci molto caldo, o

Ser la troppa folla, non si respira, se non con isagio. v. Afagaxnént. Af^e. AFFOGLÌARE, va. Somministrare la foglia al bestiame, ai bachi da seta. Fogliare,

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AFR

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AGI

e composto ai foglie. FooLium agff. Che ha molte foglie. Infoqliarsi, np. vestirsi di fo- glie. Infoouazionb, gf. Lo mÉogliapsi. (Pa- renti). iNFOoLUBfENTo. (SoderÌDÌ.)— V.FóJa. Frasca.

Afoless AFFOLLARSI, AFFOLTARSI,np. Affrettarsi a fare, a mangiare, ecc. Correre affollauunente. Aflfrettarsi assai ed in furia. Apfoltambnto, sm. APF0LTATA,8f. Lo affol- larsi. AFPOLTÀTAifBNTB,ayT. Frettolosamente. AocALCABSi, np. Serrarsi in calca daUomo.

Afoliss. ALLENIRE, yd. Perdere la lena, quella specie di forza che vale a reggere la fatìca. Allenato, agg. Che ha perduto la lena. Affollato, agg. Che respira con fona e presteua per frequente battimento di pol- mone.

Af onde. AFFONDARE, va. Mandare a fondo. Sommergere. Far più profondo uno scavo, vn. e np. Andare a fondo. Apfondambnt#, sm. Affondatura, sf. Lo affondare. Effetto risultante, e Risultato deiraffondare. Affon- DATORB, verb. m. Affondatricb, f. Chi o Che affonda. V. Rafondé.

A^optunó. AFFORTUNATO, FORTUNA- TO, agg. Che ha, o ebbe fortuna.

Afortó V. Forèé. Sfortó.

Afossé. AFFOSSARE, va. Far fosse. Cingere di fosse. Affossato, agff. Cinto di fosse. Af- fossamento, sm. Lo alfossare. La fossa sca- vata. Affossatura, sf. Incavatura a guisa di fossa. Occhi infossati. Incavati, Affondati. Affossatore, verb. m. Affossatricb, f. Chi o Che affossa. Raffossarb, va. Affossare di nuovo.

Afóst. AFFUSTO , sm. e più propriamente con vera voce italiana Cassa, (Qherardini). Carretta da cannone.

Afradless. AFFRATELLARSI, np. Trattarsi con intrinsechezza fraterna. Domesticarsi. Af' fratellarsi alcuno. Renderlo affezionato a sé, e Renderselo affezionato come fratello. Affra-^ téUarsi con alcuno. Trattarlo da fratello, da uguale. Affratellamento, sm. Affratel- lanza, sf. Intrinsechezza come di fhitello. Domestichezza. V. Soròla.

Afranohe. AFFRANCARE, va. Far franco, libero, np. Liberarsi da una suggezione. Af- francazione, sf. Pagamento di prezzo per liberarsi da un cànone. Affrancatura , sf. Il pagare anticipatamente il porto delle let- tere, o altro. Affrancabilb, agg. Che si può affrancare. Affrancatorb, verb. m. Affran- catrice, f. Chi o Che affranca. V. Franche. Rinf ranche.

Af^sch. AFFRESCO, A FRESCO, sm. Di- pintura fatta su rintonaco di muro non ancor asciutto. Frescare, va. Dipingere a fresco. Frescante, sm. Chi dipinge a fresco.

Afreté. V. Solecite. Astugess.

AfrOnt. AFFRONTO, sm. Lo affrontare. In- giuria. D*af^9nt. Di prima data, term. di giuoco che vale Aver fotto primiera alla prima data delle carte.

▲fronte. AFFRONTARE, An. Analire U

nemico a fh>nte. Incontrare a fronte a fronte, np. Venire alle mani. Farsi incontro, figurat. Ingiuriarsi. Affrontare alcuno si dice popo- larmente in senso di Assalire di fronte alcuno con oltraggi. Di qui Affronto per Ingiuria fatta in su *1 viso ad uno. (Gherardini). Af- frontambnto, sm. Lo affrontare. Affronta- TORE, verb. m. Affrontatricb, f. Chi o Che affronta. Assembraoua , sf. Affroatamento d*eserdtl Avvisaolla., Affirontamento di poca imnortanza, o breve. Disafprontato, agg. Soddisfatto del ricevuto affronto. Raffron- tare, va. Di nuovo affrontare. Rimettersi ad affh>ntare. Di nuovo far testa.

Afugamént. AFFOLTAMENTO, sm. AF- FOLTATA, sf. Prestezza e furia grande in far che che sia.

Afugha. V. Afoghe. GtorgGn.

AiUléts. V. Afoléss. Afuliss.

Afamé. AFFUMARE, va. Dar fumo ad una cosa i)er profumarla. V. Afumghe.

Afomeda, Anguilla affUmata, cioè Salata e diseccata dal fumo sotto la cappa del camino.

Afumghé. AFFUMICARE, va. iVequent. di Affìimare, Tingere di fumo. np. Tingersi di fumo. Affumicamento, sm. Affumicata, st Lo affumicare. Affumicatore, verb. m. Af- FUMicATRicE, ù Chi o Che affumica. Soffu- micare, va. Affumicare leggermente. Soffu- MicAMENTO, sm. SoPFUMiCAziONB, sf. Il Soffu- micare. V. Profóm.

Afonde. V. Afondé.

Afurtune. V. Afortuné.

Afurie. V. Foràé. Sforàe.

Agafé. V. Gafé.

Agalane. V. Gbalana.

Agapnne. ACCHIAPPARE, va. Pigliare im- provisamente e con inganno. Accapponare, va. Castrar polli.

Afr*rbé. AOQARBARE, va. Dar garbo, era- zia a che che sia. Attalentare, vn. Anaare a genio, a talento. Soddisfare. V. Garbo.

Agaról, Agaróla. V. QuciaróL

Agavagne. V. Agapune. Inga^agne.

Agavtlé. AMMATASSARE, va. Ridurre in matassa. V. Agapune.

Agént. AGENTE, sm. Chi tratta i negozj al- trui, part. pres. Che agisce.

Ageniéja ) AGENZIA , sf. Il ministero di

Agenid. } agente. Il luogo dove risiede Ta- gente. V. Asiénda.

Agevole. AGEVOLARE , va. Rendere age- vole, facile. Facilitare. V. Faàilite (verb.)

Agevoléàa. AGEVOLEZZA, sf. astratto di Agevole. nelP uso. Cortesia. Facilitazione di prezzo. Fare agevolezza^ o una agevolezza. Usare cortesia. Facilitare il prezzo. Aqevol-

. Mente, aw. Con facilità.

Ag K AGGIO, sm. Vantaggio che si dà, o si

A^ I riceve neiraggiustamento della valuta

di una moneta a quella di un*altra, o nella

compera o vendita delle cambiali. Aooiotao-

010, sm. Traffico usurarlo di azioni, e valori

commerciali. Aggiotatore, sm. Chi pratica

Taggiotaggio.

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AON

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àgbiit AGHETTO, am. Specie di ago for- malo di aoa lastrina d*oUoDe, o di fi! di ferro addoppiato e torto , addattato a capo di un oordoodno, o d'altra cordicella per feria paa- •are iadlmeDte negli occhielli, e allacciare le scarpe, il boato, o altra parte del veetimento. accr. Aghbttonb. V. PassacordOzi. Agi AGIRE, va. Operare. Fare il ano effetto. Agiate. AGGHUcaARE , va. Par divenir ghiacciato, vn. e np. Oirenir ghiaccio, o freddo come ghiaccio. Agohi acci amento, am. Lo ag* ghiacciare. Aoobiacciatorb , verb. m. Ao- GHLàcciATMCB, f. Chi o Che agghiaccia.

Agli. AGILE, ag^. Che ha agilità. Sciolto di membra. Agile d% bocca, diceai di Cavallo fil- ale a guidarsi. ,

Agiata AGIUTÀ, af. Vivacità, Facilità e deatrezaa nel muoverai. Aoilm bntb, aw. Con agilità. AoiLiTARB, va. Render agile.

Agl5iit. AGGIUNTO, parUcip. di Aggiungere. oeU* uso Colica, quasi Aiuto.

Aglome. V, Proroghe.

AgitaMn. AGITAZIONE, af. Lo agitarai. fl- pmi Inquietudine, Turbazione d*animo. dim. Agitàziomcbi^la.

Agite. AGITAHB, va. Muovere in qua e in nocendo con fona. Trattare, parlandoai di uLnp. Muoverai per iamania. Dimenarai. Gommoverai neiranimo per forti penaieri,od affetti. AorrAMBNTO, am. Lo agitare. Aoita- TOM, verb. m. Aoitatbigb, f. Chi o Che agita.

Agiudo. V. elùder.

Agiume. V. Proroghe.

Agiustei AGGIUSTAJIE, va. Ridurre al giu- sto termine, no. Accordarai. V. Aocnide.

Arllédga. LOGLIOLA, af. Uva higliatica. Uva ooai detta perchè aolita a maturare nel tagUo. Lugliatico, agg. Che viene del mese di luglio.

AgUOn. V. I^òn.

Aglupe. AVVÒLGERE, va. Porre una cosa intorno ad no* altra in giro, quaai cingendola. AvvoLoiMBNTO, 8m. Lo avvolgere.

Agmisató. AGGOBflTOLARE, va. Ravvol- gere il filo a tondo in gomitolo, np. Farai co- me un gomitolo o palla. Aqoomitolaiibnto, «m. AGGOMrroLATUBA, af. L*atto e L'effetto dell a^mitolare. Aggomitolatorb, anuterm. teca, ttachinetta per aggomitolare, o vero aia, per incrociare con el^:anza il cotone, forman- do una apecie di palla a maglie fitte e rego- lari. Raooomitolare , va. Aggomitolare di DQovo lo agomitolato. np. Aggomitolerai di napvo. Raogomicbllarb , va. Riatringere e TOire ioaieme in forma di gomitolo: ed anche op. y. Sgxnlsal^

^énéL AGNELLO, am. Parto tenero della pe- cora, dim. Agnbllbtto, Aonblliko, Aonbl- J^pcdo. med. Agnbllotto. af. Aonblla.

dun. AONELLBTTA. AONBLLATURA, af. Fi-

gM^iwa delle pecore. Agnino, Agnellino, «fg. Di, Da agnello. Panno agnellino^ Di lana d agnello. Aonbllajo, am. Beccaio, o Vendi- tor d'agnelli. ^

^«niatl V, Aaienté.

AGR

▲gó. V. Trépa. ÈSntpiU. Agoblé. V. Aguhié.

Agóoia. AGO, am. Strumento piccolo e aottile d'aciajo, con punta acuta da run de'capi e la cruna dalPaltro, per cucire e ricamare, dim. Aghbtto, Aghino. accr. Agonb. Ago spun^ tato. Quello che non ha punta, o Tha g^aata. Ago scrunato, Quello che ha rotta la cruna. Agorajuolo, Agorajo, am. Chi fa o vende gli aghi. V. Bgh.

Agóoia. PALO, am. Legno lungo di varia forma e groeaezza, appuntato, e talvolta ar- mato di ferro nella punta, da piantare in terra. Agonéja j AGONIA, sf. L*ultima lotta della Agoni \ natura contro la morte. Agonghe. V. Agungha. Agonlaànt. AGONIZZANTE, part. pr. Che agonizaa. Agonizzare, vn. Eaaere in agonia. Agóat. AGOSTO, am. Ottavo meee deiranno. La prém* aqua d* agóat, pdvr* òm at 0I1Ó88. Laprim'aqua d*agosto pover uomo ti conosco. Suol dirai per aignificare che, do(>o le prime pioggiedi queato me8& il caldo eati- vo ae ne va. Agostino, agg. Di agoeto, Del meae d*agoato.

Ago*. AGUZZO , agg. Diceai di Coaa la cui acutezza aia reaa maggiore coli* arte. Inacu- tire, va. Far più acuto che che aia di quello che è. V. Arodarén. Aguié. Agradì. AGGRADIRE , vn. Avere a . grado, Eaaere a grado. Gradire. Avere in pregio. Piacere. Soddiafare. Aggradimento, am. Lo aggradire. Aggraditaiipntb, aw. Con aggra- dimento. Aggradevole, agg. Che va a ^tuio, che piace. Aggradbvolmente, aw. A grado. Piacevolmente. Agoradarb non ai uaa che nella terza peraona del preaente indicativo Aggrada, Agranfé. AGGRANFARE, va. Prendere colle granfie, cioè con gli artigli. AGGRAFFARE, AGGRAFFIARB, va. Prendere con coaa un- cinata, o con mani adunche, quaai graffio. Pi- gliare con violenza, np. Attaccarai fortemente a che che eia. Grancire, va. Pigliar con un- cino. Uncinare. V. Orfinfa. Agrapé. AGGRAPPOLARE, va. Raccogliere inaieme quaai a forma di grappolo ; e np. di- rebbeai particolarmente aelle api. Agraplé. AGGRAPPARE, va. Pigliare e te- ner fòrte con le unghie, o con altra coaa a- dunca. np. Arrampicarai, Appiccarai con le mani. Ragga vignarsi , np. Aggrapperai con ' le mani, e co* piedi. Abbricarsi, np. Lo ab- barbicarai di alcune piante aermentoee , aa- lendo augii alberi e ani muri. Innbrpicarsi, np. Salire aopra che die aia aggrappandoai con le mani e con i piedi, e particolarmente au alberi, muraglie, balze, ecc. Agravé. AGGRAVARE, va. Render grave, o più grave. Aggiunger peao a peao. Accuaare più del dovere, vn. e np. Gravitare. Peggio- rare nella malatia. Divenir grave. Caricarsi, Addoaaarai. Agora vambnto, am, Aoorava- ziONE, af. Lo aggravare. Agora vativo, agg. Atto ad aggravare. Ragoravarb, Riaggra- vare, va. Aggravar di nuovo, e Gitmdemente

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ÀOU

-w-

AJV

aggravare. Dp. Peg^rare. Farsi più grave» parlandosi di malati e di malatie. v. Ai^vé.

Afrraàie. AGORAZIARB, va. Far grazia. Gra- ziare. Dar leggiadria. Abbellire, àgobaziato, agg. Che ha grazia. Leggiadro, dim. Agora- ZLATELUk superi Agq&usiatissimo. Aq- ORAZiATAMBNTE, avv. Coo grazia. Qrazlosa- meote. V. QraMé.

▲gredL AQORBDIRB. V. ▲ssali. Aasalte.

Agreghe. AGGREGARE, va. Ammettere ad uo corpo morale. V. Associa

Agrést. AGRESTO, sm. Uva acerba. U sugo spremuto dalla medesima. Agrbstimo, Agrb- 6T0S0, ag^. Che ha sapore d'agresto. Agbe- 6TATA, sT Bevanda fatta con agresto e zuc- chero.

Agrevé. PESARE, vn. Rincresoere oltremodo. Dispiacere. « Mi pesa il morire, perchò dod mi pare di meritar tanto. » (Jae. BooDadio.) Agrevéss d* una odsa. Aggravarsi di far che che sia. Crucciarsi per cagione di dover farlo. « A Ferrai parlò come adirato, E disse: Ah mancator di fe, marrano. Perchè di lasciar Telmo anche t'agarevi, Che render già gran tempo mi dovevi r » (Ariosto). Y. Agravé.

Agre-vi. AGGRAVIO, sm. Gravezza, Imposi- zione, Danno. Aggravuzzo, sm. Piccolo ag- gravio , o gravezza, o imposta. (Sodertni.) Ag- gravatambnte, avv. Con aggravio. Aggra- VEZ2ARB, va. Sottoporre a gravezza.

Agrioultor. AGRICOLTORE, sm. Chi eser^ cita Tagricoltura. Agricoltricb. sL Femina che esercita Tagricoltura, o Moglie delTagri- coltore,

A^rioultàjra. AGRICOLTURA, sf. Arte di coltivare la terra.

Agrinàe. AGGRINZARE, va. Ridurre in grinze, np. Ridursi in grinse. V. Arinoarspe. Agrlte. ARROCETTARS, va. Far piegoUne ad una camicia e simili, come suolsi a*roc- cetti, cioè cotte di tela bianca che portano i preti nelle funzioni ecclesiastiche. Pieghettare. Agrive. V. Agrevé.

Agróxn. AGRUME, sm. Nome generico dei limoni, delle melaranoa, e di altre frutta di questa specie. Nome di ortaggi di sapor forte, come di cipolle, agli , ecc. Agruméss. AGGRUMARE, vn. e np. Coa- gularsi in grumoli; dicesi particolarmente del sangue. Aogrum ambnto, sm. Lo aggrumarsi. Agrupe. AGGRUPPARE, va. Far gruppo o nodo. Aggruppamento, sm. Lo aggruppare. Accomandolare, va. Rannodare le fila rotte deirordìto, dette Comandoli. Rannodare, va. Rifiure il nodo sciolto. V. Sgrupé. Agrupuniss. RAGGRICCHIARSI , np. Ri- stringersi in se stesso, come fa T uomo ehe raooofflie insieme le membra o per freddo, o per altro accidente.

Aguajé. AFFLIGERE, va. Dar afiOizione. np. Prendersi afflizione.

Agaanté. V. Inguante. Agranfé. Agraple. Agubess. ACCOVACCIARSI, ACCOVAC- CIOLARSI, np. Qnssi porsi nei covo o covac- ciolo. AppUttarsi.

Agul^ ACCODARE, va. Lfigat» la betti* da soma, ed anche oavalli di Insso, che» doveodoK condurre molti insieme^ si legano in maniera che la testa delibano sia vidna alla coda diil- Taltro. AocoDAMHNTo, sm. AccooATuaA , Lo accodare. V. Apaviglie» Aguoe. V. Pallàeda.

AgQoiar. AGORAJO, AQORAJUOLO, sm. Chi (il o vende gli aghi V. Qkaolardl. AguoiOzK AGONE, sm. Ago grande. Agu- oldn da tèsta. Ago crinaie. Ago che ser- viva a contenere e dividere le trecce. Aguioéss. V. Apquaoéss. Aguvìas. Agujé. AGUGLIATA, GUGLIATA, sf. Quella quantità di refe che s* infila nella cruna del- rago per cucire. Quella quantità di fib che si torce col fbso, ogni volta che si trae il lino, o simili dalla rocca. Aoata, sf. Quella qaan- tità di refe che empie Tago per far le reti. Agulpé. V. A^upa. Faiult^. Agumissle. V. Agxnissléu Agunéja, AgonL V. Agonéja. AguxtfpaA (da Uncatus, piegato, incurvato). Bombato, agg. Che è {ùegato^ o corvo , par- landosi di legno. V. Imbarlé. Agùr. Vi Augùri. Agurer. V. Aguciar. aaoiaról. Agusta. AGGUSTARB, va. Dar gusto, diletto. Piacere V. Ouste.

AgUTiss. ACCOSCIARSI, np. Ristringersi nelle cotcie, abbassandosi. Rannicchiarsi, np. Ristringersi, Raccogliersi in sé. Accoocolarsi, np. Ristringersi, abbassandosi a sedere sulle calcagna.

Agude. AGUZZARE, va. Far aguzzo, o Par sottili e fine le cose nella punta, fignrat. As- sottigliar r ingegno, la vista, ec Provocar Tappeti to. Invoghare maggiormenle. AauzzA- MENTO, sm. Aguzzata, sf. Lo aguisare. A- ouzz ATURA, sf. L'stto di aguzzars, e La punta o taglio che risulta dall* aguzzare. Aguiza- TORB, verb. m. Aouzzatricx, f. Chi o Che sgossa. RiAOUZZARB, va. Aguzzare di nuovo. V. Agói. Arodé.

Aguséu. AGUZZINO, sm. Custode de^oon- dannati in galera; e per similiu Uomo cru- dele che tiranneggia. Ah. OlfiO, interj. di dispresso, o di negazione Ah Ah. Ah Ah, (dal Jat VahàU interj. di Chi esulta o ride. « €. Vaha. S. Quid negotii estff » (Plautus.)

Ai. AHI, interj. Voce esprimente dolore. Ai. AGLIO, sm. Pianta bulbosa di sapore acu- tissima (dim.) AoLiBTTa li sóVen. A- OUETTIMO, sm. Aglio fresco e non ancora ca-

Sitato. Agliaio, sm. Luogo piantato d*aglio. olui che vende Taglio. Ai dibassa. Aro, Ghìchbro, sm. Pianta bulbosa ohe fa per lo più fra le siepi.

Ail>àna. V. Albana.

Aibóm. V. Albóm.

Aite. V. Bte.

Ajér. AGLIAJO, sm. Luogo piantato d*sjdio.

AJùt. AJUTO, sm. Mezzo per lo quale si alleg- geriscono, o si scampano i mali , e t'agevolano le operazionL dim. Aiutarbllo, Ajurutfo,

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alb

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ALE

AjatiLiit. AIUTANTE, fèxU di Ajulare. sm. Chi aJQta altri in qualche officio.

Ajute. AJUTARE, va. Dar ajuto. np. Adope- rarsi, Inge^cnarsi con tutie le forze. Ajcte- voLE, agg. Giovevole, Favorevole. Ajutativo, a^g. Alto ad ajulare. Ajutaìibnto, sm. Lo aiatare. Ajutatore, verb. m. Ajutatrice, f. Chi o Che ajuta. Disajutare, va. Recare impedimento: contrario di Ajutare.

AL IL, LO, arde masc Al ored, ÌLI sèxit. Il crèdo o Lo credo. Lo sento.

Alagaxnènt. ALLAGAMENTO, sm. .alla- gazione, sf. Lo alla^u^ .Alafi^ba. ALLAGARE, va. Coprir d^aqua a eoisa di lago. Inondare. Allagaticcio, agg. Detto di Terreno facile ad essere allagato. Allagatore, verb. m. Allagatrice, f. Chi o Che alla^

Alazner. ALAMARO, sm. Allacciatura d*a- biti fatta con cordoncino, o passamano, o si- mili, che, ripiegato, forma un occhiello in cui entra un riscontro.

Alarghe. ALLARGARE, va. Accrescere per larghezza. Dilatare, np. Dilatarsi. Farsi più commodo, parlando di vestiti. Allargamen- to, sm. L'atto e L' effetto dell'allargare. Al- largatore, verb. m. Allaroatrice, f. Chi o Che alhàrga. Allargatolo, sm. Strumento d* aciajo benissimo temperato per allargare, o ridurre un foro alla debita grandezza e li- sciatura. V. Arslarghe.

Alargheda. ALLARGATA, sf. Piccolo allar- gamento, dim. Allargatila.

Alarxné. ALLARMARE, va. Dar l'allarme. Mettere in apprensione, np. Prender sospetto.

Alate. ALLATTARE, va. Alimentare col pro- prio latte. Allattamento, sm. L'atto e L'ef- fetto del r allattare. Allattatrice, verb. f. Femioa che allatta.

Alaiadùra. ALLACCIATURA , sf. Legame con che si allaccia qualche cosa. Alatf. ALLACCIARE, va. Legare con laccio. Strìngere con laccetto o simili, le vesti, o al- cuna parte di esse. np. Stringersi intorno le vesti con laccetto, o simili. Allacx:iamento, sm. L'allacciare. Allachativo, agg. Atto ad allacciare. Allaociatore, verb. m. Allac- hatrice, f. Chi o Che allaccia.

Albagója ^ ALBAGIA, sf. Pomposa estima-

Albagl \ zione di se stesso. Principio di boria. Un misto di vanità e di presunzione. Albagioso, agg. Che ha albagia.

Albana. ALBANA, sf. Sorta di uva bianca; ed awene anche della nera.

Albanésta. V. Ebanésta.

Albaràà. GAtTICE, GATTERO, ALBA- RELLO, ALBERO, sm. Specie di Pioppo che ha le foglie sotto bianche feltrate. Albereta, sf. Albereto, sm. Luogo piantato o pieno di alberi o gattici. Piantagione di gallici.

Albaré. V. Arbore. Inalbare.

Albarénn. ALBERINO, sm. Specie di fungo che fii presso gli alberi. Alberello. (Gherar- dini.) V. Bdulén (pioppini).

Albares. ALBERESE, sm. Pietra viva, bian-

castra per far calce. Terreno che abooda di fatta pietra.

Albèn. ALBINO, sm. Nome che si dai na- turalisti ad uomo che abbia il colore della pelle bianco assai, gli occhi tendenti anch'essi al bianco, d'ordinario poco veggenti, e che

. mal sopportano la soverchia luce ; i capelli di colore di lavato e albiccio.

AllaergadÒr. ALBERGATORE, verb. m. ALBERO ATRICE, f. Chi o Che tiene alber- go, Chi 0 Che albergo altrui per denari. Òspite, sm. Chi alberga gratuitamente.

Albérges. ALBÉRGES, sm. Specie di noce pesco e suo frutto.

Albèrgb. ALBERGO, sm. Casa in cui si riceve e alloggia publicamente i forestieri per de- nari, dim. Albbrghetto, Albergitccio. Albergherìa, sf. Albergo e Diritto di albergo di certi dignitarj ed officiali quando visita- vano i luoghi di loro giurisdizione. Sbnodoc- CHio, sm. Albergo da pelegrini.

Alberghé. ALBERGARE, va. Dare albergo. Ricevere in albergo, vn. Stare in albergo. Abi- tare, Dimorare in un luogo. Albergamento, sm. L'atto e L'effetto dell'albergare. Alber- OAZioNE, sf. Albergo, Luogo da albergare.

Albicòca. ALBICOCCA, sf. Frutto giallogno- lo dell'albicocco. Biricócola, sf. Albicocca di seme dolce. Vanalógia, sf. Specie di albi- cocca di gran volume, e di ottima qualità.

Albicòcb. ALBICOCCO, sm. Albero che pro- duce le albicocche.

Albóin i ALBURNO,' sm. Legno novello ed

Album i imperfetto dell^albero, che giace fra la corteccia, e il legno perfetto, nel quale poi si converte. V. Céra.

Album. ALBO, sm. (Voce tolta dal latino Album in significalo di Registro^ ecc.) Li- bretto sopra il quale certe persone invitano i forestieri, o i letterati, o li artisti a scrivere il loro nome o alcuna cosetta in prosa o in versi, 0 a far qualche disegno, o notar qualche arietta musicale. (Gheraraini).

Alchèrmes. ALCHERMES , sm. Sorta # rosolio tinto in rosso col sugo di chermes. .

Aldàm. LETAME, sm. Paglia o simile in- fracidata sotto le bestie, e mescolata col loro sterco. Concime animale semplice ò nnisto. Le- TAMiNoso, agg. Pieno di letame. Massa d'alr- dàm. Monte di letame. Aldàm padi. V. Padi. V. Cuniém.

Aldame. LETAMARE, LETAMI NARE,*va. Spargere il letame ne* campi. Letamina- MENTO, sm. Il letaminare. Riletamare, va. Letamare di nuovo. V. Concime.

Aldaméda. LETAMATONE, LETAMINA- ZIONE, LETAMINATURA, sf. U letamare.

Aldamer. LETAMAJO, sm. Luogo dove si raduna il letame. Conciaja, sf. Buca del le- tame. Fossa 0 Luogo dove si tiene il concio, il letame. Sterquilinio, Sterquiliko, sm. Luogo publico dove si fa adunanza di letame da vendere. Letamajuolo, sm. Chi raccoglie il letame per le strade.

Aldàn. Aldané. V. Aldàm ecc.

Ale. V. né.

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ALB

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ALM

Aleinàn. ALLEANZA, sf. Vinoolod* amistà oooperairioe ove bìsoffoi, stabilita fra naiioni o governi con trattati.

Aleàtioh. V. Leàtioh.

Alee. ALLEATO, sm. e agg. Chi o Che è in alleanza.

Aileeaa. ALLEARSI, np. vocd*iiso. Par al- leanza.

Alegar | ALLEGRO, agg. Che ha, che di-

Alègher i nota, o apporta allegrezza, dim. Allegretto, Allegruccio. superi. Alle- grissimo. — ALLBOROcao,agg. Piacevolmen- te allegro.

Alegbé. V. 2ité (citare).

Alegramdnt. ALLEGRAMENTE, aw. Con allegrezza.

Alegrk ALLEGRARE , va. Recar allegria, np. Divenir allegro. Rilallbgrare, va. Ral- legrare di nuovo, np. Prendere di nuovo al- legrezza e piacere. V. Alegreas.

Alegréja. ALLEGRIA, sf. Quel godere, o af>- parenza del godere che manifestasi con atti, o con segni esteriori. Vivacità di tempera- mento, accr. pegg. Allborionaccia. V. Ale- gréàa.

Alegreas. INCIUSCHERARSI, np. Avvinaz- zarsi ; Quasi innebriarsi. Divenir ciuschero, al- ticcio, brillo.

Alegréàa. ALLEGREZZA, sf. Sensazione piacevole nata dal percepire un bene atteso o conseguito. Contentezza di cuore, nel pi. Pu- bliche^feste a dimostrazione di allcurrezza. Gante da l*al^éàa, Cantare alVallegra, « Nel vedere tanta providenza fuori alla cam- pagna, fa bramosia di cantare alTallegra, » (Giuliani).

AlegrL V. Alegréja.

Alente. ALLENTARE, va. Render lento. Far che una cosa strinai meno. np. Farsi lento, Divenir più lento, Stringer meno. Slacciarsi le vesti troppo strette. Allentamento, sm. Lo allentare. Allentatura, sf. (Caduta de- gFintestini, che avviene agli sbonzolati. Slen-

^ATURA, sf. Allentamento di una cosa con- tratta, o troppo tirata.

Alemm. ALL*ARME, sm. Grido col quale si chiamano i soldati a prender Tarmi. Falso air arme. Apprensione senza motivo. Met- tersi in air arme. Mettersi in sospetto.

Alesa. ALLESSO, LESSO, sm. Carne o Pesce cotto nell'alena. Allesso o A lesso, awer- bialm, Dicesi quella cocitura che si fa in aqua per allessamento. On la vd aléss, e 5n aròst. Uno allesso la vuole, ed uno arrosto. Locuzione famigliare significante Chi vuole le cose a un modo, e chi ad un altro. Alles- samento, sm. Lessatura, sf. 11 lessare. Al- lessare, Lessare, va. Cuocere allesso. Ri- lassare, va. Lessare di nuovo.

Aleté. V. Invojé. Alte. Altess.

Alev. ALLIEV(>, sm. Quegli che è allevato, educato, con alimenti e con ammaestramenti. Parlandosi di bestie, vale Parto : si dice an- che Allieva, sf.

Aleve. ALLEVARE, va. Prendere le cure op- portune a far crescere un ente animato : ai-

cesi anche dello piante. Alimentare picoole creature, np. Nutrirsi, Crescere. Allevamen- to, sm. Lo allevare. Allevatura, sf. U ri- sultamento di allevare, pegg- Allevaturac- ciA. Allevata, sf. Il far eli allievi de'be- stiami, allattandoli, custudendoli. Allevato- re, verb. m. Chi alleva.' Allevatrice, f. Nu- trice. Balia. Pbcuaria, sf. Arte di aJlevare, custodire, e mantenere il bestiame. V. Ar- livé (rilevare, ecc.)

Alfabét. ALFABETO, sm. Serie ordinata delle lettere di una lingua. Alfabetico, agg. Che è secondo T ordine delP alfabeto. Alfa- beticamente, aw. Per alfabeto. In ordine al- fabetico. Alpabetare, va. Disporre con or- * dine alfabetico. Alpabbtato , part Messo , Registrato per alfabeto.

Alfen. V. Finalmènt.

Alga. ALGA, sf. Erba marina le cui foglie, a euisa di stretti nastri, sono gettate al lido dai flutti del mare. Serve ad imi)agliare e di- fendere alcune merci, come vetri da finestre, ecc. Algoso, agg. Pieno di alga.

Algnera. V. Legnerà.

Algréia. V. Alegré&a.

Alibre. V. Liber.

Aliev. V. Alèv.

AlifSnt. V. ElefSnt.

Aligar, Aligre. V. Alègar, ecc.

Aligeri. V. Alsiri.

Aligné. V. Ataohé. (attecchire).

Alimènt. ALIMENTO, sm. La quantità di cibo necessaria al vivere: e in ffenerale Ciò di che r animale si nutre, nel pTur. term. di giurispr. Somma di denaro , o Pensione de- stinata dalle leggi, o da convenzione, o da di- sposizione testamentaria, a fornire alcuno di CIÒ che gli è necessario per vivere,; alloggiare, e supplire agli altri bisogni della vita. Ali- mento, dicesi anche delle piante, e altre cose: Alimento delle vitt, Alimento del fuMO, ecc.

Alimento. ALIMENTARE, va. Porgere ali- mento, np. Prendere alimento. Alimentare, Alimentizio, Alimentoso, agg. Che alimenta. Nutritivo. Alimentamento, sm. Lo alimen- tare. Alimentario, agg. Che è atto ad ali- mentare. Spettante ad alimenti. Alimenta- tore, verb. m. Alimentatricb, f. Chi o Che alimenta.

Alinee. V. Fila (méter in fila.)

Alinté. V. Alente. Brgnòs.

AliSn, V. LeSn,

Alit. ÀLITO, sm. Fiato leggiero. Alitare, vn. Mandar fuori Talito, Respirare.

AUv, Alivé. V. Alev, ecc.

Alii. ALICE, sf. Acciuffa, Sardella salata, dim. Alicbtta. Nel dialet romagn. Alice, dicesi quella senza testa ; Sardella o Acciuga, Quella con la testa.

Almagòt. V. Lumagòt.

Almanàch. ALMANACCONE, sm. Chi è av- vezzo ad imbrogliare, e scorge a colpo d* oc- chio la via più sicura per nuscirvi. V. Lu- neri.

Alm&noh. ALBfANCO, aw. Almeno.

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ALO

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ALT

Al2ni£ XN€Xt£Sa^O , INCRESCEVOLE, agg. Che inereeoe. Xsser aimis a xu&a còsa» Fare una. cosa di mala voglia. V. Tnorciiftr-

Aìm^^Tift ELEMÒSINA, LEMÓSINA, sf. Ciò che si ahnii per.oftrìtà. dhn. Elbmosi- Moxs^^ BLBMoencAAe, LniofiiNÀBB, td. Cer- care in elemosina.

Alòeìi. ALOCO, siD. Uccello notturno , detto anche Bufa, figurai. Uomo balenio, aocr. A- uxx>MB. pegg. Alocaocio. Alòoli d* pi- gxìoda, AIo€o di paéuU, l*alòch. Far lo gnorri. Fingere dj non sapere. Ai^ochiarb, tu. Par TalocoL « Le fiKcoende (fiioende) TOgliono esser fatte bene, e non star ad àUocchiare (alochiare). » (Qiuliani). Aloca, sf. Feroina del- Talooo. BuBDLABB, Ya. La voce cbe fa Taloco.

▲lofiTba. ALLOGARE , va. Porre in luogo. Porre al servino. Chiudere , Serrare alcuna eosa per conservarla. Dare a fitto, a pigione, eoe Maritare. Allogambnto, sm. Alloga- oioKs.st Lo allogare. Allogatore, verb. m. Allooatricb, f. Chi o Che alloga. Rilogarb, va. Di nuovo porre nello stesso luogo. Rial- LOOAABf va. Allogar di nuovo. Rimaritare. Sullogarb, va. Sottaffittare.

AloJadOra. ALLOOLIATURA , sf. Com- plesso di tutti i mali prodotti dal loglio.

▲lojé. ALLOGLLiTO, agg. Misto con loglio, per metaf. vale Stupido, perchè il mangiare del loglio dicono che induce simile effetto.

Aldm. ALlAfE, sm. Sale minerale astringente usato nelle arti. Aluiumoso, aeg. Che con- tiene deiralume. Alumiera, sf. Miniera di ahimè. Alumima&b, va. Dar Talume al vino, ai panniy ecc.

Alan. ANDIAMO, SU VIA, SU PRESTO, eoe (Alò, Fanftni). Voci con le quali si eo- dta e anima ahrui a fare che che sia. Olà, Deh, Eh via, dicesi Quando si ammonisce o si riprende.

Aidn. ALUNNO, sm. Allievo, Scolare: masi è alunni entrando in una scuola, in un col- legio; si ò allievi, passati che vi si abbiano alcuni mesi. Skolare, communemente è detto de*ragaazi che vanno a scuola. (Zecchini).

Alontana. ALLONTANARE, va. Mandar lontano. Rimuovere da sé. Disoostare. np. Andar lontano. Discostarsi. Alloutanambn- To, sm. Lo allontanare. Allontanatorb, verb. m. Allontanatricb, f. Chi o Che al- lontana. V. Slontané.

▲Idr. ALLORO, LAURO, sm. Pianta sempre verde, le cui foghe sono principalmente im-

C 'egaie come condimento, dim. Allorimo , nuBma Laubbo, Laurino, Alloriko,

acg. Di alloro. Laurbto, sm. Luogo pieno di

aBori. Lauripbbo, agg. Che produce alloro.

Obbacca, sf. Coooola o Frutto dell* alloro. Aldra* ALLORA, avv. di tempo. Io queirora.

In quel n^meoto. In questo caso. Allora

ALLORA, Io a nel punto. AIÒB. AhLOQQlO, sm. Luogo dove si abita

per poco tempo. V. Alberga. AloBiiméntTALLOQai AMENTO, sm. Al-

loggio. Luogo dov* è fermo Pesercito in oam- pagmu

Alosé. ALLOGGIARE, va. Dar alloggio, vn. Prendere alloggio. Stare d*alloggìo. Allog- gi atorb, verb. m. Allogo iatricb, f. Chi o

•Che alloggia.

Alpigi&n. ALPIGIANO, sm. e agg. Abitatore d*alpi. Cisalpino, Che abita di qua dalP alpi. Transalpino, Che abita al di dell* alpi. V. Blp.

Alaàgn, Alsègn. V. Llaàgn.

Alaéja. V. Ràn.

AUlr. V. Bai.

Alt&na. ALTANA, sf. Loggia aperta sopra un edifizio. Luobrnario, sm. Specie di tor- rionoino per dar lume alla sottoposta scala, quando essa non ha la luce laterale.

Alte. ALLETTATO, agg. Malato da hmgo tempo. Obligato al letto. DacuBitANTB, agg. Giacente a letto per infermità. V. AltéBs.

Alteia. ALTEA , ss. Erba medicinale della famiglia delie malvacee. V. Mélva.

Alter. ALTARE, sm. Mensa su cui si offrono sacrifici a Dio. dim. Altarbllo , Altarino. pegg. ÀLTARUccio. Ara, sf. Piccolo altare per lo più amovibile, su cui i pagani libavano, e supplicavano gli Dei.

Alterch. ALTERCO, sm. Aspra contesa di parole.

Alterohe. ALTERCARE , vn. Quistionar di parole. Altkrcazionb , sf. Alterco. Altbr- GATivo, agg. Disposto ad altercare. Che motivo ad altercazioni.

Altere. ALTERARE, va. Scomporre una cosa in qualunque modo, tanto in bene, quanto in male, ma più generalmente si piglia in cat- tivo senso, cioè Modificare in modo nocevole. np. Perturbarsi. Incolerirsi. Altbrazionb, sf. Alteramento. Mutazione di qualità di una cosa. Movimento di sdegno, dim. Altbraziqnobl- la. Altbrabilb, agg. Atto ad alterarsi. Altbrattvo , agg. Che ha virtù di altera- re. Altbratambntb, aw. In modo alterato. Altbratorb, verb. m. Altbratricb, f. Chi o Che altera. Rialtbrarb, va. Di nuovo al- terare, np. Di nuovo alterarsi o adirarsi.

AlterUia. ALTERIGIA, sf. Pomposa ed ec- cessiva estimazione di se stesso. Arroganza, Orgoglio. Altbrbzza, sf. Forte estimazione di sé, che proviene per lo più da grandezia d*aninso. Altbqoiarb, vn. Mostrare alterigia. Far l'altero.

AltemativR. ALTERNATIVA, sf. Il succe- dersi scambievole delle cose. Altbrnarb, va. Operare a vicenda. Altbrnativamentb, Al- TBRNAMBNTB, Altbrnatambntb, rvv. A vi- cenda. 'Scambievolmente.

Altésa. ALLETTARSI, np. Il mettersi a Ietto di chi ammala. V. Alte.

▲itéàa. ALTEZZA, sf. Distanza da basso ad fUto. Elevatezza. Titolo che si a* principi.

Altipian. ALTIPIANO, PUNORO, sm. Pia- nura sopra un monte.

Alto. ALTO, inten. Su via. Coraggio e simili. « Oh su dunque, la mia Purella, di* su ; alto bene, escine. » (Fireosnok).

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Alt

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AMA

AltPiment. ALTRIMENTE, ALTRIMEN- TI, ALTRAMENTE, avv. In altro modo. Di- vQrsameote.

Altura. ALTLllA, sf. Luogo alto. ditó. Al-

TURETrA.

Alùder. ALLUDERE, va. Accennare col di- scorso a qualche cosa già intesa. V. AlualGn.

Alughe. V. Aloghe.

Alujé. V. Aloja

Alumbé. V. Abuml>e. Abute. InÀanohe.

Alunet. V. Kuténa (alunnato).

Alunghe. ALLUNGARE, va. Accrescere in lungo. Differire a lungo. Porgere o Approa-

. si mare che che sia tanto a uno che possa ar- rivarlo. Annaqxiare, parlandosi di liquori, np. Parsi più lungo. Alluno amento, sm. Al- lungatura, su Lo alluneare^ Alluno ativo, agg. Che allunga. Atto ad allungare. Allun- OATORB, verb. m. Allungatrice, f. Chi o Che allunga. V. Arsluxighé.

AluzLtane. V. Alontane.

Alupe. ALLUPARE, vn. Aver gran fame, partic. Allupato^ Che ha tal fame da parere un lupo.

Aluaiun. ALLUSIONE, sf. Cenno della re- lazione di due cose di cui si parla , ed alla quale si vuol far pensare. Allusivo, agg. Che ha allusione. Allusivamrntb , avv. Con al- lusione.

AluviOn. ALLUVIONE, sf. Inondazione dei fiumi. Terreni d*(Uluvione, Terreno formalo

.d^l deposito de' fiumi. Alluviarb, vn. Inon- dare, Allagare.

Alva. V. Lacera (anguillare).

Alvadùr. LIEVITÒ, FERMENTO, am. Aci- do particolare che fa fermentare la pasta. Pasta inforzata per lievitare il pane. V. Le- vadùr (ponte).

Alvo. V. Alevé. lieve. Levéda.

Alvén. V. Lnvèn.

Albana. ALZAJA, sf. Fune che serve a ti- rare contr'aqua le barche ne* fiumi. Alzajo, sm. Colui che tira Talzaja.

Aliardl. V. Lasaról. Araardl (orzaiuolo).

Alàé. ALZARE, va. Levare o Sollevare in alto, vn. Sorgere più alto. np. Levarsi in piedi. Sol- levarsi. ALZABiLB,agg. Che si può alzare. Da potersi alzare. Alzar la voce. Gridar forte. AUare il fianco. Mangiare lautamente. Al- tare il gomito. Bere di soverchio. Alzar le . tnani, Percuotere. Alzar il presso. Aumen- tarlo. Alzar le coma. Insuperbire. Rialzare, va. Alzar di nuovo, Alzare. Sollalzarb, va. . Alzare alquanto.

Alàéda. ALZATA , ALZATURA, sf. ALZA- MENTO, sm. L*atto e L'effetto dell'alzare. Al- zata di carte. Alzamento di parte del mazzo. Alzata d* ingegno. Tratto ingegnoso, scaltro. Alzata dello scalino. La sua altezza. Leva- ta, sf. Il levarsi del sole, o di altro pianeta. AliiOn. V. LeftlGn. ^

Alair. LEGGIERO, agg. Di poco peso. Scarso, parlando di desinare, metafor. Di poca im- portanza. Di poca levatura, merlando d ingegno. Alsira. LEGGIERA, agg. Di poco peso. Met- tersi alla leggiera. Vestire abiti più leggieri.

Alaire. ALLEGGERIRE, va. Render legjgieiro. Scemare il peso. np. Sgravarsi , Scaricarsi. Scemare i panni di dosso. Alleggerimbnto, sm.. Diminuzione di peso. ALLEOOsaiTOBS , verb. m. Alleogeritricb, f. Chi o Che alleg- fferiscsL

Alairéia. LEGGEREZZA, sf. Qualità di che è. leggiero, figurat Incostanza. Lboobr- MBNTB, aw. Con leggerezza.

Alà5x^. ALZATA, sf. Lo alzare. Prominenza, sf. Rialto, sm. Elevazione sopra il rimanente della superficie. V. Arlivé (monterozzolo).

Am. AMO , sm. Piccolo strumento d* aciajo uncinato per pigliar pesci. Paletta, sf. Al- largamento in capo al fusto delFamo, cui si aniS>da la lenza. Inescare, va. Porre Pesca sull'amo. Esca , sf. Cibo con che si ricopre ramo per pigliar pesci. Innamaee, va. Pigliar con ramo. V. Len^a.

Am. MI, particella che si pone in vece di Me^ per esprimere il terzo ed il quarto caso del pronome Io, e si adopera davanti al verbo. Am péna. Am sènt. Mi penso. Mi sento»

Amàbil. AMÀBILE, agg. Degno di essere amato. Atto ad essere amato. Abboccato, Che pende al dolce, parlandosi di vino. Amabi- LrrÀ, sf. Qualità di ciò che è amabile. Unione di grazie in una persona. Auabilmbntb, avr. Con amabilità. Con amorevolezza. supei;!. Amabiussimambnte. iNAit abile, agg. Noò amabile.

Amaoadùra. AMMACCATURA, sf. Lo am- maccare. Licsione cagionata da un corpo con- tundente, dim. Ahmaccaturina. V. Sabad- dura.

Amaoaruné. RIMENDARE, va. metaforic. Aggiustare, Rassettare un affare, un ne^zio guasto, scobcertato. V. Amase (rappiocioot* tare).

Amache. AMMACCARE, va. Pestare gros- samente. Soppestare che che sia con tal forxa da farlo cedere, e da lasciaSTvi V impronta del soppestamento. np. Rompersi o Comprimersi la superficie di un corpo, e non tutta quanta d*ordinario, ma in qualche punto soltanto. Ammaccamento, sm. Lo ammaccare. agli amache, Giocare a scoecetttk locuz. roroan. £ il Giocare alle nova. Il goal giuoco si suol fare dal vulgo intomo alle Feste di Pasqua di Risurrezione, e consiste nel percuotere un uovo sopra un altro uovo, rimanendo vincitore quel tale il cui uovo resiste alla percossa. Scoc^ dare le itova, vale Romperle. La radice di questo verbo è Coccio in significato di Guscio. (Gherardini). Fare a seoccetto. (Rigutini).

Amaeatré. AMMAESTRARE, va. Lo inse- gnare che si fa da maestro a discepolo, np. istruirsi. Esercitarsi. Ammaestramento, ftn. Lo ammaestrare. Ammaestrabile, Ammab- STREYOLE, agg. Atto ad essere ammaestrato. Ammaestrativo, agg. Che ammaestra. Istmi* tivo. Ammaestrativamente, aw. In modo ammaestrativo. Ammabstratamente , aw. Con ammaestramento. Ammaestratore, verb. m. Ammaestratrice, f. Chi o Che ammae- stra. V. Integné.

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AMA

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AMB

Ammcrtésa. AGORU^ARSI* np. RappiglìarjBì , Goagnlarti in ^rumi. paru Aggrumato. V. lUgalòt.

Amaistre. V. Amaeatré.

Amajé. AMMAGLIARE, va. Legare le balle 0 le casse con legatura a rete o a maglia.

Amaladéft. AMMALAZZATO, agg. Infer- miccio. V. Maladéà.

Amale. AMMALATO , agg. Che ha male, dim. Ammaxaticcio, Ammalatuccio.

Amaleas. AMMALARE, va. Perdere la sa^ aita. np. Cadere infermo. Riammalarsi, np. Ammaiani di nuovo. Malucciarb, vn. Aver di quando in quando un poco di male. «Si stava male in quel Paria grossa; il peggio cli- ma è il maremmano. Mi cominciai a malttc^ ciare^ sinché poi m* entrò la febbre (febre) addosso. » (Giuliani).

Amalgama. V. Rapatume. Armisooé.

Amaliittó. AMMALIZIARE, va. Insegnar la malizia. Render malizioso, vn. e np. Farsi malizioso. Ammaliziato, agg. Che ha malizia.

Amàndla ( AMANDORLA, MÀNDORLA ,

Amandola S sf. Frutto del Biandorlo. dim. MA2VDORI.BTTA, Mandoruna. Mandorla prenùee. Quella il cui guscio è ruvido, tenero esattile, rompìbileo schiacciabile con la pres- sione delle mani. Mandorla dura^ Quella di guscio liscio, durissimo. Ammandolata, Am- mandorlata, sf. Bevanda fatta con mandorle Mate. Ammandorlatx), sm. In^aticolato fatto , di legno o di canne, i cui vani sono, in forma di rombo, agg. Fatto a mandorla. Amman- noRLARR, va. Fare alcun lavoro a mandorla o rombo.

Aznàndel ì MANDORLO, sm. Albero che

Amàndul \ produce le mandorle.

Amane. AMMANARE , AMMANIRE , va. Apparecchiare. Mettere in ordine, Amm ani- tura, sf. Lo ammanire; Bsser amane. Es- ser pronto, in ordine : vale anche Esser in oÙigo, in dovere. Far duopo. T^aae ama- ne d'uvni. Dovrai venire^ Converrà che tu venga. V. Vati.

Amanete. AMMANETTARE, va. Mettere le manette* V. Maneta. nel plur.

Amant. A31ANTE, smf. Qie ama. La per« sona amata, partic. Chi ama. Amante di pit- tura, di musica, ecc. Chi si diletta di que- sta arti, senza esserne maestro.

Amaradòr. LEGATORE, sm. Colui che as- setta la canapa, e ne fa i mazzi alla mer- cantile.

Amarànt. AMARANTO, sm. Sorta di colore porporino. V. Vlutén. Perpetuén. Amarasca. V Maràaoa. Amare. AMARRARE, va. term. di marin. Amarrare un cavo , Dare i|na volta ad un cavo intomo a qualche cosa ferma e stabile. per simiL Legare i mazzi della canapa alla mercantile.

Amaroge. AMAREGGIARE, va. Rendere amaro. V. Diagr^ate.

Amarèna. AMARENA, AMARIN A ,8f. Frut- to del Girìegio amarino, che è di sapore a-

cidetto. DiAMARiNATA, &f. Conserva xli ama- rene. V. Marasca.

Amarét. AMARETTO, sm. neiruso. Pasta fatta di mandorle amare, chiara d' uova e zucchero. V. Bscutén.

AmasadSn. V. Areatadèn.

Amaaadùra. ACCOMMODATURA, sf. L'al- to e L'effetto delPaccommodare.

Amase. AGGIUSTARE, va. Ridurre le cose al debito e giusto termine, np. Accommodarsi. Racconciare , va. Rimettere in buon essere le cose guaste, Raccomnìodare, Rassettare. A- maaeaa e tèmp. Haccortciarsi il tempo. Rasserenarsi, Mettersi al buono. Amaae dal féat. Acconciare per le feste, detto ironica- mente, vale Punire severamente , ed anche Danneggiare grandemente una cosa, o una persona nell* interesse, o nella riputazione. Rappiocicottare, va. Dicesi di Cosa guasta e che sia stata racconcia alla peggio, e senz'arte o cura. V. Aoomde. Aifpiaté.

Amàss. AMMASSO, sm. Massa. Cumulo.

Amaaae. AMMASSARE, va. Far massa. Met- tere insieme, np. Adunarci, Congregarsi. Am- massamento, sm. Lo ammassare. Ammassa- torb, verb. m. Ammassatricb, f. Chi o Che ammassa. Ammontare, va. Far monte. Met- tere cose su cose alla rinfusa. Ammonticchia- re, Ammonticbllare, va. Radunare in pic- cole .masse. V. Aramasaé.

Amatane. AMMOZZARE , va. Ridurre in forma di mozzo, np. Dividersi la terra in mozzi, quando è mancante d* umido. Ammoz- zambnto, sm. Lo ammozzarsi. V. Matùn (mozzo).

Amaié. AMMAZZARE , va. Decidere, np. De- cidersi. Mettersi a fare una cosa con tanto abbandono da nuocere alla salute. Ammazza- mento, sm. Lo ammazzare. Ammazzatore , verb. m. Ammazzatrice, f. Chi o Che am- mazza. Traoccidbrsi, np. Decidersi scambie- volmente. « Più difficile è rinvenire la causa oqde, invece di ammazzarsi da per loro, si trauccidessero (traoccidessero). » (Guerrazzi).

Ama^. AMMAZZARE, AMMAZZOLARE, va. da Mdzzo, Far mazzi o mazzetti di fiori.

Amb. AMBO, sm. Due numeri giocati al lotto. Coppietta, sf. Un numero accanto all'altro, come p. e. 5 e -rf : 50 e usciti a sorte.

Ambassadòr. AMB ASCIADORE , AMBA- SCIATORE, sm. Chi o Che porta ambasciate. Quegli che rappresenta un governo presso un altro, dim. avvìi. Ambasciadoruzzo. Amba- sciata, sf. L' oggetto della spedizione di un ambasciadore, o di qualunque altro mandato. Ambascerìa, sf. Omzio, Grado di ambascia- dore. Il corteggio delPambasciadore. Amba- sciatrice, sf. Colei che porta ambasciate. V. Imbaaae.

Ambi. AMBIRE, va. Aspirare a (|ignità, ono-

. ri, ecc. Desiderare cosa che solletichi e sod- disfaccia alla vanità, alPambizione. Ambien- te, sm. e agg. Chi o Che ambisce. (Adriani).

Ambient. AMBIENTE, sm. Fluido che cir- conda una cosa, e dicesi particolarmente del- Taria. neir uso, Stanza, o Altro luogo chiuso

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AMI

22-

AMO

da muri 6 che fkcda. parte di un fabricato. Aznbiguv. V. Dubiòs. AmbiitOn. AMBIZIONE, sf. Soverchia cu- pidigia d*oiiori, di maggioranza, di lodi. dim. Ambizioncblla, AMBiziONaNA. Ambizio- samente, avv. Con ambisione. Ambiàiòa. AMBIZIOSO, affg. Che ha ambi- zione, dim. Ambizioskito, Ambiziosino. pegg. Ambiziosaocio. «uperl. Ambiziosissimo. Dis- AMBIZI060, agg. Che non è ambizioso. Spo- gliato di ambizione. (Panikni). Ambra. AMBRA, sf. Sostanza resinosa tra- sparente, sommamente elettrica, di consisten- za gommosa. Succino, sm. Ambra gialla. Am- BRARB, va. Dar odore di ambra.

Ambul&nia. AMBULANZA, sf.Spedale am- bulante negli eserciti per le prime cure dei feriti.

Axne. AMARE, va. Voler bene. Portar amo- re, vn. Esser innamorato, np. Amar se stesso. Amar l'un Taltro reciprocamente. Innamarsi, np. Unirsi con amore. Trasamarb, va. Amar re ardentemente. Riamare, va. Amar di nuo- vo. Corrispondere in amore.

Amen. AMEN, sm. e aw. Veramente, Cer- tamente, In verità, Così'ò. In un àmen. In un atimo. In un subito.

Amende. V. Aminde. Bmendé.

Amor. AMARO, sm. Amarezza. Qualità di ciò che è amaro. Sapore contrario al dolce, dim. Amaretto, Amariccio, Amarognolo, cioè alquanto amaro. peg]g. AMARAcao. Ama- ricante, agg. Che tiene delPamaro o delPa- maretto. Amarumb, sm. Astratto di Amaro. Inamarire, va. Render amaro, vn. e np. Farsi amaro. Pigliar qualità di amaro.

Amét. V. Amit.

Améter. AMMETTERE, va. Introdurre, Ac- cettare, Ricevere, Dar adito. Concedere, i^r- landosi di una scusa o di una ragione. Rico- noscere per vero. Consentire, Approvare. Am- missione, sf. Lo ammettere. Ammissibile, agg. Che può ammettersi. Atto ad ammettersi. Ri- ammettere, va. Ammettere di nuovo.

Amiate. V. Apanighe.

Amioéftia. AMICIZIA, sf. Scambievole af- fetto procedente da conformità di sentimenti comprovata dal lungo conversare.

AmiohòVoL AMICHEVOLE, agg. Da amico. Conveniente ad amico. All* amichevole, m. aw. In amicizia. Amichevolmente, In amici- zia. Da amico, superi. Amichevolissimamente.

Amld. AMIDO, sm. Materia bianca che si ri- cava da grano macerato nelKaqua, da patate, ecc. e che diseccato, e poscia stemperata nel- l'aqua, serve a dar la salda alle biancherie. Amidaceo, agg. Che è della natura delPami- do. Amidoso, agg. Che ha delPamido.

Amigli. AMICO, sm. Chi ama d*amicizia. agg. Favorevole, Prospero, Accetto, Affezionalo. Bòba da l^amigb.. Cosa dall'amico. Cosa degna d*essere data dalP amico ali* amico; e dicesi di Cosa s<|uisita nel suo genere e per- fetta. (Gherardini). « Ho però in corpo un par di foglietto, e quattro braciole dtUt amico, » (Nein Com.) i

AmlghA AMICARE , va. Par amico. Pacifica- re, np. Farsi amico. Riamicare, va. Far nuova- mente amico. Riconciliare, np. Tornar amieo. Amindadòr. RIMENDATORE, verb. m. Ri- mendatora, Rimendatricb, f. Chi o Che ri- menda. Amindadùra. RIMENDATURA , sf. RI- MENDO, sm. Il rimendare. La parte rimea- data. Rinacciatura, sf. Il rinaocìare, o vero Il resultato del rinacciare. V. Amindi». Aminde. RIMENDARE, va. Rassettar in modo le rotture de* panni che non se ne scot^ ga il difetto. Rinacuare, va. Ricucire in ma- niera le rotture de* panni che non si scorga quel mancamento. (Alfieri, Voe. e Mod. tose) « Rinacciare e Rinacciatura non potreb- bero scambiare con Rimendare e Rimenda. Si rimenda uno strappo nel panno e nella tela ; si rinaccia solamente il panno lano : e la rinacciatura consiste nel cucire esattiasi- mamente i due lembi senza forvi costura, in maniera che la congiunzione non si conosca, e, per nasconderla meglio, si fa uscire lun- gh^essa il pelo con la punta delPago. » (Mo- tossi in Gherardini).

Aminlstrador. AMMINISTRATORE, verb. m. Amministratrice, f. Chi o Che amministra. AminlBtraàiGn. AMMINISTRAZIONE, sf. Lo amministrare. Amministrativo, agg. Ap- partenente ad amministrazione. Aminiatre. AMMINISTRARE, va. Far da ministro. Maneggiare cose publiche o private. Amirài. AMMIRAGLIO, sm. Titolo di capi- tano generale delle armate di mare. Il vascello comandato da un ammiraglio. Ammiraglia- to, sm. Dignità ed Officio dell* ammiraglio. Luogo dove risiede Tammiraglio. Ammira- lità, sf. Nome collettivo di tutti gli officiali di marina. Ammiraglia, sf. e agg. Nave ca- pitana. Amlraài5n. AMMIRAZIONE, sf. SenUmento che nasce dal mirare una cosa insolita, sor- prendente, cui si tributa lode sincera. Amire. AMMIRARE, va. Guardare con am- mirazione. Ammirando, agg. Da ammirarsi. Ammirabile, Ammirevole, agg. De^o di es- sere ammirato. Che desta ammirazione. Am- mirabilmente , aw. Io modo ammirando. Ammiratore, verb. m. Ammiratrice, f. Chi o Che ammira. Riammirarb, va. Di nuovo ammirare. Amit. AMITTO, sm. Pannolino che il sacer- dote catolico si pone sulle spalle quando si para per la messa. Amiieftla. V. Amioéàia. Amniatéja i AMNISTIA, sf. Grazia fatta a Amniatì j molti. Perdono generale per de- litti ordinariamente politici. Amnistia ABfNISTI ARE , va. Dare amnistia. Amobiglié. AMMOBILIARE, MOfìlLU- RE, va. Fornir di mobili. Mobiliato, agg. Corredato di mobili. Mobiliatura, sf. Tutto il fornimento de* mobili di una casa. Il modo come una casa è ammobiliata. (Magalotti). Arredare, va. Fornir di arredi, di ornamenti , di masserizie.

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AMO

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AMU

Amoér. AMOERRE, sm. Stoffa di seta assai fitta e marezzata.

AmogUé. AMMOGLIATO, agg. Che ha mo- glie. AMMOOUARByVa. Dar moglie. Dp. Pren- ìa moglie. Ammooliazzare, va. Dar moglie di TÌle coodizioDe, o cattiva, np. Ammogliarsi maiameote. Riammooliarb, va. Dar moglie di oDovo. np. Ammogliarsi di quoto.

AmòL V. MòL

Amola. ALLENTARE, va. Render leoto. Fa- re che una corda tesa perda della sua teD- siooe. np. Divenir più lento. Stringer meno. Mollare, va. Allentare, np. Allentarsi, par- bodosi di corda. Ammollare, si dice anche L'allentare del canapo col quale si tirano su i peti o altro che che sia. « R per fare questo lazzo eoo avvertenza, si danno fra loro 1* in- tesa con dire Ammolla, ammolla; che vuol dire Allenta, ecc. » (Biscioni in Gherardini). Ammollarsi il ventre, Muoversi il corpo. ScABCBRARB, SPRIGIONARE, va. Cavar di car- cere, di prigione. Sgabbiare » va. Cavar di gablMa.

AmoUtìv. AB4M0LL1TIV0, agg. Che am- moUiace. Atto ad ammollire.

AmonL AMMONIRE, va. Avvertire, Correg- gere. Consigliare. Ammonimento, sm. Ammo^ KiziONB, sf. Correzione di superiore ad infe- riore. Avviso. Ricordo, dim. Ammonizioncbl- LA. AMMOKrroRio, Ammonitivo, a^g. Che ammonisce, o serve ad anunooìre. Ammoni- tore, verb. m. Ammonitrice, f. Chi o Che immonisoe. Riammonire, va. Ammonire di BQovo. Y. Amun^. Preoeté.

Amonidùra. V. Amunldùra.

Amdnt. AftlMONTO, sm. Costo. Spesa. V. Import.

Amonte. IMPORTARE, vn. Ascendere ad ooa data somma o valuta.

Amor. AMORE, sm. Tendenza dell'animo verso ciò che piace. Passione fra i due sessi, dim. Amoretto, Amorino, pegg. Amoraccio, Amorazzo. Amoroi*to^ sm. Amore appena iato. Amoruccio, sol Affetto meschino, o re- potato tale da chi parla. O pr'axnòr o per mrfta. O d'amore o di forza, (Boità). 0 per grado o per forza. (Leopardi). D* aznór e dacórd. D'amore e d* accordo. Bsaer in amor. Essere in amore, « Corteggiavano le loro dame (ne' romanzi).... con la aignità di fiosMiet,e con l'estasi di Fénélon, quando erano l'ooo e l'altro in amore. » (Foscolo). Ande in amor. Andare in amore, ^Van le fiere in amor per le foreste. » (Berni). V. Mot (per mòr ecc.)

Amoregè.AMMOREGGIARE, vn.Faraira- oore. Ammobbooiambnto, sm. Lo ammoreg- psre. Ammoreogiatorb, verb. m. Ammoreg- oiATRicB, L Chi o Che ammoreggia.

Amorén. AMORINO, sm. Pianta erbacea a fiori odoroeissimi.

Amorèrol. AMOREVOLE, agg. Pieno di be- ■evoteoza. Cortese, dim. AMOREVOLUcaa ac- er. bori Amorbvolone. pege. Amorevolac- ao. Amorevolezza , sf. Qualità di chi è saorevoie. Atto amorevole. Piccolo regalo in

segno d*amore. Condiscendenza, dim. Àmorb- volezzina , Amorevolbzzoccia. Amore- volmente, avv. Con amorevolezza. Amorb- volbogiare, vn. Par amorevolezze.

Amoros. AMOROSO, agg. Pieno d'amore. Che inspira amore, dim. Amoròsetto, Amo- ROSiNO. Amorosamente, aw. Con affetto amoroso, superi. Amorosissimamente. V. Mròa.

Amorte. SPEGNERE, va. Dicesi del fuoco, del lume, della luce, e generalmente di tutte le cose cui si tolga vita, sentimento e simili : ma nel dialetto dicesi soltanto del fuoco , e del lume. Spegnimento, sm. Lo spegnere. Spegnibile, agg. Che può spegnersi. Spegni- TORB, verb. m. Spegnitricb, f. Chi o Che spegne. Spegnitojo, sm. Arnese a forma di cono o d' imbuto con cui si spengono i lumi. RispEGNERE,va. Di nuovo spegnere. V.Smor- le. Amorté la f arèna, V. Impasté. Amorté la calàéna. V. CalAéna.

Amostó. AMMOSTARE, va. Pigiar l'uva per cavarne il mosto. Ammostatura, sf. Lo am- mostare. Ammostatore, verb. m.AMMOSTA- TRicE, f. Chi o Che ammosta. Ammostatojo, sm. Strumento per ammostare. Pigiare, va. Calcare, Premere. Aggravare cosa sopra cosa : onde a Piaiare per Ammostare conviene ag- giungere la cosa pigiata, cioè l' Uva. « Pigia T uve villan col pie terroso. » V. Stra- fugné.

Amplifiché. V. Saagere

Ampoléna. AMPOLLINA, AMPOLLETTA, AMPOLLUCCIA, AMPOLLUZZA. sf. dim. di Ampolla. Vasetto di vetro di varie forale per uso di tener liquori, nel plur. I due va- setti del vino e delrat^oa per la messa, come anche Quelli per l'olio e l'aceto. V. Por- taimpulSnn.

AmputaàiOn. AMPUTAZIONE, sf. Lo am- putare, ossia il Separare dal corpo animale un membro, od una parte di membro.

AmròB. Amroae. V. Mròa. Amoregé.

Amaturé. MISTURATO, agg. Che è com^ sto di una mistura di diverse cose. V. Pan amsture.

Amaure. V. Misure.

Amuoé. AMMUCCHIARE, va. Far mucchio. Si dice anche nel n. p. e dicesi di Vermi e simili. Ammucchi ATORE, verb. m. Ammucchia- tricb, f. Chi o Che ammucchia.

Amujé. V. Amoglié.

Amuié. V. Amolé.

AmunL RINTERRARE, va. Empiere di terra o simili un vuoto qualunque. V. Ameni.

Amunldùra. RINTERRAMENTO , sm. RINTERRO, V. d'uso. Riempimento di terra.

Amurén. V. Amorén.

Amurté. V. Amorté.

Amuate. V. Amoaté.

Amuti \ AMMUTIRE, AMMUTOLIRE,

Amutoli t va. Par perdere la favella. Ren- der muto. vn. Divenir mutolo. Perdere la fa- vella per timore o maraviglia, o vergogna.

Amutinamént, AMMOTINAMENTO, sm. Sollevazione de'soldati o del popolo.

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ANC

1^4-

AND

Amutinesa. AMMOTINARE, vn. e np. Ri- bellarsi, Partirsi dalPobedienza del principe, o del capitano, ed è proprio di moltitudine, e di soldati. Ammotinatorb, verb. m. Ahmo- TtNATRicE, f. Chi 0 Che ammotina.

Amuvór. V. Axnoòr.

An. ANNO, sm. Tempo che la terra impiesa a fare un* intera rivoluzione intorno al sole. Uanno lunare è di 354 giorni. Vanno «o- lare è di 365.' Vanno bisestile è di 366. dim. Annuccio. vezz. Annetto. Ha i suoi annetti, Non è tanto giovane. Annuale, Annuo, agg. Che ricorre ogni anno. Che si rinnova ogni anno. L*an de mai, L* anno del mai; o Alle calende greche, cioè Non mai, dacché i Greci non avevano calende. An dia d* 8ch6rii5n. V. Discreàion.

An. NON, avv. negat An pòsa, An vói, An ored. Non posso, Non voglio. Non credo.

Anàdra i ÀNATRA e ANITRA, sf. Uc-

Anàndra \ cello aquatico, dim. Anatrella, Anatrina. accr. Anitr accia. Anàdra oa- saléna, Anatra, Anitra, Anàdra mòta, Anatra muta. Anàdra d' vai. Anatra sel- vatica o Germano minore. Anàdra oana- rela, AUavola, Marzqjola, CercédulaJjrre- carello, Cr eccola, Ankara, mòta salbedga, Valpoca , Tadorna, Anàdra da la tòsta róssa. V. Fisooidn. ^sdn. Anatraja, sf. Luogo dove si allevano le anatre. Anatrare, Tktrinare, vn. Fare il verso delPanatra. Ci- golare, vn. Fare il verso delPalzavola. Pal- mìpedi, sm. plur. Uccelli aquatici i cui piedi corti hanno le dita unite da larghe membrane, per cui sono assai atti al nuoto, come le ana- tre, le oche e simili.

Anadrén. ANITRINO, sm. Pulcino delfa- nitra.

Anadròt i ANITROCCO, ANATROTTO,

Anandròt \ ANlTRApCIO, sm. Anatra gio- vane. Piccola anitra, dim. ANrrRoccoLO.

Anarchéjai ANARCHIA, sf. Stato senza

Anarchi J governo. Anarchico, agg. Ap- partenente ad anarchia. Anarchicamente, avv. Con anarchia. Anaechista, e meslio Anarchico, sm. e agg. Partigiano dell a- narchia.

Anaaadòr. FIUTAFATTI , sust. d* ambo i generi. Chi bada a spiare i fatti altrui. Ftu- tino. Fiutone.

Anase. ANNASARE , o come dicono i To- scani, Annusare, va. Mettere il naso sul corpo odoroso, o molto vicino ad esso. Odorare, 11 sentire e resoirare all'aria quelle fragranze che esalano i fiori, o altri corpi odorosi. Fiu- tare, Inspirar Tarla fortemente dal naso, onde sentire odore sfuggevole e lontano, o per poterne meglio sentire un presente, e quindi poterlo determinare. (Zecchini), figurat. An- nasare uno, Conoscerlo per quel eh* egli è. Indovinarlo. Annasamento, sm. Lo annasare.

Anaseda. FIUTATA, sf. L' atto del fiutare, dim. Fiutatina. Nasata, sf. Accostamento del naso per annasare.

Anca. Propriamente Anche^ì chiamano quelle due Parti ossee e laterali del tronco del corpo

umano dove termina superiormente e Puna e Taltra coscia, formate dal concorso delle tre ossa dette Heo, Ischio, Pube, e nella cavità di ciascuna delle^ quali parti , diiamata Coti- loidea, entra e si articola il capo del femore, cioè Tosso della coscia. (Gherardini). Per Anca s* intende pure complessivamente Le ossa che la formano, e La carne che la veste, ed anche soltanto La parte carnosa e tondeg- giante. Anca, per Coscia di volatile. Ancone, sm. Il grosso delTanca. Ancacciuto, agg. Che ha le anche grosse e pingui. Anchbgoiare, va. Dimenar le anche. Ancajone, avv. Dicesi Andare ancqjone. Aggravarsi, in cammi- nando, più in su T una che in su Taltra coscia o anca.

Anca. Anoh. ANCHE , ANCO , parUcella. V. Ancora.

Anchèn \ ANCHINA, NANCHINA, sf. Tela

Anohi i ffialla di cotone che viene da Nan- kin nella China.

AncOn. V. Anca (anca).

Ancona. ANCONA , sf. Nicchia destinata a porvi la statua o T imafine di alcun Santo. Per Ancona, nel dial. s intende Ciascuna di

Snelle parti laterali, nelle chiese, che s*ad- entrano nella navata, e dove sono altari per celebrarvi messe.

Ancora. ANCÓRA. Questa particella tal volta è congiuntiva; tal altra si usa in forza d*av- verbio aumentativo; e spesso in forza d*av- verbio di, tempo.

Ancora. ÀNCORA, sf. Strumento di ferro con punte ricurve, che gettato in fondo delTaque per una gomena, serve ad assicurare la nave, (figurat) Speranza. Simbolo della speranza, dim. Ancoretta. pegg. Ancoressa, cioè An- cora vecchia e cattiva. Ancorotto, sm. An- cora da tonneggio. Ancora piantata in terra che serve a tirar la barca verso dato punto per mezzo di una corda detta Tonneggio o Allaggio. Grappino, sm. Piccola àncora con cinque marre, le quali sono le estremità delle branche di un'ancora.

Ancoréss. ANCORARE, vn. e np. Fermar la nave colTàncora gettata in mare. Ancora - MENTO, sm. Lo ancorare. Ancoraggio . sm. Luogo da potervisi ancorare. Gabella che si paga per gettar Tàncora in un porto, e fer- marvisi.

Andaddr. ANDATORE , verb. m. ANDA- TRICE, f. Chi o Che va. Camminatore. An- DARiNO, sm. Amante dell* andare, del viag- giare.

Andadùra. ANDATURA, sf.Modo di andare.

Andament. ANDAMEMTO, sm. Lo andare. Maniera di procedere di che che sia. pegg. Andamentaccio.

Andànt. ANDANTE, part. Che va. agg. Con- secutivo, figurat. Facile, Corrivo, sm. Tempo di musica tra rallegro e Tadagio. dim. An- dantino. — Andantemente, avv. In modo andante. Andareccio, agg. Andante. Che è di passo commune.

Ande. ANDARE, vn. Muoversi o Condursi da luogo a luogo: e propriamente Muoversi Ta-

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ANE

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ANI

Disiale, mandando i piedi avanti. Camminare, Partire. Scorrere, parlando di tempo, flgnrat. Appagare, Piacere, Andare a genio. Lasséas andé. DisAJUTARST, op. Anneghittirsi: e Las- iéu andé. Essère corrivo. Atida^b, 'sm. PaAo. Modo di procedere. Usanza. A gran- d^andare', Dr buon passo. Di qttelT andare. In qvél niodo. A lungo andare. Col tempo. Dopo lungo tempo. A tutto andare, Qaanto si può mai. Andato, fignrat Morto, Patito, Guasto. RiAi^DARB , vn. nuovo andare. Toma , iriene, e rità come un rondone. » (Bracdolibi).

Andédfu ANDATA, sf. Lo addare. pegg. At«- DATAOciA. Dosa l^andodE, Darsi l'andare. e E datosi V andare dììè o tre volle, non senta stento si ti^vò in' sella. % (Azeglio).

Andéda. ÈSITO, sm. Spaccio, Staercio, Ven- dita.

Andghé. ANNEGARE, va. Dar morte col sommergere nell*aqQa o in alti^ liquido, np. Morire soffocato ndfaqna o simile. Aì^nega- UBKTo* SUL Lo annegare o annegarsi. V. Hegbé.

Andlt. ANDITO, sm. Stretto corridojo per dare alle stanze una communicatione, o ne- cessaria, o più Ubera, dim. ANorrErro, As- DfnNO. Androne, sm. Andito lungo a ter- reno per il quale dalla porta sVrìva al cor- tile dello case. '

Axiatòn de lèt i ANDRONE DEL LET-

AndrOna de lèt j TO, lat AndrSn, AN- droee, Corridojo, Andito, Viottolo, Viuzza. QuelTàoditino , o spazio 'stretto che è tra la spanda del letto, e il nòti loùtànò nitiro della camera. Il Davila òitato dal Gherardini, dide: Stretta del letto, Qikello spazio che è tra il letto e il muro. Con vocabolo Toscano dicesi Passetto: ootì Ronlauò dicesi 'Vióolo': con Napolitano Vicoletto: con Setaefae Corsello: con PSéntontese Strétta,

Andrùgrla. V: Zambndòl.

Andséxuu T. Indaéna.

AndviiùL V. Ixidvinèl.

Anebió. V. Inibié.

Anéda. AKNATA, s(. S^ìazio di un'anrio. Il oompìeaso degli avvenimenti delPanno in ^ùa- huque si^^i ordine o categorìa ; e così buona anhata; annata di lavoro, di rendite, ecc. dim. Ai^AtiNA. pegg; Annataccia.

Anèdot. ANEDDOTO, ftm. TbtterellO non co- Doeehito dai più , che sòrivéf i o raccontasi per appagare raltrui curiosità. ..

AnèL ANKEtLO, sm. Ceréhiettb di metallo, o dl'altro che si porta in dito per ornamentò, dim. Annelletto, AnMellino, Annelllc- oo. accr. AiInpllone. f^g' ANNELLAcatì. 9mtibo , è la parte mferiòre del cerchiettò délTanneild, quando qtfebto ha un castone. Cer^ chietto, annello andante e uniforme nell* in- tero suo giro, bfoè senza castone ò àltrb. An- NULARB, sm . Il quarto dito dèlia mano in cdi ti usa portar Tapnello. InannELLare, va. Dar forma d*anneno. Par prendere la forma d*iiQ' " uIit!<ANNBtLAAB,va. (coH la'^raddop*

piata) Mettere nell* annello, o negK annelli. (Gherardini). V. Caatdn.

Anela. ANNELLO, sm. Ciascuno del cerchi formanti una catena. Campanella, sf. Grosso annello di ferro che s*àppioca alla porta per picchiare. Cerchietto di ni di ferro attaccato alle portiere, alle tende, ecc. per farle scor- rere, a fine di aprirle e serrane, nel pi. Cer- chietti che le donne portano alle orecchie, dim. Caiìpanblletta , Campanbllina. V. An- lèTìTi. Stàoa,

Anòas. ANNESSO, affg. Che fa parte del tutto, ma come dipendenza, p. es. Giardino annesso alla casa. Documenti annesH alPo- pera principale.

Aneaaidti. ANNESSIONE, sf. Lo annettere. Annettere, va. Attaccare. Unire.

Anfébl. ANFIBIO, %m. e agg. Animale che vive in terra e in aqoa.-

Anateàter. ANFITEATRO, sm. Teatro per gli spettacoli diurni. -

Angaréja \ ANGARIA, sf. Aggravio raole-

Angari f sto, ingiusto. Vessazione. An- gariare, va. Commettere angarie. Anga- rieogiare, Angaregoiare , va. Fare conti- nue angarie. Angariatore, verb. m. Anga- ri atrice, f. Chi o Che usa angarie.

Alighe. V. Andghe. Neghé.

Àngol j ANGOLO, sm. Inclinazione che fanno

Àngrul } due linee concorrenti in un mede- simo ptinto nello stesso piano, figurai. Canto o Luogo ritiralo, solingo, remoto, dim. An- goletto. Angolato, agg. Che ha angoli. Al^GoLARE, agg. Che ha angoli, ma regolari. Angoloso, a^g. Che ha angoli, ma' non regolari , e in più sensi. Angolarmente, avv. In angolo.

Anguela. ANGUILLA, sf. Pesce apparente- mente' senza scaglie, cimile alPangue da cui trasse il nóme. dim. Anguillbtta, Anouil- lina. Cecolina, sf. Anguilla phicolissima. AnguIllaja , sf. Ltiogo pantanoso ove sono molte anguille, o dove si conservano anguille.

AnguniOa. ANGU1NAJA, ANGUINAGLIA, sf. Inguine, sm. Parte dei corpo che è tra runa e Taltra coscia ed il basso ventre. In- gorgo, sm. Specie glandola che viene nel- ranguinftja; b sotto le ascelle, o sotto il gi- nocchio per soverchiò affaticamento delle pani suddette.

Angunéja, Angrunl. V. Agoxxéja.

Annulla. ANGURIA, sf. Genere di piante dicotiledoni, della famiglia delle cucurbitacee, il cm* nome deriva dalla paròla greca che vale Cocomero. V. Gómbar.

Angustie. ANGUSTIARE, va. Dar© an^stia np. Darsi affanno. Angostia, sf. Afflizione Angustioso, agg. Pieno d'angustia."

Anlblé. V. Inibié.

Anicbilé. V. Anlexxte.

Anidè. annidare; va. Porre nel nido. np. Porsi nel nido, metafor. Dare ricetto. Acco- gliere, np. Eleggersi luogo da abitare. Fer- mare stanza. ..,,..

Aulènte. ANNIENTARE, ANNICHILARE; ANNICHILIRE, va. Ridurre al niènte. Ai^- NiB}<TAilENTò, sm. Lo annientare. '

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ANO

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ANT

Anime. ANIMARE, va. Infonder Inanima. Dar il principio della vita ad un corpo organico. Dar animo, Inoora^iare. op. Farsi coraggio, Accendersi d'entusiasmo. Animato, agg. Che ha anima. Fervente, Affettuoso. Animazione, sf. L'atto del dare, o del ricevere T anima. Animatamente, avv. In modo animato. Ani- matore, verb. m. Animatrice, f. Chi o Che anima.

Animél. ANIBIALE, sm. Nome generico di ogni corpo animato ; ma dicesi più propria- mente del bruto, o bestia. Per disprezzo di- oesi d^Uomo irragionevole, o sconcio di co- stumi e di modi. dim. Animaletto, Anima- lino, Animaluccio, Animaluzzo. aocr. Ani-

MALONE. pegg. ANIMALACCIO. >- ANIMALE,

agg. Che appartiene airanima, o a corpo ani- mato. Animalesco, agg. Brutale. Bestiale.

Animòs. ANIMOSO, agg. Pieno d'ardire, Co- raggioso. Animosamente, avv. Arditamente.

Aiamoaité. ANIMOSITÀ, sf. Concitazioqe d*ira o di odio contro alcuno.

AzLiséta. ANISETTO, sm. Liquore fatto con infusione d'ànisi. V. Ana.

Aniverseri. ANNIVERSARIO, sm. Giorno fisso in cui si rinnova la memoria di che che sia. Funerale annuale, agg. Che rinnova ogni anno. Annuale.

Anlénn. CAMPANELLE, sf. pi. Paste da farne minestra, fatta a modo delle campa- nelle che le donne portano agli orecchi, dim. Campanelline.

Àxuna. ÀNIMA, sf. Principio sensitivo, intel- lettivo e volente che distingue gli animali dai vegetali. Spirito vitale. Vivezza, Espressione di figure. Parte principale di un tutto. Mi- dollo di piante. Parte interiore di molte cose, come di bottoni, di frutti a nocciolo, eoe Se- me. Lingua di ferro di certi strumenti da sti- rare. Agente principale di un affare, dim. Ammetta, Animuccia. vezz. Animina. peg^. Animaccia. Anima della scarpa. Specie di suolo più sottile che talora per maggior fortezza si pone tra il suolo e la soletta della scarpa. V. Annzn. Anmèla.

Anznel. V. Anini^.

Anmèla. ANIMELLA, sf. Una delle parti del corpo animale, bianca e di sustanza molle e spugnosa. In mecanica dicesi di queir Inge- gno dentro a che che sia, il quale facilita r entrare, o impedisce l'uscire dell'aria, o di qualche liquore, come nelle trombe da trarre aqua, nei palloni da giocare , ecc. Animel- LATO, agg. Che ha animella.

Axmiéna. ANIMBTTA, sf. Pezzetto quadro di tela di lino, con cui si copre il calice. V. Frodéta.

Anmènn. SEMINI, sm. pi. Paste minute da minestra simili a semi di melone.

Anodadùra. V. G-róp. Snodadùra. Zun- tùra.

Anode. V. Agrope.

Anojé. ANNOJARE, TEDIARE, INFASTI- DIRE, va. Recar noja, tedio, fisistidio: questi tre verbi sono tre gradi progressivi della me- desima significazione: di cosa die annqfaBi

può anche ridere.; se tedia , ci disturba; se tnfastiditce, questo disturbo o disgusto non può a meno di manifestarsL np. Recarsi a noja, a tedio. Avere in fastidio. Annoìasien- To, SQL Lo annojare. Annojosabcentb, avr. Con annojamento. Annojatore, verb. m. An- NOJATRicB, f. Chi o Che annoja. Disanno- jare, va. Cacciar via la noja. np. Disanoo- jarsi. (Fanfani). Sfastidire, va. Tor via il fastidio, la noia.

Anolé. ANNOLARE, NOLEGGIARE, va. e vn. Dare o Prendere a nolo. V. Anizlé.

Anòna. ANNONA, sf. Vittovaglia. Oflftzio che veglia sulle vittovaglie. Annonario, agg. Ap- partenente ad annona.

Anònlm, Anònum. Nóm.

AnotaàiOn. ANNOTAZIONE, sf. Osserva- zione scritta intorno a che che sia, o per ri- cordo. Piccola nota. dim. Annotazioncblla, Annotazioncina,

Anote. ANNOTARE, va. Fare, Prender nota. Fare annotazioni Annoiamento, sm. Lo an- notare. Annotatore, verb. m. Annotatricis, f. Chi o Che annota. V. Note.

Ana. ÀNACE, ÀNICE, sm. Piccola pianU an- nuale con semi di sapore aromatico, quasi simile a quello dei semi del finocchio. V. In- daéna.

Anaa. ANSIA, sf. Respiro affannoso. Ecctta- mento, sn[L Lo eccitare. V. Inatte. latighe.

Anse. ANSARE, vn. Respirare con frequenza affannosa. Ansamentq, sm. Ansata, sf. Lo ansare. Ansia, sf. Respiro affimnoso.

Anaiete. ANSIA, ANSIETÀ, sf. Brama vi- vissima, irrequieta. Ardente desiderio misto di timore e di affanno. Ansio, Ansioso, agg. Pieno d* ansietà. Ansiabe, vn. Agognare con ansia.

Antagonésta. V. Rivél (rivale).

Antàna. V. Altana.

Anteoedént. ANTECEDENTE, agg. Che va avanti. Precedente. Antecedentemente, avv. In tempo antecedente. Antecedenza, sf. U precedere. Lo andare innanzi.

Antécip. V. Anticipéda.

Anté^ona 4 ANTIFONA, sf. Versetto che

Antéfuna ) precede il salmo. Discorso che fa presentire il fine per cui si fÌBi ; e perciò ai dice sovente : ho sentita una certa antifona che non mi va molto a sangue, fi^urat. Cantar l'antifona, Rimproverare, Rimbrottare al- cuno. Antifonario, sm. Libro delle antifone. Chi canta Tantifona.

Antenat. ANTENATO, sm. Nato avanti. Progenitore, nel plur. Serie di generazioni trapassate di una famiglia.

AntepOn \ ANTEPORRE , va. Porre a-

Antepdnar ì vanti. Preferire. Anteposizxo- NB, sf. Lo anteporre. Antbponìbile, agg. Da anteporsi.

Anteàedént. V. Anteoedént.

Antéàip. V. Antioipeda.

Anteiipe. V. Antieipe.

Anticipa. ANTICAGLIA, zt Nome generioo di cose antiche, p^g. Anticaouaocia.

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ANU

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AMZ

AnttoaUBoa^t \ ANTICÀMBRA, sf. Piftna

Antioànira ì suazadeiy appartamento do- ve etanoo i aerritori. dim. Akticambrrtta.

iBUoaméni. ANTICAMENTE, aw. Nel tempo aotico.

iBtiohite. ANTICHITÀ, sf. Qualità di ciò ehe è antico. Secoli antichi, e nomini, e mO- nameati di eaù aecolL Stoaia delle cose an- tidic.

Anticipa ANTICIPARE, va. Cominciare in- Danai. Vantaggiarsi nel tempo in feure che che 8ia. Dare una cosa prima del tempo.

AntieipedA. ANTICIPAZIONE, sf. Lo anU- dpare. dim. Anticipazioncblla. ^— ANTia- PATA.MBNTB, KT9, CoH aoticipauono.

Antiodr. ANTICUORE, sm. Dolore di sto- maco, nel dialetto Sorta d' imprecaiione d^e vale Malanno, e diceà : Che ti pigli Van^ tkuore, doè il malanno, il canchero, ecc.

Antidada. ANTIDATA, sf. Data anteriore alla vera data, o al giorno in cui si scrive.

Antigh. ANTICO, agg. Che è pesato da se- coli, o da. Inngo tempo. Passato di moda, op- posto di Moderno, dim. Antichbtto, saperi. AsmcBissiiio. Piò aatigb. de brùdét. Più anttoo del brodetto. Detto commnoe, per si- gaidcare ima coaa antichissima , essendo an- tichissimo il costume di far la minestra di brodetto il giorno di Pasqua di Resurrezione. (Biseioiii).

Antipàst. ANTIPASTO, sm. Dicesi di quei Camaitf iari che si servono in sol bel princi- pio del pasto, e che ora si chiamano andie Frineijjj. P06PAST0, sm. Cosa che si mangia {rima delle fratte dopo il pasto. Il melone, 1 iehi eoo salume e simili, io alcuni Inop^hi si maogiaoo per antipasto, m alcnui altri per pQspasco, io altri alle fratte.

Antipateja \ ANTIPATIA, Avversione

Antipati / namrale che si ha per qualche persona, o per qualche cosa. Antipatizzarb, va. Aver antipatia.

Anttpàtfoli. ANTIPATICO, agg. Che desta avversione.

Antiquari. ANTIQUARIO, sm. Chi attende all'antiquaria, 0 la conosce* Antiquabu, sf. Stadio e cogni2ione delle cose antiche.

Antivisé^ia. ANTI VIOIU A, af. Giorno che precede la vigilia.

Aatiàipe. V. Antioipd.

Anton. V. TerdOn,

Anndé. V. Nod (annodare). Agrapé.

Annjé. V. Anoi4

Anale. ANNULLARE, va. Ridorra al nulla. Biitrvggere affatto. Dichiarare invalido, Abo- Bn. AMX>gare. Annullamento, sm. Annitl- LàxioNa^sf. Lo annullare. Annullabile, agg. Da pecersi annullare. Annullatorb, verb. m. Annullatbics , f. Chi o Che annulla. V. Anole.

Ànun. Animo, sm. Lo spirito dell' uomo in oanito ha intelletto e mente. Facoltà volitiva dell* anima. Pensiero. Fantasia, Mente, Vo- loatà. Desiderio, Disegno, Proponimento, In- tfliizioBe. Coraggio, Auimosità. Parere, ecc. dUn. Akimuocio 9 ANiMuociNa spreu* Ani-

Muzzo. Perdei d* ànom^ Suaoaeb, vo. e np. PeRlersi d* animo. Véaa knxan. ^ Farsi animo ^ o Fare ìmon animo. « Bisogna in- somma eh* io fàccia un buon animo, Al- trimenti Volpino andrà malissimo. » (Ario- sto, Com.)

Anuxu. ANIMO, maniera eodtatoria che vale Su via. Coraggio.

Anunsié. ANNUNCIARE, ANNUNZIARE, va. Dar nuova o avviso di cosa non saputa. Predire. Annunziambnto , sm. Annunzia- ziONE, sf. Lo annunziare. Annunziatore, verb. m. Annunzi atricb ,f. Chi o Che an- nunzia.

Anuod. V. IVadd.

Anutarié. ANNOT AJARE, va. Far notajo , Dar grado di notajo. np. Farsi notajo eco.

AnutaiiOn. V. Anotaài5n.

Anutuméija \ ANATOMIA, sf. Arte di U-

Anutumi ( gliare il corpo animale, o ve- ff etale per conoscere la struttura, la forma, la situazione, le connessioni , e le relazioni delle sue parti. Anatomizzare, va. Fare Ta- natomia.

AnuvéL ANNUALE, agg. Che ricorre offni anno, e Che dura un anno. Annuo, agg. Ciò che ò riferibile, 0 risulta dall* intera durata del Fanno. V. Anvel.

Atiìiì V. Aconaenti.

Anuvle. ANNUVOLARE, va. L*oscumre che ùuino i nuvoli la serenità del cielo, vn. e np. Coprirsi il cielo di nuvole. V. Rannvléaa.

AzLvé. V. Nevicbé.

Anvél. ANNIVERSARIO, sm. (Homo fisso in cui si rinnova la memoria di che die sia. Rinnovale , sm. Funerale in anniversario di un defunto. Avvicendamento, sm. Ruota, sf. Il giro delle culti vazioni nel medesimo ter- reno. Annata , sf. Annuale , sm. Rendita annuale.

Ansel. Angelo , Angiolo, sm. Creatura spirituale. figuraL Persona di costumi illibati, e di straordinaria beltà, dim. Angioletto, Anoiouno, Anoiolello, Ano(oluccio, An- OELUccio. Sene da ànael, Sonare da angelo , Sonare divinamente , a meraviglia. Suonare a morticino, Suonare che si fa con le campane per la morte di un bambino. « Che è? Suonano a morticino; dev* esser noorto il bambinuccio della Bitta (Margherita). » (Giuliani).

Anii. ANZI , aw. Piuttosto. Invece. Meglio. Volentieri. Per Tappunto, ecc.

Anilàn. ANZIANO, sm. Maggiore di età. Membro di supremo magistrato. Chi conta un tempo assai lungo di servizio in una carica, nell esercito e simili, agg. Antico. Anziana- To, Anzianatico, sm. Officio de^li anziani.

AnAianite. ANZIANITÀ, sf. Maggioranza più per età che per grado. Prioriui di ser- vizio.

Anàinèl, ecc. V. Inàinèl, ecc.

Anela. ANGELA, ANGIOLA , sf. cioè An- gelo femina. figurat. Donna che per sua bel- lezsa o virtù par degna d*essere affigurata agli Angeli, òva anaÌA, Ufaa angela.

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Àxuul.'V. Àns^l.

Apadrune. ALLOGARE, tsu Acconciare a)- cudo al servisio altrui. '

Apadruziass. Accordar H a padrone, Bi^-' trare al servisio altrui. Aqoarzonarsi, np. Andar a stare con alcuno per garzone , che anco dicési Andar per garz&ne , ed è pro- priamente Andar a stare con i contadini, per una certa mercede àssa , a fine ^i lavorare, guardar il bestiame, ecc. (Crusca). '

Apaghe. APPAGARE, va. Render pago. V. Oontente.

Apàjlré. APPAGLIAJARE , va. Ajumass^ la paglia o simile, facendo un pagliajo.

Apaltadòr. APPALTATORE, «m. Quegli che piglia e che in appalto.

Apalte. APPALTARE, va. Dare in appalto^ V. Apelt.

Apalughess. APPISOLARSI, np. Prendere sonno leggerissimo, e che suol essere di poca durata. Appali&inarb, vn. Serrar li occhi per dormire; Cominciar a -dormire, ma leg- germente; velar l'occhio, lat Conntvere. I Perugini dicono Arpalugin^re. (RedVVoc ar.) Appalpabsi, np. Prendere appena appeiia sonno. (Fanfani). V. Palùgh.

Apaluté. APPALLOTTARE, APPALLOT-

- TOLARE, va. Ridurre in pallottole. Rap- PALLOTTARE, va. Ridurre in forma di pallotr tele. np. Ridursi in forma di pallottole. Ab- BAtLOTTARK, Vii. é up. Il rappigliarsi del ferro in masselli in fondo al forno. Abbal-

LOTTAMENTO, sm. ABBALLOTTATURA , sf. Lo

abballottarsi.

Apanàg. APPAN AGGIO, sm. Assegnamento o Provisione de' cadetti di famiglie nobili, o regnanti: alcuni dicòno Piatto.

Apane. PANARE, va. Rivoltare carne o altro nel pane grattugiato, prima di cuocerli. Aqua panata, si dice quella Bevanda fatta con aqua, dove è' stato infuso per assai (empo del pane arrostito. Appannare, va. Offuscare, np. Di- cesi di Vetri, di metalli, e di altri corpi in- cieli che s'oscurano per sucidume, o alitan- dovi sopra. Appannamento, sm. Appanna- tura, sf. Lo appannare. Appannabile, agg. Che può essere appannato. Innappannabile, agg. Che non può essere appannato. Appan- NATOJO, sm. Tutto ciò che appanna, o c^e come panno impedisce la vista.

Apanighé. PAN1CAT0, agg. Dicesi di Ma- iale che ha la malatia del panico; consistente in bollicine di figura e colore simili al pa- nico, che invadono tutte le parti molli del corpo.

Aparagune. V. Paragone.

Aparoe. APPARECCHIARE, va. Mettere in apparecchio, all'ordine. Accommodar la ta- vola per mangiare. Apparecchiamento, sm. Lo apparecchiare. Apparecchiatura , sf. Lo apparecchiare , e Maniera con cui la cosa è apparecchiata! Apparecchiatore, verb. m. Appa becchi atrice, f. Chi o Che apparecchia. Rapparbcchiarb, va. Apparecchiare di nuo- vo. Imbandire, va. Mettere in ordine le vivande per poi portarle in tavola. Imbandiqionb, sf.

lMBANDiMSNT0,.8m. L'azione dell' imbandire.

Aparo. APPARARE, PARARE, va.* Venire di paramento chiese e ùmili, np. Vestirsi di paramenti , ossia di veste sacerdotale per la celebrazione della messa, od altra funzione.

Aparéo i APPARECCHIO, sm. Risultato

A^aréci I dell'apparecchiare. Disposizione metodica di ciò che occorre per fare un'ope- razione chirurgica, ecc. term. mercant. Il lustro e la consistenza che si . alle stòffe, nastri e simili, per mezzo delle gomme, eoe Detto delle ricolte, vale La mostra che esse fanno di voler essere abondantì o scarse.

Aparént. APPARENTE, agg. Che ha mo- stra di vero.

Aparénia. APPARENZA, sf. Aspetto este- riore delle cose più o meno conforme alla verità. Apparentemente, avv. Con appa- renza. Lustre, sf. pi. Finte dimostrazioni di affatto. V. Apariscénàa.

Aparet. APPARATO, sm. Apparecchio im- portante. Paramento, sm. Veste sacerdotale nella celebrazione delle funzioni. Ornamento delle chiese. V. Adòb.

Apari. APPARIRE, vn. Farsi vedere aH'im- proviso. Aver apparenza. Essere manifesto. Apparizione, st. Apparimbnto, sm. Lo ap- parire. Rapparire, Riapparire, vn. Di nuo- vo apparire.

Aparlglié. APPARIGLIARE, va. Appajare un cavallo da tiro con àltirò che -lo 'somigli.

Aparisoénia. APPARISCENZA, sf. Bella appar^iza, o mostra. Appariscbnte, agg. Di bella apparenza. - V. Coznpérsa.

Apartamént. APPARTAMENTO, sm. Ag- gregato di più staine che formi abitazione libera e separata dal rimanente della casa, e più grande e più suntuoso del quartiere, dim. Appartamentino. V. Quartir.

Aparte. APPARTARE, va. Mettere da parte alcuna cosa. np. Tirarsi da parte. SegregpEirsi. Appartato, agg. Separato, Diviso; Appar- tatamente, avv. Separatamente. Di per sé,

Apartene k APPARTENERE, vn. Esser

Apartné ì dovuto. Spettare per diritto. Es- ser parente. Aver irelazione, ecc. Apparteni- mento, sm. Lo appartenére. Appartenenza, sf. Ciò che appartiene, od ha relazione ad al- tra cosa come prinéipale. Appartenente, particip. Che appartiene, sna. Parente , Con- giunto.

Aparse. APPAREGGIARE, PAREGGIARE, va. Far pari, o Far in modo che due cose si parifichino. Adeguare. Pareggiamento, Pa- reggio , sm. Pareggiatura , sf. L* atto e L'effetto del pareggiare. Pareggiabile, agg. Che si può pareggiare. Ripareggiare, va. nuovo pareggiare. V. Apiane.

Aparàie. V. Apresié.

Apase. APPACIARE, va. Pacificare, Metter pace, Placare, np. Far pace. Placarsi. Appac- ci AMENTO, sm. Lo appacciare. Appacciatore, verb. m. Appacciatricb, f. Chi o Che mette pace. Rappaharb, RiMPAaARE, va. Far tor- nar in pace. np. Tornarlo pace. Calmarsi.

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ApassL V. Impassi

▲itassione. «APPASSIONARE, va. Dai^al- tniì |M88ÌODe. Rendere attratti yo, patetico co) jniiovere gli affetti, np. Provar passione. Ap- passionato, agg. Affliito. Presoda passione.

ÀPPASSIONAltBNTO , Sm. APPASSIONATBZZA ,

Lo appassionarsi. Qualità di ohi è appas- sionato. Appassionatamente, avv* Cqn pas-

Apasta APPANICATO, agg. Avvezzato al pasieo; dicestd' Uccello, preso adnlto, e messo n gabbia, il quale mangi il panico o simile. Appahicaesi, Dp.'AvvessarBÌ al panico, e di- oesi particoJarmeste di uccelli granivori. Ap- pastato, Agg. da Pofto, come Appanicato da Fonico. Che è avvezzato al pasto ossia a quel mangime che ^li vien somministrato ; parlaodosi di uccelli in genere. Appastarsi, up. Avvezzarsi al pasto.

▲tMwtiàé. APPASTK3CIARE, va. Cncmr carne o altro in pasticcio, o ad uso pasticcio. UcpAsncciAKK, Pastizzàrb, va. Accomodare che che sia ^rosselanameme; Fare alcuna cosa «Qza garbo o grazia. Far pasticci , Fare imbrogli, ConfoDdere ogni cosa. Abborrac^ ciare, ecc.

▲paatìàé PASTICCIATO, agg. Dicesi di quelle Vivande che sono cucinate con for- maggio, butiro, e sugo di carni.

Apasttize. V. Pastur5na.

Apatache. V. Aouohe.

Apatuié. ABBATUFFOLARE,, va. 'Avvol- gere confusamente in batuffolo. V. Patóà.

Apèl. APPSLLO, sm. Donaanda di un nuoyo giudizio a giudice superiore. Rassbon a, sf. Chiamata da* soklati, degli scolari, degli ope- rai, ecc. -per vedere se qualcuno ne manichi.

Apeless. APPELLARE, vn. e np. Chiedere MOVO giudizio a giudioe superiore. AppeI/- LABiLB, agg. Che può appellarsi. InnappbIì- labilb, agg. Non appellabile. Appbllabi- UTÀ, sf. Facoltà di appellarsi. Appellati- vo, agg. Capace di appellazione. Appella- TiVAifBNTS, avv. In modo appellativo.

ApéU. APPIGLIO, APPICCO, sm. Pretesto. V. Pretest.

Apélt. APPALTO, sm. Intrapresa che si fa da una o più persone, pigiando Passunto di tette alcuna opera, o di riscuotere un dazio, eoe pagando per ciò una somma <sonveDUta. Subappalto, sm. Il subappaltare; Subappal- TàRB, va. Appaltare a un altro la cosa avuta in appalto. Subappaltatore, sm.Chi sub- appalla. Subappaltilo, sm. Colui ohe prende in appalto da alumi cosa già presa da esso in appalto.

Apena. APPENA, avv. Voce che indica A- zione allor allor terminata. Appena che, To- sto che, Subito che. A pena, o Appena, vale anche Quasi non. Quasi pure. lat. Vix. « L* una r altra guaidando, appena dal ri- dere potendosi astenere, sogghignando ascol- tarono. » (Boccaccio). « Ritiratosi in Pistoia con tutti le genti , dove non era vettovaglia dentro appena per un sol giorno. » (Segni). Apendn. APBNNINO , APPENNINO, sm.

Monte«d) Italia chet la: divide neUa sua lun- ghezza, e comincia dalle Alpi marititime, os- sia >da Canova, e si estende fino a^li sHimi

•confini delle Calabrie: vicino ad Arpmo si di- vide iu due, e T un corno si estende fino a S. Maria di Leucay nella terra d' Otranto, e Taltro nel Capo deirArme in Calabria. Sub- APPBNNiNo, agg. Che è alle falde dell' Ap- pennino.

Apertamént. APERTAMENTE , avv. In maniera aperta. Francamente, Chiaramente.

Avarile. V. Apresié.

Apesté. APPESTARE, va. Attaccar la peste. Infettare.

Apetit. APPETITO , sm. Desiderio ardente di una cesa. Desiderio di cibo; e commune- mente Fame moderata « sopportabile. Ap- petibb, va. Avere appetito di una cosa. Ap- petibile , agg. ' Da essere appetito. Appeti- tore, verb* m. Che appetisce. App^titevolb, Appetitoso, Appettiivo, a^g; Dicesi di Cibo ohe desta e aguzza l'appetito del mangiare. Inappetente , a^g. Che non appetisce. Ap- petenza, sf. Abu^e disposizione di man- giare. Lo appetire. Appetito. vni 1* a«- ptit. Allsoornire, va. Far risvegliare Tap- peti to della gola. Tornagusto, sm. Cosa che ridesti il gusto, o la voglia di mangiare. V. Inapeténsa.

Apetitòs. APP^ITOSO, agg. Che sveglia e aguzza l'appetito, superi. ÀppETrresissiHO. AppETrrosAMENTE, avv* Con avidità grande.

ApezamézLt. APPEZZAMENTO, sm. Pezzo di terreno o ^^mpo- staccato dalle altre terre unite di un medesimo padrone. Pezza di ter- reno. . « Uno possente di quella città avea per confine uasi pezza di terra ad ^na sua pos- sessione. *> (F. Sacchetti).

ApiAne. APPIANARE, va. Ridurre in piano. Far piano ciò che è scabro ed < ineguale, fi- gurai. Render facile. Appianamento, sm. Lo appianare. Appianabile, agg. Che si può ap- pianare. RiAPPiANARB, va. Appianare di nuo- vo, np. Appianarsi di nuovo. V. Spiane.

Apiaté. V. Arpiate.

Apiohe. -V. Atacbe. Impiobe.

Apie. V. Aiénder.

ApUi. V. Apéli.

Apigne. PINATO , ag^. Di un Persona e spe- cialmente di un Bambino grasso e sodo, suol dirsi che è graseo pinato. V. Qràsa apigné.

Apignure. V. Fignorè.

Apinsé. APPBNSARE, vn. quasi Premedi- tare, Pensare avanti. V. Peiisé.

Apis. V. Làpis.

Apisoné j APPIGIONARE , va. Dar a pì-

Apisune ) gione. Appigionamento, sm. Lo appigionare. Appigionasi, s.c. Cartello nel q^ale è così scritto, e che si pone nella fac- ciate dei luoghi da appigionare. Spiqio^ NARSi, np. Andar via i pigioiutli da una ca- sa. Spigionato, agg. .Non appigionato.

Apiumbé. PIOMBARE, va. Saldare col piombo, np. Aggravarsi. Piombato, agg. Gra- ve come il piombo. Che contiene del piombo. Che ha il colore del piombo. Piom^tuba ,

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APO

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APR

8f. L*atu> di piombare. V. Implombé. Piombe»

▲piuml)e8s. ASSETTARSI, op. Quel cala- meo to, ossia Quel abbessarei che fa talvolta un gran muramento fatto di freeco ,. nel ri- dursi pel proprio peso al punto della sua de- finitiva stabilità. ApluznbeM e texnp. V. Aoapaneas.

Aplaudi. APPLAUDIRE, va. Far segno di lode, di festafcon piodiiar di mani, o con voci per lo più convensionali, come bravo, bene, ecc. Applàusibilb, agg. Degno di essere ap- plaudito. Applaudìtorb, verb. dl Applau- DiTRicE, f. Chi o Che applaude.

Apléus. APPLAUSO, sm. Plauso. Lo ap- plaudire, ed usasi per lo più nel plurale.

ApllcaàiOn. APPLICAZIONE, sf. L'atto di applicare una cosa, figurat L'attenzione con cui si fa una cosa. Applicataubntb, aw. Con applicazione, Appucatezza, sf. Abito costante di applicarsi, o di attenzione.

Apllche. APPLICARE, va. Apporre una co- sa sopra un'altra in modo che vi stia attac- cata, np. Darsi ad una cosa con impegno, Studiare con attenzione. Applicabile, agg. Che può applicarsi. Appucativo, agg. Atto ad essere applicato. Applicatorb» verb. m. AppLicATaicB, f. Chi o Che applica. Riap- PL1CARB, va. Applicare di nuovo. Disappu- cARSi, np. Cessare dalFapplicarsi a che che sia.

Àpoca. Apoca, sf. Scruta. Apoca di camr Ino, Scritta di cambio.

Apòg \ APPOGGIO, sm. Cosa a cui l'uomo

Apògi ) si appoggia, figurat. Ajuto, Prote- zione. Appoggiatojo, sm. Parte dell* arnese che serve d'appoggio. Cosa fatta apposta per servire d'appoggio. Appoggio, nella cavalle- rizza vale L azione reciproca della mano del cavalliere, e della bocca del cavallo, per mezzo della briglia.

Apogé. APPOGGIARE, va. Accostare una cosa ad un' altra acciocché ne sia sostenuta, np. Valersi del sostegno altrui. Appogoia- MBNT0,sm. Appoooiatuba, sf. Lo appog- giare, e L' appoggio stesso. Appoooiatorb, verb. m. Appoggi ateicb, f. Chi o Che ap- poggia. Attestare, va. Accozzare Tuna te- sta con l'altra, e dicesi di cose materiali, come di addattare un ponte, una chiusa, ecc. alla ripa.

Apolaiess. APPOLLAJARE, vn. e np- Porsi a pollajo, cioè L* andare ohe fanno i polli a dormire; e dicesi anche di altri uccelli.

Apòn. Apdner. V. Op5ner. Imputo. Con- trarie.

Apònt. APPUNTO, aw. più meno. Per l'appunto, locuz. avverb. Precisamente. Appuntino, aw. Esprime più che Appunto, Pagare appuntino, cioè Puntualissimamente. Appunto, sm.* term. comnu Conto esatto, o Saldo regolare, secondo il caso. I Fiorentini chiamano appunti i ricordi, e dicono di chi nota nelle tavolette ; ha preso i suoi appunti. Td un apOnt, Prender nota, Notare; e non Pigliare o Fare un appunto,

Ap5n^ V. Apòg.

Apopletéja. V. Aiidint.

Apòata. APPOSTA, aw. Con determinata volontà. A P06TA, loous. awerb. A richiesta. Oafó fàt a pòsta, Caffé fatto a posta, o a richiesta, e vale Di qualità migliore del- l' usuale fatto per quelli che lo richtedono tede.

Apostamént. APPOSTAMENTO, sm. Lo appostare. Agguato.

Apostate. V. Rineghe.

Aposte. APPOSTARE, va. OsMrvare canta» mente ove si ricoveri , o sia riposto ohe che sia. Determinare un luogo dove vibrare il col- po, o altro. Prender la mira. np. Mettersi in luogo da poter osservare cautamente che cha sia. Appostatobs, verb. m. Appostatricb , f. Chi o che apposta. Aspbttonb, sm. Chi sta aspettando per mal afiGsire.

Apòa. V. Apòg.

Aprénder. V. Impare.

Aprendésta. APf^ENDISTA , sm. Chi si esercita per forsi esperto in una professioiie.

Aprensiòn. APPRENSIONE, sf. Inquietu- dine prodotta da imaginazione di mali non ancora seguiti, o non veri. AppaBNSiONi&B, va. Dar apprensione, np. Darsi apprensiooe. « I signori di Faenza e di Rimini appren^ sioniti, supplicano per soccorso. » (Guerrassi).

Apres. V. Aàes.

Apresente. APPRESENTARE , va. Recare alla presenza. Porre innanzi, np. Recarsi aUa presenza. V. Presente.

Aprèss. APPRESSO, prep. Vicino, Accanto. Poco dopo. Appbbsso a poco, locuz. avverb. Quasi, Incirca. Appbbssoché, aw. Dopo che. Quasi che.

Apresse. V. Aooste. Avsiné.

Apreàé \ APPREZZARE, va. Avere in pre-

Apreàié } gio. ApPEBzzAiiBN'fo, sm. Lo ap;- prezzare. Apprbzzabilb, agg. Da appressarsi. INNAPPRBZZABILE, agg. Che uou V ha prezzo che l'adegui. Che lo possa pagare. Apprbsza- TO, agg. Tenuto in pregio, superi. Appebzza- Tissuio. Apprbzzativo, agg. Che appressa. Apprezzatorb, verb. m. Apprbzzatricb, f. Chi o Che apprezza. Prbzzarb, va. Giudicare del prezzo di una cosa.

Aprode. APPRODARE, vn. Accostarsi alla riva. Venire a riva^ Far prò. Soddisiare. V. Prò.

Aproflte. APPROFITTARE, va. Cavar pro- fitto. Far suo profitto di cosa con mezzi leciti, np. Vantaggiarsi, Giovarsi; ma ha più sovente senso menouono.

A^rofonde ( APPROFONDARE, APPRO-

Aprofondi ( FONDIRE, va. Scavare a fondo. Far più profondo. Internarsi profondamente nella cognizione di una cosa. « In breve giro di disoorso assegnatomi non posso io se non sfiorar la materia, nò, per cosi dire, appro- fondarla, » (Salvini).

Apronte. V. Prepare.

Aproprie. APPROPRIARE, va. Adattare convenientemente cosa a cosa. no. Farsi pro- pria, Far sua una cosa, Ag^iuoicarla defini- tivamente a sé. AppBOPBiAìiBNT0,sm. Appro- PBiAziONB, sf* Loappropriarei o appropriar».

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APU

-SI

ARA

ApPBcmuABiLB, agg. Da potersi appropriare. soperL Appbopeiabxlissimo. Appropria- TOBI, Terb. xn. Appbopriatricb, f. Chi o Che appropria. Appbopriatabcbktb, aw. Con ap- propnaziooe.

AproasimaàiSn. APPROSSIMAZIONE, sf. Lo approssimare. Specie d* ianesto. Appros- SDfABS, va. Appressare, Far vicino, np. Ap- premrBi. Approssimativo, agg.Ches^appros- «ma. Approssimaitvambntb , aw. In modo approsnmativo. Incirca. Approssimatorb , verb. m. Approssimatricb, f. Chi o Che ap- pcossima.

AprovaàiSn. APPROVAZIONE, sf. Lo ap- provare. Approyatambntb, aw. Con appro-

AproTe. APPROVARE, va. Tener per buono , per vero. Confermare. Dar consenso. Appro- VABiLB, agg. Che può approvarsi. Approva- i^'o, agg. Atto ad approvare. Che approva- lioDft. Approvat<»ib, v«rb. m. Appbovatricb, t Chi o Che approva.

Aprovisiono. APPROVIOIONARE,va. Pro- vedere, Fornire di vìttova^lie. Approvioio- HAXBNTo, sm. Lo aporovìgionare.

Aprodei V. Aprode.

AprofLte. V. AprofLte.

Apmfimdi. V. AprofondL

Apraprie. V. Aproptié.

ApravaAiòn, ecc. V. AprovailQn, eoe

Apaésa. GRAVITARE, va. Premere col pro- prio peso. 0RA.T1T AZIONE, sf. Pressìono che DB corpo esercita sopra un altro.

Apste. V. Aspeté. Apeate.

Aptlt V. Apetit.

Aptuné. V. Abtone.

Apngé. V. Apogé.

Apolajeea, Apulareas, Apuléss. V. Apo- larèsa.

Apulaine. V. Oalé.

Apuntador. CONCIALA VEGGI , CONCIA- BROCCHE, am. Chi concia o rispranga vasi rotti Appuntatore, sm. Chi aj^punta, Chi prende appunti. Chi nota le altrui mancanze in officio. Appuntino, sm. Chi vuol dare la menda a ognuno, appuntando ogni cosa.

Apmntamént. APPUNTAMENTO, sm. da Ptmta, Lo appuntare. Il far la punta a che che eia. Appitnti^mentOf sm. Da Punto, per Accordo. « E par che S. S. ^ri pur che sia necessario di venire a qualche t^punta- mento » (Caro). Per Accordo fra due o più persone di trovarsi insienM in un tempo pre- fisH>,ad nn*ora determinata , in un luogo siabiliio, sinon. Poita. « Ecco che sono stato di parola, e mi sono.ritrovato al luo^ solito ; e adesso appunto sono sopraggiunti ancora Ser BAoheni e Ser Bigaccio, secondo V ap- puntamento, o Fra Cipolla. » (Lami diaJ.) nell' uso, Assegno di paga. Stipendio.

Apunte. APPUNTARE, va. da Punta. Fer- mare una cosa con gli spilli, con gU sptUetti, cioè per messo della lor punta, (ingiungere ooQ punti di cucito, np. Crescere in punta. « L* uighie, appuntandosi , s* auncinarono » (Phwvóoli^ Appuntare, da Ptmto Dirigere

^ SiBgno. Appuntare un jpesxo d'a^Hgtieria, Disporlo o Aggiustarlo in modo che il tiro vada a colpire nel punto preso di mira. « Ca- rico, e appuntato che era il cannone,... il bombardiere mettea fuoco nel pezzo. » (Bar- toli). Appuntare, vale anche Notar per ri- cordanza le cose che si danno altrui a cre- denza. Notare alcuna cosa per ricordanza. Appuntatura, sf. Lo appuntare. Appunta- bile, agg. Censurabile. R appuntare, va. Appuntare di nuovo. Puntare, va. term. di ffiuoco. Giocare a un punto i denari. Puntare le artiglierie. Drizzarle ad un punto in cui si voglia colpire. Risprangarb, va. Riunire i vasi rotti con punti di filo di ferro.

Apnntéxii. V. ApOnt.

Apuntle. APPONTELLARE, PONTBLLA- RE, va. Sostenere con pontello. np. Appog- giarsi. Sostenersi. Pontbllatura, sf. Il pon- tellare. Sostegno fatto con pontelli. Staggiare, va. Pontellare gK alberi carichi di molte frutta. Palare.

Apunaé. V. Apogé.

Apupleaéja. V. AMdexxt.

Apxire. APPURARE, va. Venire a cognizione.

Apuate. V. Aposté.

Aptitó. V. Pnié.

Aquieté. V. Aoliiete.

Aquila. ÀQUILA, sf. Grande e fortissimo uccello di rapina, dim. Aquilino, pulcino delPaquila, med. Aquilotto, accr. Aquilone. pegg. Aquilaccia.

Aq^l«n. AQUILINO, ag^. Di, Da acquila. iVa«o aquilino, Arcuato come il rostro di un*aquila.

AqnilOn. V. Vulàndra.

Araljàter. RABBATTERE, va. Socchiudere parlandosi d*imposte d^usci, 'finestre, ecc. Il rabbattere non è serrare affatto, ma mezzo chiudere, te Pars adaperta fuit, pars altera clausa feoestrse. » (Ovidio). Era la finestra rabbattuta. (Salvini). V. Arbàter.

Arabi i ARRABBI ARE, va. Muovere a rab-

Arabié \ bia. Far arrabbiare, vn. Divenir rabbioso; e dicesi de* cani, figurat. Dicesi pure di Grano, erbe, ecc. che si seccano prima del tempo debito, o per neblìia, o per soverchio caldo. Drcesi anche della Terra quando per certe cagioni si rende infeconda ; come aHreeì delle Vivande quando son cotte in fretta, e con troppo fuoco. Arrabbiamento, sm. Lo arrabbiare. Arrabbiatbllo, agg. Dicesi di fanciullo stizzoso, pegg. Arrabbiatellaccio. Arrabbiato, agg. Soprapreso da rabbia. Ar- rabbiatamente, aw. Con rabbia. Arrabbia-

* Tiocio, sm. Malatia del grano seminato in terra the dicesi arrabbiata. Oher arabi. Caro assaettato, Che costa moltissimo.

Araburé. ì ABBUJARE, va. Far bujo, np.

Arabureas. \ Farsi bujo,figurat. Rattristarsi, Corrucciarsl, Dimostrare nel volto V intema tristezza. Rappuscarb, vn. Divenir fosco. Inposoarsi, np. Divenir fbeco^ Attristarsi. In- cupirsi, np. Cominciare a sdegnarsi, facendo perciò cupo il volto. Rabbujarb , vn. Farsi buio. Rabbruscare, vn. Si dice propriamente del turbarsi il tempo, Accipiqliare , vn. da

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Cipiglio; <hiai^attira jbieca. Increspare le ci- glia per ira, o per altra passione di cniecio.

Araoap&e. V. Baoapeié.

▲raciuxttdé. V. Compite.

▲raomandé. V. Racoxnandé.

Aracójer. V. Raoojér.

Axacoàé. FARRAGINARE, va. Raccogliere molte cose alla rinfusa. V. Acoité.

▲racoàéss. AMMONTICCHIARSI, np. Unirsi strettamente insieme come fanno le pecore. V. Racòà (tè racòi).

Aracquide. ACCHETARE, RACCHETA- RE, va. Acquietare, Calmare. Satisfore. figa- rat. Par cessare di parlare, di piangere, ecc. np. Cessar di dolersi, di piangere, ecc. Accon- tentarsi. AcCHBTAMENTO,Sm.'ACCHETAZIONE,

sf. Lo acchetai^.

Aj^oquiste. V. Acquiate. Bacquisté.

▲racu^, ecc. V. Araooèé, ecc.

▲radisé. V. Radisé.

Aradòr. ARATORE, verb.m. Chi o Che ara. dim. Aratorbllo, Ajiatoruzzo. V. Biòioli.

Aradùra. V. Are.

Araferxné. V. Rafeimé.

Araflné. AFFINARE, va. Condurre a per- fezione. Purificare i metalli, np. Divenir puro. Affinatorb, sm. Colui che purifiòa V oro, e Targento. V. Aflné (afifttiare). V. Raflne.

Apagajadùra. AFFÌOCATURA, PIOCACk GINE, RAUCÈDINE, sf. Stato di chi non ha la voce chiara per raffredore o altro. Rau- camente, avv. Con raucedine.

Aragajé. RAUCO, ROCO, agg. Che ha la voce impedita per umidità di' catarro o altro.

Aragajess. ARROCHIRE, ARROGARE, vn. Divenir roco, rauco.

Aragmiaslé. V. Agmiaslé.

Aramajé. RAMICCIARB, va. voc. tose Rac- cogliere le legna cadute in terra nella pota- tura, tagliarle, « farne fascine.

Aramaase. RAMMASSARE, va. Ammas- sare di nuovo. Rammontarg, vflT. Riunire in monte^ le cose sparse.. V. Amasse. Ara* mucé.

Aramenté, Araminte. V. Ramenté.

Aramire. RAOGUARDARE, va. Attenta- mente, minatamente, e distintamente guar- dare. V. Rimira Pavonegéss. Osservé.

Aramóss. SOMMOSCIO, SORPASSO , agg. Quasi passo. Mezzo asciutto, dicesi di pamrì' lavali, di erbe, ecc. esposti al ' sole o alraria perchè 8*asciughino. v. Aram.ti8es8. '

Arampé. V. Rampe.

Arampicliéss. INERPICARE,vn.é np. Sa- lire aggrappandosi colle mani e co*ptedi, par^ ticolarmente sii li alberi.

Arampiné. V. Arimpine. -

Aramuoe. RAMMUCCHIARE, va. FÀr Muc- chio , np. Ridarsi in mucchio. V. Amcucé. Aramasse.

Aramurbié. AMMORBIDARE, AMMORBI- DIRE, IMMORBIDARE, IMMORBIDIRE , RAMMORBIDA^E, va. Render morbido, vn. e np. Divenir mòrbido. Ammorbidamento , R^mmorbidamento ,' sm. Lo ammorbidare. Ammollare, * va; Far xaoWe con' aqàa, od

altro umore qoaluhaue, -vn. E«e^ molte, np. Rendersi molle. Addolcirsi, Intenerirsi.

Aramnsséss. SOMMOSCIARE, SOPPAS- S ARE , vn. Divenir quasi passo « o mezto asciutto. Ristringersi il modello di una figura, seccando. V. 'Aramóss.

Arandglié. V. Rineghé. AfLegbé.

Araiiicéss. RANNICCHIARSI, np. Ristrin- gersi , - Raccogliersi in più che si può. Acchiocciolarsi, np. Ponsi a guisa di chioc- ciola.

Aranuvle. V. Annvle. RanuTlé.

Aranà. ARANCIO , sm. Albero che produce le arancie. Aranceto , sm.' Luogo J>iantato d*aranci. Ararciaja, Aranciera,»!. Ltiogo dove si custodiscono gli aranci nell* inverno. V. MelarànÈa.

Arapé. V. Rampe. Arim^piné.

Ara8sarm.ié. V. Assarmié. Rassomigli é.

ArastadeXL V. Arestadén.

Aràtar. ARATRO, sm. Strumento col tinaie si ara. V. Pardgher.

AraT-acé. INZAVARDARE, va. Imbrattar di fango, di polvere, odi qualunque altro sùci- dume. np. Imbi^attarsi: ma nel dialetto, vale propriamente Voltolarsi nel fango o nella pol- vere, o in qualunque altro sucidume, o Im- brattarsi di sucidume In modo , come se si fosse voltolato in quello. Abbatuffolato, agg. Dicesi tll Campo di frumento, odi biade intricato per' vdntò o pioggia; e Astiato, dicesi di Frumento o di biade distese a guisa di letto, per vento o pioggia soverchia.

Arabie, ecc. V*. Avlé, ecc.

Aravisé. V. Ra-visé.

Aravivé. V. Ravivé.

Aravdlzer. RAVVOLGERE, va. Mettere che che sia in invoglio, e 'fasciarlo con esso. Cinge- re intorno, np. Avvolgersi intorno. Aggrrnrsi. RiNvoLTOLARB, Voltolare, va. Volgere e ri- volgere. Voltare più vòlte con moto rabido, np. Rivolgersi più volte in che che sia: si rivoltola- no in terra gli animali, per grattarsi la schiena, quando loro prude. « Io (asino) mi diedi a voltolatami molto bène sa per la: polvei^e ; ma non fui mai da tanto eh* io potessi dar ja volta tonda. » (Firenzuola). ' Convóloerb, va. Voltare più volte. Voltolare, np. Voltolarsi. « A quella tal ora viene levato dalla pésta (rasinello macinatore), abbocca la sua pro- fenda, bee al suo truogo, scapestra un poco nel prato, si convolpe e gratta, beato di far il cerchio, o dar la volta. » (Bresciani). Ara- vdlsess per tèra , o in t* e lèt. Volto- larsi per tèrra, o in letto. Rivoltolone , Voltolone, Voltoloni, aw. Rivoltandosi in giro comef che'si^ Araydiaer j' oc. StrA- BOZZARE, "vn. Stravolgere gli occhi affissando la vista. V. Avdlser.

Aravólaer. RIPENDERE, va. Arare la se- conda volta la terra già arata.

AraaÓMer. RAGGIUNGERE, RAGGIU- GNERE, va. Arrivare uno nel camtntnargH, o corrergli dietro. Rabboccare, va. Abboc- car di nuovo, cioè Ertiplèré un >a80 fino alla \ìó(X8i.^Ràl)boccatfiàschii bàtti, lacc. Rlèm-

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pirii fino alla bocca. Arasónser la piana- ta, i fasùl, ecc. Aggiungere, e Raagiun" gere aqua alla pentola, ai fagiuoU, ecc. Raggiungrrb, va. Mettere di nuovo, Tornare a mettere, Rinfìindere. V. Asònaer. Arbacàss. V. Brbacàss. Arbà^r* ecc, V. Brbà^^, ecc.

Arbalté. RIBALTARE, va. Dar la volta, la balta. Mandar aossopra. vn. e np. Andar sos- sopra di carri, navi, ecc Ribaltatura, Il ribaltarsL « Bibaltature calessi. » (Nelli).

Arbaltén. V. PaUen.

Arbalàe. RIBALZARE, RIMBALZARE, vn. Bahar di nuovo. Fare più balzi, o salti, e dicesì della palla o pallone. Ribalzambnto, tm. n ribalzare. V. Arbelà.

ArbaróL V. Srbardl.

Arbaaaa. RABBASSARE, RIABBASSARE, va. Abbassar di nuovo, np. Abbaa^arsi di iraovo. Rabbassabibnto, sm. Il rabbassare.

Arbatdùra. RIBADITURA, sf. L*azione di ribadire. La parte ribadita del chiodo. Ribat- tuta, sf. Ribattuto, sm. Costura di vesti, se si spianano e cuciono di qua e di i due orli che sovrastano alla costura. Lasciatura, sf. RiìfESBSO, sm. Qnella rivoltura di roba che nel cucire le veetimenta, si lascia libera dalla parte intema , pel caso che occorra di slar- garle, o allungale. Rimbocco, sm. Orlo largo e piatto. (Carena). V. Arbàter.

Arbaten. RIPICCO, sm. Ripercotimento di colpo contro colpo dato con palla contro il moro.

Arbàter. RIBATTERE, va. Battere di nuovo. Rintnzxare le ragioni deiravversario. Riflettere di raggi, ter. agr. Riunire colle tappe le porche, term. sart Fare un doppio cucito che si fa airoHo. Ribattimbnto, sm. Il ribattere. Ri- flbssionb. Ripercussione, sf. Il riflettere looe. Rimandare , va. Il mandar indietro la palla, ripercotendola. Rimando, sm. Il riman- dar la palla. Rimboccare , va. Arrovesciare Testremità delle lenzuola. Rimboccare, per Ricojprire» « E poiché ò seminata la terra , si rimboccano sopra i semi, o con T aratro, 0 con la zappa. » (Crescenzì). Ribadire, va. Ritorcere la ])unta del chiodo, e ribatterla verso il suo capo nella cosa in cui sta con- fitto. Ritorcere qualche cosa in se stessa. Ri- spondere alle rime; che figurat dicesì anche Èimbeccare, cioè Dare pronta risposta e pun- gente a chi ha voluto motteggiar te. Di rim- BBOoo, locnz. avv. Con risposta pronta e mor- dace. V. Dsarbàter. Frasae. Arabàter.

Arbe i RIBÉVERE, va. Bevere di nuo-

Arbevar ! vo : dicesi anche il Retrocedere die fa un liquido nelP uscire gorgogliando da OD vaso di collo stretto; e cosi dicasi del Re- trocedere Taqoa di un canale, di un fosso, ecc. non avendo sfogo.

Arbegh. ERPICE, sm.<^ Strumento con denti di legno o di ferro per tritare e appianare il terreno arato. Erpicare, va. Tritare e spia- nare con Terpioe. Erpicatura , sf. Atto od Effetto dell'erpicare. V. Intràmpel.

ArbéL V. Bpl)el.

Arbelta. RIBALTA, st Serta d'imposta da ac- commodarsi sopra un vano Qualunque per pas- sarvi sopra con sicurerza, e da potersi alzare e abbassare a piacimefito. Sorta d* imposta che sbalza e s*abbasaa per aprire e chiudere. Piano di scrivania sul quale si scrive, e che è mobile su maschietti per poterlo abbassare, rialzare e chiudere a chiave. Si dice anche queir Asse girevole su pernetti che si addatta lunffo la batterìa de' lumi di un teatro, e che si alza, quando sulla scena dee comparir notte, essendo appuntp ordinata ad impedire che la luce si getti in sul palco. V. Patlèn.

Arbelà. RIBALZO, RIMBALZO, sm. Il re- trocedere di cosa che trovi intoppo nel suo corso. D*arbelà. A rimbalzo, Jh rimb€Uso.

Arbert V. Brberi.

Arbótri. V. Arbitri.

Arbghe. STRASCINARE, va. Tirarsi dietro alcuna cosa pesante, senza sollevarla da terra, np. Andare a stento. Strascinamento, sm. Stbascin ATURA, sf. Lo Strascinare. Strasci- nìo, sm. Rumore che si fa strascinando. Stra- sacARE, va. Trascinare per terra cose leg- giere per noncuranza, dispetto, o sfarzo, par- landosi di vesti donnesche o prelatizie. Stra- scicamento, sm. Lo strascicare. Strasichìo, sm. L*atto e il Rumore dello strascicare. STRAsaco, sm. Parte della veste che si stra- scica per terra. Lo strascicare. Strasctconb, sm. Cni si strascica e rutica a stento. Ruti- CARSi, np. Muoversi pianamente e con fittica. Strasciconi, avv. Strascicando. Rettare, vn. Andar con la mncia per terra.

Arbitréri. ARBITRARIO, ag^. Fatto ad ar- bitrio. Che dipende dairarbitno altrui. Ar- BrrRALE, agg. Dìcef^'i di Sentenza data su qual- che caso da arbìtri scelti dalle parti, o eletti dal tribunale.

Axbitreaa. Pr'hndersi l* arbitrio ^ la libertà di fare, ecc Arbitrare, va; e talvolta si usa anche in modo assol. Pensare, Stimare, Giu- dicare. Arbitrare sopra checché sia, in si- §nif. di Pigliarsi qualche arbitrio per conto i checché sia; cioè Non la guardare pel sot- tile, e lasciar correre. (Gherardìniì. « Parve allo scalco poter arbitrare su 1* etichetta d* un*età delPoro declinante a qualche prin- cipio-di corratela. » (Magalotti). ÀRBrrRO, sm. Giudice scelto da* contendenti , perchè di sua volontà innappellabilmente decida tra loro. Arbitrato, sm. Giudicio d*arbltrì. Magistrato degli arbitri.

Arbitri. ARBITRIO, sm. Facoltà di fare o non fare. Il giudizio dell' arbitro. Areffra- riamente, avv. Ad arbitrio.

Arblé. RINTUZZARE, va. Ribattere la punta di cosa acuta. Ripiene il taglio a coltello o simile, np. Ripiegarsi nella punta o nel taglio. ScERPBLLATO, ScERpELLiNO, a^. Che ha le palpebre arrovesciate. V. Arpie.

ArbUas. V. Abigliéaa.

Arl)oche. RIMBOCCARE, va. Mettere un va- so o simile colla bocca in giù. Arrovesciare Testremità , ower la bocca d* alcnina cosa, come di sacca, maniche, lenzuola, ecc. Rim-

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BOCCÀTUBÀ, at U rimboccare, o La con rim- boccata, e propriamente si dice Quella parte del lenzuolo eoe si rovescia sopra le coperte. RiMBOCHBTTO, sm. L'estremità o bocca d'al- cuna cosa, come di sacca e simili arrovesciata. V. Axbuohe.

Arbóf. R ABUFFATO, agg. Disordinato, Scomposto, Scompiffiiato; e per analogia nel diàl. roma^. vale Male in arnese, sia di ve- stimenti, sia di averi.

ArtKSxnb. RIMBOMBO, sm. Fragore prolun-

§ato che viene dal ripercotimento della voce, el suono, e dello scoppio delle armi da fuooo, specialmente in tnogni cavernosi Rintrono, sm. Rimbombo. Rintuono, sm. Leggier rim- bombo.

Arl>ombe. RIMBOMBARE , vn. Far rim- bombo. RiMDOMBAMENTo, sm. U rimbombare. Rimbombo. Rimbombìo, sm. Rimbombo ripe- tuto e prolungato. Rimbombbvolb, Rimbom- bante, agg. Che rimbomba. Rintronajib, vn. Fortemente rimbombare, parlandosi di scoppi d'artiglierie.

Apboradùra. ARBORATURA, ALBERA- TURA, sf. Nome collettivo di tutti gli alberi di una nave, nel dialet. vale Tutti gli alberi di un campo, di un podere, ecc.

Arbore. ARBORARE, INNARBORARE, va. Piantar alberi. Arborato, Inn arborato, agg. Piantato ad alberL Arborbggiarb, vn. Dira- marsi, Alzarsi a guisa d'albero. V. Inalbare.

Arbóst. V. Piànta (arbusto).

Arbòt*. V. Rinohéli.

Arbucadùra. RINZAFFATURA, sf. RIN- ZAFFO, sm. Primo intonaco rozzo dato ai muri. ARRicx:iATfjRA, sf. Arricciato, sm. La seconda incalcinatura di un muro. V. Sta- blidùra.

Arbuché. RINZAPFARE, va. Dare ai muri il primo intonaco di calcina. Arricciare, va. Dare il secondo intonaco ai muri. V. StablL Arboché.

ArbulL RIBOLLIRE, vn. Bollire di nuovo. Nel ribollire, ossia fermentare di nuovo, le cose talvolta si guastano ; cosi il cacio , cosi il vino, che allora vanno a male. Ribollito, agg. Così dicesi alla Vivanda che per essere stata riscaldata, si è guasta; onde la frase Saper di ribollito, per Mandare quell'odore che fanno le cose guaste per essere state fatte ribollire. V. RibolL Fermentò. PalurL

Arbumbé. V. Arbombe.

Arburadùra. V. Arboradùra.

Arburté. V. Arbute. Arbalte.

Arbuae. ARCHIBUGUTA , ARCHIBUSA- TA, sf. Il rumore dello scoppio di un archi- bugio. Colpo di palla lanciata da archibugio, dim. scherz. Archibusatina. -^Archibusb- RiA, sf. Quantità di colpi d'archibuso. Quan- tità di archibusi. Archibuoiarb , va. Tirare dell'archibugio. Decidere con archibugiate. V. Sceiòp.

Arbtttó? \ ARCHIBUGIERE , ARCHIBU-

Arbuair. ì SIERE , sm. Artefice che lavora gli archibugi, ed altre piccole armi da fuoco.

Arbusti. V. Imbnisti.

Arbute. ALLETTARE, va. Far cascar giù le biade, e farne quasi un letto piano; dicesi di vento e grossa pioggia. «Abbatuffolato , agg. dicesi di Campo di frumento o biade intricato per vento e pioggia. Allettare osasi anche al n. p., parlandosi di biade ecc. Ar- bute un élbar, Atterrare, Abbattere, Get- tare a^ terra un albero. V. Altees.

Arbutésa. Gettarsi, Lanciarsi, Avventarsi di nuotx). V. Oasché.

Arcade. RICADERE , vn. Cadere di nuovo. Riammalarsi dopo guarito. Ricadimbnto , sm. Ricaduta, Ricascata, sf.U ricadere. 11 tornar infermo. Ridar giù , Ammalarsi di nuovo.

Arcaiche. RICALCARE,. va. Calcar di nuovo.

Arcalié. ecc. V. RincaÙó. ecc.

Archxn, Arcarne. V. Ricàm. eoe.

Arcàn. ARCANO, sm. Cosa difficile a com- prendersi, agg. Misterioso. Arcanamentb, avv. In modo arcano.

Arcarré. forse da Arcreé, Ricrea&b, Di nuovo creare. Rifare , va. Eleggere uno io luo^o di un altro mancato ; e per similit. di- cesi dell'Imporre ad un figlio nato il nome di un parente per lo più defunto, od anche vivente. Rifare il nonno, ecc. I^u*e ad un figlio il nome del nonno, ecc. Risitscitare il nome d'alcuno. Nel linguaggio biblico vale Far rivivere la schiatta d'alcuno, procreando figliuoli per mezzo di persona congiunta a quello per parentela. (Onerardini). « Tu dei pigliare per moglie Ruth, ecc. che fue (fu) moglie di colui eh' è morto, acciocché tu risusciti il nome del tuo parente, e che non si ispegna la casa sua. » (Libr. Ruth).

Aroarvéda. Cheran arcarvéda, Carne indegnata, ossia indurata, o impedita nel naturale suo movimento, e dicesi propriamen- te de'muscoli delle coscie e delle braccia per soverchio affaticamento. Indegnarb, va. Of- fendere, Danneggiare alcuna parte del corpo animale, già male affetto, e dicesi propria- mente de' nervi.

Arcascbé. V. Arcade.

Arcbeda. ARCATA , sf. Parte di fabrica fatto ad arco. Toccala d'arco sopra un istru- mento da corda, come Arcata di violino, ecc. Arcoyata, sf. Serie di ]^ù archi per uso di aquedotti, o di passaggio di ferrovia. Archbooiarb , va. Maneggiar l' arco su gli strumenti a corde. Torcere o piegare che che sia a guisa d' arco. Archbogiamento, sm. Lo archeggiare. Arcatura, sf. Ordine onde sono disposti gli archi. (Bresciani).

Aroheli. V. RincheU.

Archéat. FRATTAGLIE, RIGAGLIE, sf. pi. Interiori particolarmente di polli, da man- giare, dim. RioAGLiuoLB. Frattaouajo, sm. Chi vende fratti^lie. Cibrèo, sm. Mani- caretto per lo più di coratelle di polli.

Archét. ARCHETTO, sm. Strumento con cui si suona il violino. Specie lima per fare gl'ingegni alle chiavi. Bacchetta piegata in arco per pigliare uccelli. Balestrucuo,

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ARO

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ARD

an. ArcfaMto per dove passa ki seta qwmdo s'ioeaona.

Arohitót. ARCHITETTO, mn. Chi easieka rardutettora. AitcHiTvrTABB, va. Ideare, Or- dinara una fabrica secondo le regole dell'ar- cfaitettiira.figiiraL Ideare an disegno, an^opera, eoe ARCHrrKTTORB, sm. Architetto. Abchi-

TBTTDRB, Terb. m. ABCRrrBTTRICB, f. Chi o

Che architetta. ARCHiTgrroBUcoLO , sm. tì- lit di Architettore.

▲rohitetùra. ARCHITETTURA, a/. Arte di ooetroire, disporre, ed ornare gli edifizi. AwsiTBTTONiCA, sf. Scìenza che prescrÌTe le regole dell' architettura. Archttsttonica- MKirrB, aTT. In maniera architettonica. Se- condo le legffi dell* architettura. AacErrsT- TOMico, agg. D* architettura, o Che è aecondo le regole e prÌDCìpi dell* architettura.

Arolìivéstik ARCHIVISTA , sm. Colui ohe ha cara dell* archivio, ohe presiede alla cu- stodia, ali* ordinamento ed ali* uso degli ar- chi vj.

Arcmvi. ARCHIVIO, sm. Luogo ove si con- servano le scritture , e sjpecialmeote le pu- bliche. Abchiviarb, va. Registrare, Chiudere scritture in archivio.

Arciàm. RICHIAMO, sm. Uccello rinchiuso in gabbia che serve per allettare uccelli. Qua- lunque allettamento per pigliare uccellL

Aroiame. RICHIAMARE , va. Chiamar di nuovo. Chiamar indietro.

ArcUpadùra. RIMPELLO , sm. Muro che si riprende da* fondamenti per mettere in piombo una vecchia muraglia. Rimpbllarb, va. Far rimpello. Ripresa, sf. Rivestimento di mattoni o pietre per ritto addosso a un muro. V. OostipaàiSa.

▲roiape. RIPIGLIARE, va. PigUar di nuo- vo. Riprendere alcun lavoro da capo. Ripi- ouAifBirro, sm. Il ripigliare. Ripresa, sf. Il ripigliar di nuovo a fare che che sia. Rao CHIAPPARB, va. Acchiappar di nuovo. V. Oiai>é.

Aroiuxnda. V. Compite.

Aromiiì;té RICOMINCIARE, RIPRINCI- PIARE, va. Cominciare di nuovo. JEticoifiN-

OAMBNTO, sm. RlCOMINaATCRA, sf. Il rìoo-

miociare.

Arcnóaser. V. Rioonòaaer.

Aroólt. V. Raoólt.

Aroomparì. RICOMPARIRE, vn. Comparire di nuovo. V. Oompaxd.

Areoznpaxiae. V. Bicompenae.

Arcompre. RICOMPERARE, va. Comperare di nuovo. RicoMPERAMBNTO, sm. Il rioomoe- rare, Ricompera. Ricomperevole, agg. ófae ai può rieorouerare. Ritranoola, st Ritran- ooLo, sm. Unirà di chi ricompra per minor preuo ciò che ha prima venduto.

Arodflu V. ArcìanàiL

Arcoxìè. ARCARE , ARCHEOOURfi, va. Piegare a mo* di arco. Arcuato , agg. Pie- 'gato in forma di arco.

Arconésa. CURVARSI, np. Piegarsi a guisa di arco. Abcuazionb, sr. Curvatura delle ossa.

Aroonto. V. Aroonta.

Aroonaèl. V. Aroo&à^

Aroopié. V. Ricopié.

Arcdpd. V. Ricdrd.

Arcorda. ARRICORDARB, vn. e np. Avere a memoria. Rimbntovars , va* Ricordare o Mentovare di nuovo. V. Baoaente. Perso- na, areo]?deda per -v-4ja o per atreda. È il pror; laL bq>UÉ in fabtUa; se altri ci capiti davanti, quando appunto si ata parlando di. lui. « Oh, li lupa è n^Ua foooioi eccola qua appunto, ecc. » (Varchi Com.)

Arcòta. V. Bipòta.

Areòra. ALCOVA, sf. Lao^ separato in una ataaza dal rimanente ; quasi diremmo Came- rella dentro ad una camera, la cui fronte è per io più &tta d* un arco , e che si chiude con portiere o cortine, per uso di riporvi un letto.

Aroruvdùr. V. Quartùr.

Arorùver i RICOPRIRE, va. Coprire di nuo-

Arcmvl j vo. Riooprim bnto, sm. Ricoper- tura, sf. U riconrire. Ricopribile, agg. Che può ricoprirsi. Ricopritorb, verb. m. Kico- pKfTKicB, f. Chi o Che rìoopre. Arorùver la oà. RiNTBOOLARB, va. Rimettere o Rac- conciare i tegoli ad un tetto. Arorùver el aoarànn. Impagliare le seggiole. Intesservi la sala, che anche chiamano paglia, forse perchè la paglia del erano fu la prima ad es- sere per quest* uso adoperata, come si fa tut- tora per alcune seggiole più doxzioali. Rim- PAOUARE, va. Impagliare di nuovo seggiole o simili. IifpAOUATiKo, sm. Il piano impagliato deUe 9eg[giole. IypAOi.iATUBA, sC L*operazio- ne dell* impagliare, ed anche Zia disposizione e r ordine delle corde di sala nelle seggiole impagliate. Seooìolajo, sm. Sbgoiolaja, sT. Colui o Colei che im|viglia seggiole. Fiasca- jo, sm. Colui che impaglia fiaschi , o simili vasi di vetro.

Arcuérta. RICOPERTA, RICOPRITURA, sf. Il ricoprire. Copertura.

Arcumde. RACCÓMMODARE, va. Accom- modare di nuovo. RACcoMiiooAàiBNTO, sm. Il raccommodare. V. Arpàé.

Aroumpagne. RACCOMPAGN ARE, va. Ac- compagnare di nuovo. V. Aoompagné.

Arcuzxippe. V. Avoompre.

Are une. V. Arcone.

Arounferxné. V. Riconferme.

Arcunte. RICONTARE, va. Contare di nuovo. V. Raconte.

ArcunàèL ARCUCCIO, sm. Arnese di legno arcuato che si pone nelle culle de* bambini per tener alzate le coperte che non li affo- ghino.

Arouple. V. Bicopié.

Arourdànàa. V. Blcórd.

Arourdèn. V. Bioordén.

Ardo. V. Ride.

Ardént. ARDENTE, part. pres. Che arde, agg. per metaf. Eccessivo. Veemente. Cavallo ardente, Impetuoso, Focoso. Colore ardente, Vivaoe. Occhi ardenti, Infiammati d*amore o d*ira. dim. Ardbntello , Ardbmtetto.

veZS. ABDENTUZ20.

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ARE

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ARE

Ardènfta. ARDENZA, sf. Ardore, Veemenza d'affetto. Ardore, Impeto, e diceei ordinaria- mente di cavalli.

Ardgidn. V. Fébia (epunton).

ArdL ARDIRE, vn. Aver ardimento, oorag- «o, animo. Osare. Ardirb, AjiDnfENTo, sm. Prontezza d'animo nell* intraprendere imprese difficili e pericobee. Arditamentb, avv. Con ardimento. Ardito, agg. Coraggioso, dim.

ARDITBLLO, AboFTETTO. ARDfTBZZA , sf.

Ardimento. V. Ridi.

Ardite. V. Bredite.

Ardmande. RADDOMANDARE, RADDI- MANDARE, RIDOMANDARE, Domandare di nuovo. Chiedere cosa stata sua.

▲rdòr. ARDORE, Calore eccessivo, metafor. Desiderio intenso.

Ardòt. Mei ardòt. MALCONQO, agg. Ri- dotto in cattivo stato.. l*ardót e term. contad. Ande in in oórt Tirare in casa. Prendere il marito a convivere in casa de' parenti della moglie. V. Ridót. Bagòrd. Tkter (masserizie).

Arddta. RITORTA, sf. Vermena verde attor- tigliata per servirsene di legame. V. Strèpa.

Ardote. TORCERE, va. Avvoltare un corpo lungo e flessìbile dalle due estremità in senso contrario, o tener ferma un'estremità, ed av- voltare l'altra. RrroRCBRE, va. Di nuovo tor- cere.

Ardrét. DIRITTO, DRITTO, sm. Parte op- posta del rovescio. Dirizzone, sm. Oiape un ardrét. Pigliare un dirizzone. Mettersi in una via (per Io più in senso traslato), e alla cieca seguitar quella, senza sapere, o voler

. mutare. « Certi ingegni caponi, afferrata che hanno un' opinione, buona o rea, pigliano il dirizzone, e non solo non se ne lasciano stor- nare, ma tutto tirano a quello. » (Tommaseo). « Quando hanno preso un dirizzone. Ci vuol li argani a smuover le persone. » (Guada- gno! i). Io credo (dice il Zecchini) die diriz- zone sia una storpiatura di direzione fatta dal popolaccio. Potrebbe anch'essere che Di- Wjr*o«e derivi òa Indirizzo, ^ìcìih Pigliare un indirizzo, vale Tendere aia appigliarsi ad un partito, anzi che ad un altro. «Il Turco è vecchio e mal sano, e potrebbe in cosi lungo spazio di tempo o morire, o pigliare altro indirizzo. » (Casa). V. Stortura.

Ardriié. V. Adriàe. Radriàe.

Ardunde. V. Ridonde.

Ardupié. V. Adopie. Radopié.

Ardùser. V. Riduser.

Ardute. V. Ardote.

Are. ARARE, va. Lavorare la terra con l'a- ratro. Arambnto, sm. Lo arare. Aratura , sf. L'azione e il modo di arare. Quantità del terreno arato. Tempo acconcio all'arare, dim. Araturina.— Arabile, agg. Che si può arare. Acconcio ad essere arato. Inarabile | agg. Che non può ararsi. Inarato, ag^. Non arato. Arativo, Aratìo, a^g. Acconcio ad essere arato. Terreno arativo, Qx» si coltiva con l'aratro. Aratorio , agg. Dicesi di Terreno da essere arato, o di Arnesi che servono per

arare. Riararb, va. Arar di nuovo. Are a ohlncòil. lMP(HtCARB, va. Fare delle por- che arando. Romper el ohineòll. Costbo- 6IARB, va. Fendere coil'aratro le coste o lati delle porche, dov' è stata la sementa dell'anno passato. CosTEGOiATURA, sf. Aratura che si fa costeggiando. Spìoou, sm. pi. term. d'agric (^ei lembi di terra che sono rimasti nella co- steggiatura. Sbroocarb, va. Arare quel ter- reno ove sono state piante panicolate.. Sta- tare, Statbogiare, vn. Lasciar correre un certo spazio di tempo fra 1' una e l'altra ara- tura, acciocché la terra possa ben rìcocersL Are ad imbrea. V. Imbres. V. Amxon- de. Ravajé. V. Drét. Aie drét.

Areda. V. Are (aratura).

Arèla. EDERA, ÉLLERA, sf. Pianta legnosa rampicante su li alberi e su i muri. Ellb- RONB, sm. Grossa pianta d'ellera. (Gherar- dini). Edbraceo, Ederoso, agg. Di edera, o Simile ad edera. Edbrbqgiarb, vn. Avvitic- chiarsi com' edera. Corimbo, sm. Grappolo di coccole d'edera. V. Arlét.

Aréna. ARENA, sf. Luogo destinato ai pu- blici spettacoli diurni. V. Réna.

Arenamént. ARENAMENTO. INCAGLIO, sm. Il dare di una nave in fondi bassi, e ghia- josi, ossia nelle seccagne. V. Interimént. Inoài. Riatàgn (metaf)

Arénder. ARRENDERE, va. Rendere, np. Cedere, Darsi vinto. Acquetarsi, Rasserenarsi : Allentarsi, dicesi di corde :PÌ0^ar«t, di al- beri e rami: e Arrendersi, dicesi anche di Pozzi che in certe stagioni dell'anno si sec- cano. Arrendimento, sm. Lo arrenderai. Ar- rendevole, Arrendibilb, agg. Che si piega e volge agevolmente per ogni verso, figurat. Pieghevole all'altrui volontà. Arrendevo- lezza, sf. Qualità di ciò che è arrendevole. Arrendevolmente, avv. Con arrendevolezza. V. Rènder.

Arendghe. V. Rineghe.

Arenéss. ARENARSI, np. Profondarsi nel- l'arena. Dare in secco, parlandosi di navi. V. Ame.

Arénga. ARINGA, sf. Specie di pesce che ci viene secco, salato ed affumicato. V. Arin- ghe.

Aròat. ARRESTO, sm. Lo arrestare. Ordine della giustizia di pigliare una persona, e te- nerla sequestrata. Pena per cui uno debba stare per un dato tempo in un luogo fissa- togli.

Arestadén. ASSETTATUZZO, age. Atti- lato, Polito, Che ha gran riguai^do alla por- tatura, ed alla politezza degli abiti. Ravviato, agg. Raccolto e acconcio nella persona, e nel- l'andare, dim. Rawiatino.

Areste. ARRESTARE, va. Tener per forza. Porre o Condurre in arresto. Trattenere. So- spendere, np. Fermarsi. Arrbstamento, sm. Lo arrestare. Arrbstabile, agg. Che può es- sere arrestato. Arrestatore, verb. m. Arrb- statrice, f. Chi o Che arresta. V. Arate.

Aretràt. ARRETRATO, sm. term. leg. Frut- to decorso, Non pagato a tempo, agg. Rima-

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ARP

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ARO

sto indietro nell'amministrazione e simili. AjrfSasae. RIFASCIARE, ?a. Fasciare di

Arfàt. RIPATtO , agg. Patto di nuovo. V. Bdòo arfàt.

ArtàÈè. V. Rinfaàe.

Arfé. RIFARE, va. Fare di nuovo. Ristorare de* danni aofTerii. Riedificare, np. Ritornare in forza. Ristorarsi di danni. Rifarsi da capo, Ricominciare. Ripa.cimbnto, sm. Rifazionb, et II rifare. Compensazione di danno recato. RiFACiBiLB, RiFATTiBiLB, agg. Che può ri- fiire. Da rifarsi. Ripacttorb, verb. m. Rifa- crrarcs, f. Chi o Che rifa.

Arfénder. RIFENDERE, va. Tagliare o Se- gare asse o pancone per lo lungo.

JUrfenné. V. Rafermé.

Arféss. LISTONE, sm. Avanzo in luujg^hezza asse adoperata a far tavole, od altri simili lavori. V. Scoi (piallaccio).

Axféss. RIFARSI, np. Ritornare in forze. Ri- storarsi di danni. V. Arplesa.

Arflade. FIATARE, vn. Respirare, che è lo Espirare, cioè mauìdar fuori il fiato; e In-' spirare, l*atto contrario. Leggiero spirare di v^ui. arfLadé. Non fiatare, Tacere, Non parlare. Rifiatare, vn. Respirare. Prender riposo o ristoro. Rifiatata, sf. Atto di rifia- tare dopo la fatica, accr. Rifiatatona; e Arflade, Rifiatare , vn. Trarre il fiato, Respirare. « Anche fhrono il Padre Isaia , e il Padre Saba, i quali traevano ancora il fiato, pognamo che e* fussono feriti. » (Leo- pardi) ; e Arflade, Sfiatare , vn. Mandar foorì il fiato ; dicesi di otre, pallone, o fiasco, ecc. che non ritiene ii fiato. V. Arfléd.

Arfld. V. RifLut. Zermi5n (sortita).

Arflda. RIPIGLIARE, va. e vn. Figliare di nuovo, (figurat.) Ripullulare, Rigermogliare. V. Riflnte.

Arfléd. SFIATATURA, sf. Lo sfiatare, cioè Mandar fuori il fiato, parlandosi di pallone, otre, eoe Spiatatojo, sm. Pertugio d*onde sfiata die che sia. Sfiato, sm. Apertura ohe i gettatori di metallo lasciano nelle forme , onde Paria possa sfiatare.

Arllladùr. RAFPILATOJO, sm. Strumento da raffilare.

▲rflladùra. RAFFILATURA, sf. Il raf- filare. Ciò che si leva nel raffilare, nel plur. SpMBcie di minutissimi trucioli che si recidono dai fogli di carta nel raffilarli.

Arfllé. RAFFILARE, va. Parej^gìare che fiuMio i sarti, i calzolaj colle forbici, o col col- tello i loro lavori. Axflléss drl a dn. V. Aflle, np. ,

ArfLùt. MARAME, sm. Scarto, Riatto. Ba- stardonb, SuccmoNB, sm. Rimessiticcio che nasce sul /usto degli alberi. V. RiflLùt.

Arfluté. V. Rifluté.

Ajrfradùra. RIFBRRATURA, sf. L'azione, o L'effetto di riferrare i cavalli e simili.

Arfré. RIFERRARE , va. Ferrar di nuovo le bestie sferrate.

▲rfondi. y. Rafondé.

Arfas. RIFUSO , sm. term. tipog. Lettera

scambiata di sito nello scomporre la forma.

Argàt V. Archòst. Regale!

Argina. PIGIONE, sf. QmbX tanto che il co- lono paga, per V abitazione, al padrone del podere, lavorandolo a mezzadria. V. Regale!.

Argàaa. GAZZA, GAZZERA (Corvus pica) Linn. sf. Uccello di color bianco e nero , e della grandezza quasi d*un colombo, atto a imitar la favella umana: ed è quella che nel dial. diciamo Argàaa da la coda lóng^. dim. Gazzbrotta. Argaia róssa. Ghian- DAJA, sf. (Corvus gUndarius). Uccello di co- lore ferrugineo screziato, le penne copri trici sono cerulee con istrisce bianche e nere. dim. Ghiandajotto , accr. Ghundajonb. Ar- gàaa marèna. Gasserà o Ghiandaia ma- rina. Gracchiare. Cinguettare, vn. Il man- dar fuori la voce che fa la gazzera. Ave l^argàaa in se znldr. Prosperare, vn. Andar di bene in mecrliò. Crescere in felicità.

Argaaé. V. Cagnare. Alterche. Rugranté.

Argazòt. GAZZEROTTO, sm. Pulcino della gazzera, e Gazzera giovane.

Argél>al. RIGOGOLO, sm. Uccello passera- ceo, e grassissimo alla stagione dei fichi.

Argéla. ARGILLA, sf. Terra composta di alumina e di silice, di cui si fan stoviglie. Argilloso, agp. Che contiene argilla.

Argliè. V. Aroheat.

Arghébi. Arghebul. V. Argébal.

Arghlte. RIGETTARE, vn. Buttar fuori. V. Vomitò.

Argi5n. V. Ragion (tordella).

Argneoul. REGNICOLO, sm. Nato nel regno, neldial. vale Del regno di Napoli. OsncauoLO, sm. Uomo di piccola statura.

Argnl V. Nitri. Orognii.

Argndn. ARNIONE, sm. Ciascuno dei due organi secretorii dell* urina , e intorno a cui sta il si:gnaocio, che è quel grasso che glMn- volge. dim. Arnioncello. (Bartoli).

Argnonéda. ROGNONATA, sf. Quella parte che contiene il rogrnone o arnione.

Argòi. ORGOGUO, e RIGOGLIO, sm. Smi- surata stima di se stesso. Superbia smasche- rata e palese, dim. Orooolietto, Orgogliuz- zo. Orooolioso , agg. Pieno d' orgoglio, dim. Orgooliosbtto Orgooliarb , vn. Divenir orgoglioso. Baldanza, sf. Orgoglio e Sufficienza che viene air uomo dalr idea della propria forza paragonata ali* altrui de- bolezza vera o supposta. Sentimento inspirato dal favore, dalPappogfl'io di alcuno. Rigoglio, sm. Soverchio vigore delle piante. Rigoglioso, agg. Che abonda di forza vegetativa, vezz. Ri- GOGLiosocao. Parlandosi di Arco, è lo sfo- go, ossia La massima altezza di un arco al disopra della sua corda. Rigogliosamente , avv. Con rigoglio.

Argomènt. Argomente. V. Argnxnént. ecc.

Argrandè. V. Arsgrandé.

Argnardé. RIGUARDARE, va. Guardar di nuovo. Ripetere razione di guardare. Riguar- dare una cosa, Custodirla in modo che non si sciupi, np. Aversi cura, Guardarsi, Tenersi

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ARI

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ARI

m goafdia^ RiauARDA.TO, agg. Custodito. che si è tenuto conto. RiouABAAtOEEt v^rb. m. RiauABOATRicB , £. Chi o Che riguarda. Riguardatrice, dicesi pur di Donna ohe ha cura di una cosa, che ne tien conto. (Gh^rar- dini). y. Riguarda (concernere).

Argujàxn. V. Arobast.

Argumble. RIMBOCCARE , va. Rovesciare la bocca, ossia V estremità di sacco, maniche, calzoni, ecc. Sobbarcolarsi , np. Alzarsi le vesti donnesche, fissandole alla cintura, si che restino alte da terra, per non se le lordare, o per rendere più libero il lavoro, o più spe- dito il camminare: dicesi andie Sucotnaerti, Succignersi. Sbracciarsi, np. Sooprure le braccia, nudandole d*o^i vesta, rimboccando le maniche della camicia fino al iromito. V. Arodlè.

Argumént. AROUMBNTO , sm. Soggetto di un componimento. Ragionamento per cui si tira una conseguenza da una o due propo- sizioni, dim. Arodmbntuzzo. pegg. Ajigo-

MENTACCIO.

Araumente. ARGUMENTARB, vn. Trarre induzioni , Tirar conseguenze. Disoorrere e ragionare su qualche acgumento. Aroumbn- TAzioNB, sf. Lo argumentare.

Arguvi. ARGUIRE , vn. Trarre una conse- guenza da un fatto, da un principio.

Ari. ARRI, interj. Voce con cai s' incitano le bestie da soma o da tiro a camminare. Giò, (dal lat.) Ito-Anda, Voce con cui s'in- citano i bovi a camminare.

Aria. ARIA, sC Fluido elastico, trasparente, respirabile, pesante, la cui massa totale forma r atmosfera che circonda e occupa la terra da tutte le parti, flgurat. Aspetto, Piglio, Ap- ^enza , Maniera , Fare. parte contabile di un drama musicale, dim. Arietta, Aruìt- TiNA. (in pittura) Il fondo del quadro che rappresenta Tazzurro del cielo. Ariona, accr. di Aria , cioè Sanissima o Grande , Notale.

B3gg. Ariaocla, aria cattiva. •— Aerbo, agg. i, o Deiraria, Arieooiarb, va. Rassimi- ^liare. Ande ali* aria. Accularb, vn. Dar indietro colle stanghe io alto « parlandosi di legni a due ruote , volgenti air ingiù. Ària avèrta. Aprico, agg. Luogo aperto^ esposto air aria ed al sole. Apricarb, vn. Stare al- r aria aperta. Aeri&cbtria, sf. Scienza die insegna a misurare e calcolare gli effetti del- l' aria. Abrombtro, sm. Strumeoto che serve a misurare la rarefazione , o condensazione deir aria. Abrbostatica, sf. Porte della fisica che insegna a pesar V aria. Abrbostatioo, aggiunto di 6r/o6o, ò lo stesso che Pallon volante. De 1* ària ai pànn. V. SfLore (sciorinare). Dess d*l*ària. V. PaTonegéss. Sfogé.

AriU. V. Arabi.

Ariohi. ARRICCHIRE, va. Far ricco, vn. e np. Farsi ricco. Riarricchirb, vn. Arricchir di nuovo. Trariochirb, Strariochirb , va. Render straricco, vn. Divenir straricco.

Ariéta. ARIETTA, sf. Breve poesia italiana in musica. Motetto, se V arietta ò lunga e

latina. Oratorio, se 1* arietta è nera , da cantarsi da molti in chiesa.

Arietén. REGOLO, sm. RegiUus crittoÈus. Piccolo uocellietto. FiORRANdrko, am. Begtdus ignicapillus.

Arimpatesa. V. Arpateos. *

Arlznpi. V. Tl^vnyL Biempi.

Arixnpiate. V. Arpiatd.

Ariznpioé. V. f*wTw<ì^,

ArlmpiSLé. ARRIMPINATO, agg. Unoinafto, Adunco, Piegato a guisa di rampino. Ram- piNARB, va. Afferrare col rampiiio.

Arampixiéaa. AGGRANCHIARE, vn. e np. Essere preso dal granchio, e dioesi prìDcipail- mente delle dita quando, per soverchio freado, si assiderano, e si ripiegano a guisa delle gambe de* granchi.

Arimpi&iiie. V. Arpiiaé.

Avinoagnè. RINCAGNATO , agg. Camnao. V. Scliéà, (simo).

ArinoaUé. V. Rinoalie.

Arinoaplé. V. Bincaplé.

Arinoarape. AGGRINZARE , va. Ridurre in grinze, np. Divenir grinzoso. Aocainkibsi, np. Divenir grinzosa la faccia. Crespare, AccRBSPARB, va. Ridurre in crespe, np. lo- cresparsL Crbspahbnto, sm. Crbspbzza, sf. Raggrinzamento. V. Isioreapé. Grènà.

Arinenóssor. V. Biconósser.

Arinoóser. V. Blncdaer.

Arinorésaer. V. iBiOreaaar. Binorésaer.

Arinoucle. V. Acareàe.

Arincule. V. Binoolé.

Ariucùsar, V. Rinoòser.

Arinfaàe. V. Binfaié.

ArinfLanolié. V. Binflaache.

ArinfLte. i AFFITTIRE , va. Render fitto.

ArinfiLti. \ Addensare, Far denso, np. Dive- nir fitto. Ristringersi in minor spazio. Ad- densamento, sm. Lo addensare. Ricondbn- 8ARB , va. Condensar di nuovo. Rinfittire , RAFFrrriRB, va. Render più fitto. Ristaunure i radori. Di nuovo render fitto , folto , vn. Farsi più fìtto, più folto, più spesso.

Arinfòrà. ecc. V. Binfdri. ecc.

Arinfreaohe. AFFRESCARE , RAFFRE- SCARE, vn. Spirare uiW aria più ftreaca. V. Binfresche. Ariuléna.

Ariafurie, V. Binforité.

Ailnfuti. V. BimbambL.

Aringhe. ARRINGARE, va. Parlare al pu- blico da un ballatojo o ringhiera. Arrinoa- uento, sm. Arringa , sC Lo arringare Ar- ringatorb, verb. m. Arringatrice, t Chi o Che arringa.

Aringrinàe. V. Arincarspe.

AringuIfS. V. Rigurgita.

Arimpàine. V. Imp&ini.

Arinvaaglié. V. Arvanghe.

Arinverdi. V. BixxverdL Interdi.

Arinttgné. RINGRINZIRB, va. Render grin- zoso, vn. e np. Farsi grinsoso. Ringrinzi- MENTO , sm. Atto od Effetto del ringriniire. V. Arimpiné. Arinoarspa. GkrénA

ArinBuvnè. V. BinauviiL

Arida. ARIOSO, agg. Bea ventilato: dioesi

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ARL

di Abitasoiie o altro laogo ohe riceva moit^arà, di molta luce. V. Sfogha, age.

Aidaiph. V. Risali.

AriMghé. { ARRISCHIARE, ARRISICARE,

AzlagbL V Rkchijirb, va. Mettere a rischio, ÌD dmeota io perìcolo, ed in arbitrio della fortana. np. AvveoCorarsi. Arrbchiato, agg. Pieoo di perìcoli. CoruigUo arrischiato, Consiglio inai sioaro. Uomo arrischiato. Au- dace, soperi. Arrischi ATissiMa-AmuscBiB- voLB, Arrischmko, agg. Che si arrischia &- dlmeme. Arrischiatambmtb. Arri8chiosa« MBMTB, avy. Con ritchioi. V. ATentnre. Àimenté.

Aritmòtioa. ARITMETICA, sf. Scieoxa dei numeri. Aritmetico, sm. Chi sa d*aritmetica agg. Che appartiene all' arìtmetioa.

AriulènjL UZZA, sf. Arìa fresca e porgente che ai sente per lo più nella sera, e la ma- itoa presto. BRBzaoLiNA,sf. Venticello fìreddo che spira spedalmeote la notte, e di buon matino. Brbzza , sf. Piccolo venticello , ma freddo e crudo, aecr. Brezzonb, Bbszzolone. Brezzare, vn. Dioseì di Vento freddo, quando tira adagio. Brbzzbooiarb, vn.Spirare brezza, od altro ventolino. Abbrbzzarb, vn. Eìsser preeo dalia brezza. Patir di brezza. Orezzo, snu Piccola aura piacevole. Orbzzarb , vn. Spirare mi vcotolino piacevole. Rezzo , sm. Fresco d' ombra in luogo aperto.

Ariùt. RIVINCITA, sf. Il rivincere. Dare la rivincita a uno, si dice commonemente per Segoitare a giocare, avendo epfli perduto, acàoccfaè possa aver agio di rìviacere. Voler la rivincita. Volere, chi ha perduto, giocare OB* altra volta per ricattani. V. BiTénàita.

Aziv. ARRIVO, sm. Lo arrivare. Il momento in OHI uno arriva.

AxlT-é. ARRIVARE , vn. Giungere ove che aia. Finire il cammino. AcoEidere, Succedere. Arrivarci o Non arrivarci, dicesi di Chi intflDde, o non giunge ad intendere una cosa. Arrivabilb, agg. Che può arrivarsi. Inarri- vabile, agg. Non arrivabile. Ari ve all*ixn- previa. SopRAGiUNGBRB , vn. Arrivare im- proviaamente, o non aspettato. Sopragiunta, et sopragiungere. Riuscire, va. Giungere a prendere con le mani cosa alta da terra.

AzivadiL ARRIVATA, sf. V. Ariv.

Ariàa. ARRICCIARE ,. va. Inannellare con arte i capelli Arricciare il nasOy Mostrare sdegno o nausea di qualche com. Arricciato, pan. di Arricciare, agg. Fatto a ricoL Ar- RicciAiffiNTO, SOL Lo arricciare. Arriccia- tura, et Acconciamento di capelli a ricci. ABJUoaouNARB , va. Dar forma di piccoli rtooL ARRKxaoLiNAMBNTO, sm. Lo arriccioli* nare. Per d* ariàe, Calamistro, sm. Stm- meiuo di ferro a uso di arricciare i capelli. Fbrro, sm. Strumento a gnisa di forbicine per oso di arricciare i capelli, la barba, le basette. « La barba inanellata col ferro caldo. » (Casa). Spianatojo, sm. Strumento di ferro per lisciare i capelli. « Lo spianatojo caldo pel lisdo de* capelli. » (Bresciani). Arlàaa. RILASCIO» sm. U rilasciare. Libera*

zione; e particolarmente il Mettere in liberta

un detenuto. RiLAsaARs, va. Lasciare andare,

Liberare. Arlavé. RILAVARE , va. Lavar nuovo.

Rinsaldare, va. Dar nuova salda ai cappelli. Arie. V. Sofité.

ArlicliSni ARLE(X;HINO,sm. Nome di ma- Arliohi ) schera Beiigamasca, con vestito a

e»zi di più colori, figurat. Uomo ridicolo, uffone. Arlecchinesco, agg. Da arlecchino. Appartenente ad arlecchino. (Baretti). Arlbc- CHINEOQIARB, vu. Far Tarlecchino. Non avere fermi e saldi principi. (Giusti).

Arliolilnéda. ARLECCHINATA, sf. Tratto da ariecchino. Buffoneria.

Arligadòr. RILEGATORE, sm. Cobi che ri- lega specialmente i libri. Strbvi, sm. pi. Cosi vuigarmente si chiamano da* legatori di libri quelle Piccole strìsce di pelle, o Quelli spa- ffhi, o Qndìe cordicelle a cui si attaccano i fogli nel cucire i libri.

Arligadùra. RILEGATURA. sf. Atto od Ef- fetto di legare di nuovo. L*eaetto di rilegare i libri.

Arlighé. RILEGARE, va. Le^e di nuovo. Rilegare un libro. Legarlo di nuovo. « Fa- cendo rilegare libri amichi di conto, meglio è tralasciare di farli tendere. » (Volpi).

Arliv. V. Alèv.

Arlivé. MONTEROZZOLO, sm. Piccola mas- sa di che che sia. Rilievo, sm. Tutto ciò che si alza dal suo piano. Prominenza, sf. Ele- vazione sopra il rimanente della superficie. Riaito. Arlivé un ragaàdl , Rilevare un bambino , Allattarlo, Dargli le prime cure. V. Alevé.

Ariòi. ORIOLO, ORIUOLO, OROLOGIO, sm. Strumento che mostra e misura le ore ed av- vene diverse sorte come a sole, a polvere, a aqua, a suono, a mostra, a ripetizione, con isveglia , ecc. dim. Orioletto. Oro- logio dicesi per lo più Quello che si pone ne- gli ediflzj. dim. Orolooetto. Orologi ario, sm. Torre da orologic.agg. Attenente ad oro- logio. Orologio aa àncora, Quello così detto da un pezzetto d*sciajo che ne segna il mo- vimento. Battente, sm. C^uel martello che sona le ore negli orobgì. Serpentina, sf. Quella ruota che, negli orologi, serve a divi- dere il tempo. V. Móstra. Oronòmeter.

Arlojé. V. Arluje.

Arlojar. ORIOLAJO OROLOGIERE, sm. Chi ia od aocommoda gli orioli od orologi.

Arldn. ELLERONE, sm. Grossa pianta d el- lera. (Soderini). Ellera a eappello. Grossa ellera arrampicata e ramificata su quercia o simile. V. Arlét, SberbandL

Arlòt. RUTTO, sm. Vento che dallo stomaco esce per la bocca.

Ariete. RUTTARE, ERUTTARE , vn. Man- dar fuori rurti con uno strepito ingrato. Rirr- tbggiare, vn. Ruttare frequentemente. Rut-

TAZIONB , sf. Il trar ruUi. KUTTBQGIAlfENTO,

sm. Frequenza di rutti. Sfogo di rutti. Rut- TATORB, verb. m. Ruttatricb, f. C^i o Che rutta.

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Arlós. V. Arlój.

▲rlujé. IMPORTUNARE , va. Seccare eoo domande. V. Seche. Secatùra.

Arlunghe. RALLUNGARE, va. Far più luogo. Di nuovo e maggiormente allungare. Rallungar la via. Andar per la via lunga. V. Alunghe.

▲rlusamSiit LUCICHlO, sm. Splendore di cosa che riluce

ArluaSnt. RiLUCENTB, part pres. Che ri- luce. Stralucentb , ajifg. Lucentissimo. Lu- » acANTB, agg. Che ludca.

▲rlùser. RILUCERE , vn. Avere in sé, e tramandar luce, parlandosi d* animaletti fo- sforici, fuochi fatui e simili. Stralucbrb, vn. Rilucere fuor di modo. Lucicarb, vn. Rispiendere delie cose lisce e lustre , come amii, pietre , ecc. Rilucicarb , vn. Lucicare di nuovo. Tralucbre, vn. Trasmettere la luce, come fieuino i corpi diafani, o trasparenti, e dicesi anche di Quelle cose die son rade ed hanno spazj pe* quali passa la vista. Lu- strare , vn. Rilucere. « Come s* avviano a ingrossare (i bovi) gli lustra il pelo. » (Giu- liani). « L' ho visto lustrare c^uesto gettone, parea una moneta d*oro. Mi chmo a pigliarla, e ci restai gabbato. Dice bene il proverbio: Ciò che luce non è senopre oro. » (id.)

Arlustre. RILUSTRARE , va. Lustrare nuovo. V. Lustre.

Arlute. V. Arloté.

Arluair. V. Axlojér.

Armacòl. A ARMACOLLO, locuz. avverb. Dicesi di collana, cintolone, benda o altro, che, scendendo da una spalla air opposto fianco , attraversa il petto e le reni.

Armadùra. ARMATURA, sf. Guemimento d* arme che si porta per difesa della persona, dim. Armaturbtta, Armaduretta. Pon- TK, sm. Riunione di più legnami che sosten- gono in alto un tavolato posticcio, sul quale salgono i muratori a murare, ed i pittori a dipingere. Pontata , sf. Quel tanto lavoro che un muratore può. ftire per la lunghezza del ponte, e cosi il pittore, ecc. Soroozzone, sm. Pezzo di trave o di travicello, che intro- dotto dali* un capo in buco (detto covile) fatto nel muro, e coli* altro sportando in fuori, serve a reggere assi che fanno ponte. Ascia- LONE, sm. Mensoletta di legno cne si conficca negli stili o abetelle per posarvi sopra le assi quando si Oeuino i ponti per murare, restaurar &briche, ecc. Bertesca , sf. Palco Iktto spe- di lamento con due o tre tavole posate su due trespoli o capre, per salirvi il muratore, quan- do r altezza del lavoro comincia a superare la sua statura , ancora è tale da rendere necessario un Ponte propriamente detto. Gril- lo, sm. Sorta di ponte tenuto pensile dalla sommità delle cupole o simili, quando i mu- ratori o altri manifòittori danno opera a ri- {mlirle o acconciarle. Arbiadura , sf. Quel egname od altro che mettasi per sostegno, fortezza, o difesa delle fabriche. Le spranghe e il battitojo d*una porta. Spranga, sf. Nome che si a tutti quei pezzi di legfname che

vanno a traverso d* un* imposta e si unisoooo a* battitoi. BATTrroi, sol pi. Tutti gli ornati delle imposte che vanno per ritto, e reggono le spranghe, chiudendo in mezzo i riquadri.

Anxiagne. RIMANGIARE , va. e vd. Blan- giare di nuovo. Sopramanoiare , vn. Man- giare subito dopo aver mangiato. « Giova as- sai, mangiati cne sono i Cinghi, sopraman-- giare delle pere. » (Soderini).

▲rnxagné. V. Armane. Rimane.

Armamént. ARMAMENTO, sm. Lo arma- re, e Lo armarsi. Ogni sorta d*arme e di mu- nizione da guerra. Tutte le armi necessarie ad un soldato. Attrezzi necessarj alla navi- gazione.

ArmAndé. V. Rimande.

Armane. MERAVIGLIARSI, np. STUPIRE, vn. Ripianerò sbalordito dalla gran meravi- glia che desta il vedere o 1* udire cosa stra- ordinariamente meravigliosa. Rimanersi, np. Restare schernito, o burlato, o ingannato, v . Rimane.

Armanglé. V. Argnmblé.

Armareja \ ARMERÌA, sf. Luogo ove si ri-

Arm.ajd ) pongono e conservano le armi.

ArmaróL ARMAIUOLO. ARCHIBUSIERE, sm. Chi fabrica e vende armi , o le rassetta e forbisce : e propriamente s* intende Chi fa- brica, vende, o raccommoda armi da fuoco, co- me archibugi, pistole, eca

Armasói. V. Arsói. AvanikSi. Rimaaói.

Armatura. V. Armadùra.

Arme. ARMARE, va. Provedere alcuno di armi. Far I* armadùra alle fabriche. figurai. Fortificare, np. Munirsi di armi. Fare prepa- rativi da guerra. Riarmare, va. Armare di nuovo.

Arméda. ARMATA, sf. Propriamente Mol- titudine di navilj da guerra portanti uomini armati e destinati a combattere, lat. ClasHs. Esercito Q sempre di terra: Armata è di mare e di terra; e ciò è così vero che senoprc o quasi sempre dicesi Armata navale. (Zec- chini). V. Bseriit.

Armela. V. Braialét.

ArmelSn. ARMELUNO, sm. Animaletto di pelo bianchissimo. Armbllina, sf. Pelle d*ar- mellino.

Armeri. { ARMADIO, ARMARIO, sm. Ar-

Armérie. S nese di l^no per riporvi che ohe sia, il quale apresi e serrasi a guisa d' uscio, dim. Armadino, Armarino, Armadietto. accr. Armadione. pegg. ARMADiAcao. Ar- madio a muro, Vuoto fatto nella grossezza di un muro, addattandovi orizontalmente delle assi , che si chiude generalmente con una sola imposta. Armen da bigàt. Ca- stello, sm. Le stuoje per tenervi i bachi da seta, in un con le pertichine, e i ptwo/t, e i ritti, e i pietrini che le sosten^no. Palchi, Qae* piani di stuoje sovraposU gli uni agli altri a convenienti distanze, su i quali si tengono i bachi da seta. V. StracantOn.

Armerie. V. Armirté.

ArmésoqueL { MESCUGLIO, MISCUGLIO,

Arméscul. S sm. Mescolanza confusa di

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cose. SuBUGLio, sm. Confusione, Scompìglio. V. ArxniBclaznént.

Annèssa. RIBCESSA, sf. Stanza a pian terre- no ove rìpongonsi carroize e simili. Rimessa della patloy e Rimando della willa, li ri- perooterla, dopo che le ha dato r avversario. RIMBS5A, sf. RiMESsmocio, sm. Ramo nuovo rimesso sai tronco vecchio. RACcoNno, Rao coruciKMBNTOj sm. Il rimettere una cosa in boon stato. Riperratura , sf. L* azione o L* effetto di riferrare cavalli e simili. V. Riméssa.

Arméter. RIMETTERE, va. Mettere la cosa ov* era prima, o dove sia stata qualche volta. Perdere. Rim£ttere in tm* impresa. Scapi- luci un tanto del suo, anzi che guadagnarci. Porre in arbitrio altrui. Ripercotere la palla, rimandandola atP avversano. Rimandare ad ahro tempo, vn. Spuntare nuovi rampolli, np. Ricuperare la sanità o il vigore. Rapportarsi al giudizio altrui. Rimbttimbnto, sm. Kimet- TiTUBA, st II rimettere. Ozninié a srzné- tess. RiSANiCARB, vn. e np. Risanare e ac- oenna a Quel ▼igpre non ancor pieno di sa- nità che viene diffondendosi per tutte le mem- bra, e fa meglio sentire il piacere della vita. V. Arpless.

ArmUén. V. Annelén.

Armint&n. ARMENTARIO , agi^. Dicesi di Bovini o Cavalli nati e cresciuti fra V ar- mento.

ArmÌT. y. Armaról.

Arxnirte. RIMERITARE, va. Render merito. Retribuire il merito. Rimbritam bnto , Rimb- arro, sm. Il rimeritare.

Arznisocé. COMMESCOLARE, COMME- SCBRB, MESCOLARE, FRAMESCOLA- RE, TaAinscHiARB, va. Mettere insieme con- fosamente cose diverse. Rimischiare, RIME- SCOLARE , va. Mescolare di nuovo, np. Intromettersi. Scozzare , va. Mescolare ; e dicesi solo delle carte (la giuoco. Tramestare, va. Confondere mescolando. « Chi con marra tramestava la calce coli* arena, chi vagliava la ghiam, ecc. » (Bresciani). Mbstatojo, sm. Arnese con cui si mesta o mescola. Mestone, sm. Matterello con cui si tramesta la polenta. Mestare , va. Tramenare , Agitare , o con mestola o con mano, e si dice propriamente di cose liquide, o che tendono al liquido. Me- scolare, mestatore, verb. m. Mestatrice, f. Òli o Che mesta. V. Stexnpre.

Annisclament. BIESCOLAMENTO , sm. Il mescolare. Rimescolamento , sm. Atto di rimesoolare. Terrore che viene da subita paura, per cui pare che il sangue si rime- scoli. Confusione precedente da istantanea de- terminazione in uno Stato, o in una città. Ri- mbbcolata, sf. Subita paura che fa rimesco- lare il sangue.

ArmisoUnia \ MESCOLANZA , sf. ME-

Arxnisenl&nta } SCOLAME, sm. Meseuglìo. Insalata di più sorte d* erbe saporite. V. Tréna.

Armisele. V. Armisoeé.

i MESCOLATA, sf. Il me-

Armiscléda

Armiscaléda } scolare. Rimescolata, sf. Il rimescolare.

ArznisclOn. Arznisòi. V. Arznisoleda.

▲rmistéfti i ARMISTIZIO , sm. Sospensione

▲rznistiil I d*armi. Breve tregua.

Armiuro. RIMIGLIORARE ,